venerdì 21 novembre 2014

Meridiana verso la liquidazione o la vendita?


[A cui nun ti voli, e tu nun lu vuliri. Frase siciliana] Altro che ristrutturazione e rilancio di Meridiana: il destino del vettore aereo pare essere quello della messa in liquidazione o della vendita. Sarebbe questo il compito attribuito a Richard Creagh, Colin Smith e Fabian Bachrach, i tre nuovi manager nominati  nel corso di un cda straordinario dopo le dimissioni dell’amministratore delegato Scaramella.  Le prime indiscrezioni attribuivano il dietrofront dell’ad a contrasti con il principe Aga Khan, azionista di maggioranza del vettore aereo attraverso il fondo Akfed, sul piano di ristrutturazione. Le ultime rivelazioni, se confermate, getterebbero nuova luce sulle resistenze da parte del principale finanziatore dell'azienda ad effettuare ulteriori iniezioni di capitali, come richiesto da Scaramella per portare a termine il suo progetto di riorganizzazione.   A nulla sarebbe dunque servito il sacrificio di 1634 posti di lavoro. Intanto sono ricominciate le trattative con i sindacati: ieri si è discusso del settore manutenzione, mentre è in corso oggi il negoziato per piloti ed assistenti di volo. Da oltre un mese il pilota Andrea Mascia si trova in cima a una torre nel parcheggio dell’aeroporto di Olbia per protestare contro il licenziamento collettivo deciso dall’azienda.  Nel corso dell’incontro con i sindacati del 19 novembre, il presidente di Meridiana Marco Rigotti ha smentito le voci di un prossimo fallimento della compagnia. Eppure, secondo quanto riportato oggi da “Il Sole 24 Ore”, pare che l’ex-amministratore delegato Roberto Scaramella abbia detto ad alcuni suoi collaboratori: “Non voglio fare il commissario liquidatore”. Non ci sarebbero dunque dei semplici “Motivi personali” alla base delle sue dimissioni. Dopo aver imposto a Meridiana sacrifici e tagli di personale, Scaramella avrebbe chiesto all’azionista di maggioranza, il fondo arabo Akfed del principe Aga Khan, un’iniezione di capitali necessaria al rilancio. Che passa anzitutto per il rinnovo della flotta attraverso l’acquisto di una ventina di Boeing 737. Ma secondo indiscrezioni l’Aga Khan, dopo aver investito 350 milioni di Euro in 5 anni per aiutare il vettore senza risultati, sarebbe restio a spendere ancora per quest’azienda.  Possibile che l’Aga Khan intenda portare a termine la ristrutturazione per poi vendere quote di Meridiana, magari ad un socio arabo sulla scia di quanto fatto da Alitalia?  Nemmeno i sindacati hanno visto il cambio al vertice come un buon auspicio: “Queste dimissioni non preannunciano nulla di buono, questi tre signori forse sono stati chiamati per mettere in ordine i conti nella maniera più drastica possibile, partendo dai licenziamenti”.
Svolta nella vertenza Meridiana. Dopo l'incontro di oggi con la Regione Sardegna la compagnia ritiene che si siano “i presupposti per raggiungere in tempi brevissimi un accordo sulla procedura di mobilità nello spirito di quanto suggerito dal Ministero del Lavoro, che possa evitare la riduzione degli ammortizzatori sociali previsti dall'attuale quadro legislativo”. Per il presidente Marco Rigotti ora l'azienda può guardare a questa nuova fase “con realismo e con fiducia verso il futuro”.

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