mercoledì 19 novembre 2014

Il 27/11 Landini a Palermo

[È più semplice apparire degni della posizione che non si ricopre anziché dell’incarico che si ha. La Roche Foucauld] I metalmeccanici pronti alla mobilitazione generale. Palermo porta in piazza il malcontento delle tute blu e dei tagli all’industria il 27 novembre, per uno sciopero che conclude le quattro manifestazioni nazionali decise dal comitato centrale della Fiom nelle città di Milano (14 novembre), Napoli (21 novembre), Cagliari (27 novembre), e Palermo. Sarà presente per l’occasione a Palermo il segretario nazionale della Fiom Maurizio Landini. È stato illustrato il programma: un corteo partirà alle 9 da piazza Croci e in piazza Verdi si terrà il comizio, con la partecipazione di Landini, del segretario della Cgil Sicilia Michele Pagliaro, del segretario di Cgil Palermo Enzo Campo, dei segretari di Fiom Cgil Sicilia e Fiom Cgil Palermo Roberto Mastrosimone e Francesco Piastra. Nei prossimi giorni, in preparazione dello sciopero, si terrà a Palermo un’assemblea cittadina per divulgare i motivi della protesta alla città. Da domani partiranno le assemblee in tutti i posti di lavoro, i presidi nelle piazze, i volantinaggi davanti a fabbriche, banche, ospedali. Tutto il mondo del lavoro condividerà la protesta dei metalmeccanici, uno dei settori più bersagliati dalla crisi. Solo nelle aree industriali del palermitano ci sono decine di aziende in crisi, dai casi più eclatanti della Keller e di AnsaldoBreda, alle aziende dell’indotto Fiat e Fincantieri, ai circa 600 disoccupati e in mobilità che compongono il comitato dei senza lavoro organizzato dalla Fiom”. All’attivo la Fiom ha presentato i dati della crisi contenuti nell’ultimo rapporto Svimez, una fotografia shock del crollo delle agevolazioni concesse all’industria del Mezzogiorno. “Un crollo dell’80,5 per cento: si è passati dai 6,4 miliardi di euro annui concessi nel triennio 20011-2003 agli 1,2 miliardi de 2010-2012.

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