venerdì 21 novembre 2014

Gerusalemme, tensione alta

[Dove forza non val giunga l’inganno. Metastasio] Hamas esorta i palestinesi della Cisgiordania ad organizzare dimostrazioni "di collera" al termine della preghiere del venerdì nelle moschee. Nella Spianata delle Moschee di Gerusalemme l'accesso ai fedeli musulmani sarà oggi libero, ma la polizia israeliana è stata posta in stato di allerta. Nel frattempo la radio militare israeliana ha affermato che in Cisgiordania Hamas cerca di riattivare le cellule del suo braccio armato. Lo confermano - ha aggiunto - la conclusione raggiunta dai servizi segreti che militanti di Hamas hanno condotto negli ultimi mesi gravi attentati: fra questi, il rapimento a giugno di tre ragazzi ebrei; il tentativo di assassinio del ministro degli esteri Avigdor Lieberman con un razzo anti-carro, lo scorso agosto; e l' investimento di tre soldati con un furgoncino, due settimane fa presso Hebron. Hamas ha ordinato ai militanti, secondo la radio militare, di moltiplicare in Cisgiordania gli attacchi contro soldati e coloni, sia con armi da fuoco sia con mezzi improvvisati. Nel frattempo, ha concluso, Hamas ha accresciuto nelle reti sociali una forte campagna di "incitamento". Intanto non si placano le polemiche sul sindaco di Ashqelon (a sud di Tel Aviv) che ieri aveva impedito l'ingresso di una quindicina di manovali arabi in asili nido della città perché- dopo l' attentato palestinese in una sinagoga di Gerusalemme - le famiglie dei bambini avevano espresso timore per l'incolumità dei loro figli. Oggi il ministero degli interni israeliano gli ha ordinato di riaprire immediatamente i cantieri edili ai lavoratori arabi. L'iniziativa del sindaco - afferma il ministero degli interni israeliano - "contrasta con i principi di eguaglianza e di prevenzione delle discriminazioni che sono principi basilari in Israele, ed è perfino superfluo addentrarsi nelle ragioni e nella loro importanza". Dure parole di censura alla iniziativa del sindaco Shimoni sono giunte ieri dal premier Benyamin Netanyahu, dal capo dello stato Reuven Rivlin e anche dalla ministra della giustizia Tzipi Livni. Ma in un sondaggio condotto dalla emittente televisiva Canale 10  è emerso che il 58 per cento degli israeliani ebrei giustifica la iniziativa del sindaco Shimoni.

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