venerdì 28 novembre 2014

GdF visita Meridiana

(Non piglierà nulla chi non stende il braccio, e chi lo stende troppo piglia una storta. Friedrich Ruckert) La Procura ha aperto il fascicolo a fine ottobre dopo aver ricevuto un esposto-denuncia per truffa ai danni dello Stato contro Meridiana. L’atto fa riferimento a un dossier, fornito alle Fiamme Gialle dal segretario nazionale della Filt Cgil Mauro Rossi, che conterrebbe le prove del reato contestato. Secondo il sito Sardinia Post sono già state acquisite, nelle scorse settimane,
testimonianze e documenti sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali da parte della compagnia e sulla presunta concorrenza sleale sul fronte dei prezzi (in gergo dumping) fatta tramite la compagnia Air Italy, comprata nel 2011. Stando alla denuncia e all’interrogazione presentata un anno fa al Parlamento europeo, il progressivo spostamento delle attività di volo da Meridiana Fly a Air Italy sarebbe stato finalizzato a ridurre il costo del lavoro, perché il contratto del personale Air Italy è meno oneroso. Al tempo stesso, però, Meridiana ha chiesto per il proprio personale il trattamento di cassa integrazione.  L'ufficio di rappresentanza di Meridiana a Roma chiuderà a partire dal 1° dicembre. Lo riporta Il Sole 24 Ore nell'edizione odierna, segnalando anche un ridimensionamento della base di Verona. Prosegue dunque il processo di ristrutturazione della compagnia dell'Aga Khan dopo l'addio dell'a.d. Roberto Scaramella e l'arrivo dei manager Richard W. Creagh e Colin Smith. Ieri lo stesso Smith ha incontrato per la prima volta i sindacati nell'ambito della trattativa sulla mobilità, rassicurando sul fatto che si cercherà un'inversione di tendenza per far tornare Meridiana all'autosufficienza. L'impressione, segnalata anche dal Sole 24 Ore, è che la coppia Smith-Creagh intenda mantenere la strada tracciata da Scaramella: tagliare tutte le attività inutili, puntando sul rafforzamento di nodi strategici quali Milano, Napoli e Olbia. Non è escluso l'assorbimento di alcuni slot lasciati sguarniti da Alitalia, come accaduto a Torino.  Il procuratore Domenico Fiordalisi, si apprende da La Stampa, parla di “gravi irregolarità” nella gestione di Meridiana, a causa delle quali ha chiesto al tribunale civile di Tempio Pausania di avviare un’ispezione e nominare un amministratore giudiziario per la compagnia aerea. L’obiettivo del pubblico ministero, che conduce parallelamente un’inchiesta penale per truffa ai danni dello Stato e falso in comunicazioni sociali, è quello di salvare Meridiana attraverso l’intervento di un amministratore giudiziario. Sotto la lente del procuratore l’acquisizione di AirItaly nel 2011, avvenuta in un momento di difficoltà per Meridiana, che aveva dichiarato lo stato di crisi, come pure i rapporti con la controllata, cui la compagnia sarda ha passato delle rotte, mentre intende licenziare oltre 1600 persone. La compagnia fa sapere di non avere nulla da nascondere e si dice “a disposizione delle autorità per fornire ogni informazione sui rapporti tra Meridiana fly e AirItaly, come già effettuato con il ministero del Lavoro e la Sezione Lavoro del Tribunale di Tempio, sempre vedendo riconosciuta la correttezza del proprio operato”.

1 commento:

  1. I sindacati trovino un accordo entro domani sulla procedura di mobilità, solo questo “potrebbe salvare una parte dei 1634 lavoratori e l'azienda stessa. Questa sarebbe la migliore risposta per quelli che da molti anni alimentano il contenzioso e perseguono l'obiettivo di sfruttare questa situazione per meri interessi economici”. E l'invito che Meridiana rivolge alle organizzazioni sindacali ribadendo che “condizione irrinunciabile” è la riduzione del preavviso di licenziamento a tre mesi. Meridiana fly “sollecita le organizzazioni sindacali a trovare un accordo per la definizione della procedura di mobilità entro il 23 dicembre - si legge in una nota -, data ultima per permettere l'uscita dei volontari entro fine 2014”. L'azienda spiega di aver “offerto il massimo di quanto nelle sue possibilità rendendosi disponibile, in linea con quanto suggerito dall'attività di mediazione del Ministero, a definire la procedura di mobilità limitatamente a coloro i quali non intendano opporsi al licenziamento ed ai pre-pensionabili, ponendo quale condizione irrinunciabile la riduzione del preavviso a tre mesi allo scopo di rendere economicamente sostenibile lo slittamento dei termini determinato dalla necessità di procedere all'apertura di una nuova procedura di mobilità in data 15 gennaio 2015”. Meridiana sottolinea di aver “sempre cercato il dialogo”, ma osserva che “purtroppo non si è mai giunti ad alcun risultato, anche a causa della scarsa disponibilità a trattare di una parte delle organizzazioni sindacali che hanno pervicacemente continuato ad ignorare il tema centrale dell'eccesso di personale”. La compagnia ribadisce che “in assenza di una drastica riduzione del costo del lavoro è impossibile per Meridiana fly riposizionarsi sul mercato” e accusa che “alcuni, sin da principio, hanno boicottato qualunque ipotesi di accordo sostenendo che il problema di Meridiana fly è rappresentato da Air Italy. Questa è una pura mistificazione. Meridiana fly non è competitiva. A questo si sono aggiunti comportamenti non degni di un duro, ma civile, confronto”. La compagnia del'Aga Khan infine manifesta pubblicamente la propria solidarietà “a tutti coloro che hanno subito, e tuttora stanno subendo, pesanti intimidazioni, per il solo fatto di aver espresso una diversa visione sulla strada da seguire per garantire la sopravvivenza di Meridiana fly”.

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