mercoledì 29 ottobre 2014

Turchia cerca investitori

[Cui sempri sedi nun strazza li scarpi. Detto siciliano]Il governo turco sta cercando un investitore che intenda restaurare e sfruttare turisticamente un paesino ormai “fantasma” che in passato era abitato da una popolazione greca. Lo riferisce GreekReporter online precisando che quanto resta del villaggio greco di Levissi, oggi chiamato Kayakoy e situato presso la costa turca proprio davanti all'isola greca di Rodi, sarà quanto prima messo all'asta dal Ministero della Cultura turco che cerca un investitore interessato a restaurarlo. A Levissi vi sono centinaia di case abbandonate, molte ormai cadenti, e due chiese ed i numerosi turisti che visitano la vicina località balneare di Fethiye utilizzano spesso gli spiazzi del paesetto disabitato come parcheggio. Il paesino fu abbandonato dopo che i suoi abitanti fecero ritorno in patria in base all'accordo per lo scambio di popolazioni firmato fra Grecia e Turchia il 30 giugno 1923. Ma non è la prima volta che lo Stato turco cerca di vendere il villaggio greco: dopo una prima asta  con un nulla di fatto, un gruppo di attivisti ha lanciato una pagina su Facebook denominata “Salviamo Kayakoy” in cui si chiede che eventuali restauri - da effettuare in collaborazione fra le autorità turche e quelle greche - siano compatibili con l'ambiente e la storia della zona. Chi si aggiudicherà l'asta avrà in affitto Levissi per un periodo di 49 anni e sarà responsabile del recupero del villaggio (con la costruzione di nuove strutture come negozi e servizi), dello sfruttamento turistico e del restauro del vicino sito archeologico. Secondo le stime di funzionari turchi, il costo del progetto raggiungerà I 10 milioni e mezzo di euro e due società avrebbero già manifestato il loro interesse. Tuttavia sono in molti ad opporsi al restauro del villaggio in quanto - sostengono - perderebbe di autenticità e originalità.

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