mercoledì 22 ottobre 2014

Caccia a Ottobre Rosso

[Le battaglie si vincono e si perdono con identico cuore. Io faccio rullare i tamburi per tutti i morti. Per essi faccio squillare le trombe in tono alto e lieto, Vivan coloro che caddero, viva chi perde in mare i propri vascelli. Vivan coloro che affondano con essi. Vivan tutti i generali sconfitti e tutti gli eroi schiacciati e gli innumerevoli eroi sconosciuti, uguali ai più grandi e conosciuti eroi.
WALT WHITMAN]
Continuano in Svezia le ricerche del misterioso sottomarino avvistato nei giorni scorsi nelle acque al largo di Stoccolma. La stampa aveva avanzato l’ipotesi che il vascello fosse di nazionalità russa, ma il Cremlino ha subito smentito la circostanza, e ha puntato, a sua volta, l’indice sull’Olanda. Anche le forze armate dell’Aja tuttavia hanno negato ogni coinvolgimento. “C‘è una crescente attività di addestramento sia da parte della Nato che della Russia. Non ci sono motivi per drammatizzare, ma ovviamente noi abbiamo informato di quanto accaduto nel Baltico i paesi vicini”. Nella zona non sono rari gli incidenti diplomatici. A settembre un giornale aveva parlato del sorvolo irregolare dello spazio aereo svedese da parte di due caccia russi. Intanto fonti danesi hanno denunciato una nuova misteriosa manovra in corso nello stesso specchio di mare: una petroliera russa battente bandiera liberiana da cinque giorni sta procedendo a zig zag, con un' andatura che le autorità di Copenaghen ritengono innaturale e bisognosa di investigazioni. Qualcuno ipotizza che stia tentando di soccorrere il sottomarino fantasma. Cresce dunque il giallo, anche se molti analisti sottolineano che e' difficile immaginare altri Paesi, oltre alla Russia, interessati a mandare un sommergibile nell'arcipelago di Stoccolma. Alla Svezia (che non e' un Paese Nato) non resta che proseguire le ricerche, tirando ad indovinare la zona giusta come nel gioco di battaglia navale, con l'aiuto per ora di tre diverse segnalazioni. Una zona che è stata estesa da Moeja, a nord di Stoccolma, a Ornoe, a sud della capitale, usando sensori in una operazione che continua giorno e notte, con oltre 200 uomini, elicotteri, dragamine e motovedette. L'esercito ha imposto una distanza di 10 km a tutte le imbarcazioni, per evitare i curiosi, mentre l'ente controllore di volo ha stabilito una ''zona di restrizione''. Non e' detto che la caccia abbia successo: quella più lunga, nel 1982, sempre al largo di Stoccolma, duro' due settimane ma fini' senza risultati.

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