martedì 16 settembre 2014

Ue ratifica l'accordo di associazione con Kiev

[Cui pigghia un purpu è so. Detto siciliano] La plenaria del Parlamento europeo ha ratificato a larghissima maggioranza l'accordo di associazione con l'Ucraina: 535 i sì, 127 i no, 35 gli astenuti. Il voto si è svolto in contemporanea ed in collegamento televisivo con il parlamento di Kiev preceduti da interventi del presidente Martin Schulz e del presidente Petro Poroshenko. Ancora più ampia la maggioranza espressa dal Parlamento in un secondo voto sull'accordo di associazione Ue-Ucraina, relativo al trattamento dei lavoratori dei paesi terzi, approvato con 539 sì, 123 no e 33 astenuti.  “Quello di oggi è un giorno storico” per l'Ucraina e per l'Europa. Lo hanno detto tanto il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, quanto il presidente ucraino Petro Poroshenko nei loro interventi da Strasburgo e da Kiev nel collegamento tra l'Europarlamento e la Verkhovna Rada (il parlamento ucraino) prima delle votazioni sull'accordo di associazione Ucraina-Ue. “Un anno fa nessuno poteva immaginare che si potessero ridisegnare le frontiere con la forza”, invece ora “è tornata la paura della guerra in Europa” e “quando è accaduto in Ucraina riguarda tutti noi”. Lo dice Martin Schulz nell'intervento prima del duplice voto a Kiev e Strasburgo per la ratifica dell'accordo di associazione Ue-Ucraina definendo la doppia votazione in contemporanea “un momento topico di democrazia” ed “il contrario di una democrazia pilotata”.  A favore dell'accordo di associazione con l'Ue, approvato in collegamento video con il parlamento europeo, hanno votato tutti i 355 deputati presenti in aula (su un totale di 450): nessun voto contrario e nessun astenuto. Dopo il voto, i parlamentari hanno cantato l'inno nazionale e il presidente Petro Poroshenko ha firmato il documento tra gli applausi. La settimana scorsa Ue, Ucraina e Russia hanno concordato che l'applicazione delle norme dell'accordo commerciale slitterà al primo gennaio 2016.  “Stiamo facendo un passo cruciale sulla via del ritorno alla nostra casa europea”. Così il presidente ucraino Petro Poroshenko sottolinea il voto di ratifica del trattato di associazione con la Ue in collegamento con Strasburgo. Ricordando che “centinaia sono morti perché l'Ucraina possa trovare posto in Europa”, ricorda che “nessun paese dopo la seconda guerra mondiale ha dovuto pagare un prezzo più alto per far parte dell'Europa”. Ma, aggiunge, “le forze che volevano fermare il processo sono state sconfitte”. Il testo dell'accordo di associazione dell'Ucraina alla Ue “non verrà cambiato”. Lo specifica il presidente Petro Poroshenko nell'intervento prima del duplice voto di ratifica a Strasburgo e Kiev, aggiungendo la richiesta “al governo ucraino di far sì che l'accordo entri in vigore immediatamente da domani”. Le disposizioni economiche di parte ucraina, secondo quanto reso noto la settimana scorsa dalla Ue, sono state in realtà rinviate al primo gennaio 2016 per accordo con la Russia. Sarà invece “presentato presto”, aggiunge Poroshenko, “il pacchetto di riforme” (che il presidente definisce “l'unica richiesta dei nostri partner” della Ue), assicurando tra l'altro che l'Ucraina “sarà un centro della lotta alla corruzione”. Il Parlamento ucraino ha approvato un progetto di legge che prevede uno status speciale per tre anni per alcuni distretti delle regioni “separatiste” di Donetsk e Lugansk e elezioni locali anticipate il 7 dicembre. L'organo legislativo ha inoltre approvato un progetto di legge per amnistiare a certe condizioni i separatisti del sud-est.

 

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