lunedì 22 settembre 2014

Israele vuole rimuovere beduini

[Tintu cù havi di bisognu d’autru. Detto siciliano] Desta fermento in tre tribù beduine della Cisgiordania un progetto delle autorità israeliane che prevede il trasferimento obbligato dei loro membri in una nuova cittadina (Talath Nueima) capace di ospitare 12.500 abitanti vicino Gerico. Le autorità affermano che cosi i beduini potranno ricevere più servizi sociali. Ma per il quotidiano Haaretz il provvedimento potrebbe essere stato concepito dal governo anche per sgomberare terreni necessari a un'ulteriore estensione di insediamenti ebraici. Un mese dopo la fine dei combattimenti a Gaza, israeliani e palestinesi tornano martedì al Cairo per cercare di gettare le basi di una tregua duratura. Ma le posizioni sono molto lontane e inoltre la delegazione palestinese deve ancora superare una serie di divisioni interne, molto criticate dalla stampa di Ramallah e di Gerusalemme est. I continui bisticci fra al-Fatah e Hamas, avverte il quotidiano al-Quds in un editoriale, "fanno solo il gioco di Israele" e devono cessare subito. Il Mossad - l'agenzia israeliana per lo spionaggio all'estero - lancia in questi giorni una nuova edizione del suo sito (mossad.gov.il) in cui offre opportunità di impiego ad israeliani e stranieri. Il sito è concepito in 6 lingue: ebraico, inglese, francese, russo, arabo e farsi. Nelle pagine in ebraico figurano circa 30 categorie di impiego per esperti in vari settori, fra cui l'informatica, l'alta tecnologia e la chimica. Le lingue più richieste sono il russo, il farsi e l'arabo.

1 commento:


  1. Il riconoscimento della Svezia dello Stato di Palestina “danneggia i rapporti” tra le parti e “peggiora le relazioni sul campo”. Lo ha detto il ministero degli esteri israeliano all'ambasciatore svedese Carl Magnus Nesser convocato per un chiarimento. La scelta di Stoccolma - ha detto un funzionario - riduce “le possibilità di raggiungere un accordo” di pace e alimenta “false aspettative palestinesi” su obiettivi da ottenere con “mosse unilaterali e non con negoziati con Israele”.

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