lunedì 29 settembre 2014

Critica la situazione Meridiana

[Li ricchi comu vonnu e li poveri comu ponnu. Frase siciliana] Dopo la mediazione del Governo, lo stop alla mobilità dei dipendenti Meridiana è stato ufficializzato anche dalla compagnia con una nota diffusa nella notte di mercoledì 24 settembre, riferisce “Il Sole 24 Ore”. Nel comunicato si farebbe riferimento agli incontri di martedì a Roma con i ministri del Lavoro Giuliano Poletti e dei Trasporti Maurizio Lupi, manifestando l’obiettivo di raggiungere un accordo “Sulla situazione occupazionale e sulla gestione degli esuberi nel rispetto dei tempi e dei termini previsti dal verbale”. Nei prossimi giorni, secondo il quotidiano milanese, saranno dunque fissati una serie di incontri per definire un percorso che dovrà concludersi entro il 21 ottobre.  Intanto i lavoratori hanno proclamato un presidio di 30 giorni all’aeroporto di Olbia, immediatamente rilanciato da un volantino congiunto delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Ugl, Usb e Apm. La mobilitazione prevede una rotazione dalle 5:30 a mezzanotte e mezza; i dipendenti spiegheranno ai passeggeri in transito le ragioni della protesta e le cause che hanno portato alla crisi dell’aerolinea, anche con l’ausilio di materiale informativo appositamente realizzato.   L’ad di Meridiana Scaramella ha precisato che “L’azienda è in grado di operare con 900-1000 persone” ma “Se non si trova un consenso sulla gestione degli esuberi, si dovrà riaprire la procedura di mobilità”. “Verificare il piano industriale di Meridiana: siamo di fronte a una chiusura definitiva o a una ristrutturazione per un rilancio?”. A chiederselo è Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture, durante una conferenza stampa a Ronchi dei Legionari, definendo la situazione della compagnia “complessa e complicata”.
 
 
 

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