giovedì 28 agosto 2014

L'Ucraina verso la guerra totale

[Nun avimu a stari cu lu coci e mancia. Detto siciliano] Undici persone sono morte a Donetsk nelle ultime 24 ore in seguito ad attacchi di artiglieri nella roccaforte dei ribelli filorussi nell'Ucraina dell'est. Altri 22 civili sono rimasti feriti. “Un crescente numero di soldati russi interviene direttamente nei combattimenti sul terreno ucraino”, dice ambasciatore Usa. Per Hollande questo è inaccettabile. Intanto il Cremlino fa sapere che concorda sull'opportunità di un nuovo incontro Putin-Poroshenko, dopo quello di Minsk, ma sottolinea che sono necessari negoziati per definire data e formato. Nonostante la stretta di mano e il colloquio a Minsk fra Putin e Poroshenko, la tensione fra Russia e Ucraina resta alta. Oltre mille militari russi sono impegnati attualmente nei combattimenti in corso sul territorio dell'Ucraina, in particolare nella zona di Novoazovsk. È  quanto indicato da un responsabile dell'Alleanza Atlantica citato dall'agenzia France Presse. Un comunicato stampa sul sito presidenziale riferisce che il presidente ucraino Petro Poroshenko ha cancellato la visita in Turchia a causa “dell'ingresso delle truppe russe in Ucraina”. Nel pomeriggio è prevista la riunione straordinaria del Consiglio nazionale di sicurezza e difesa ucraino per sviluppare il piano di azioni. Poroshenko ha anche ribadito l'appello fatto dal premier Iatseniuk per convocare il Consiglio di sicurezza Onu, aggiungendo che dovrebbe riunirsi anche il Consiglio dell'Unione Europea. Nel frattempo è in corso una riunione speciale dell'Organizzazione per la sicurezza e cooperazione in Europa (Osce) dedicata al tema delle “violazioni russe in Ucraina”. La Commissione Ue ha annunciato aiuti per lo stoccaggio privato di burro, latte in polvere scremato e alcuni formaggi. L'obiettivo è stabilizzare il mercato europeo colpito dall'embargo russo. Questi saranno in vigore per 3-7 mesi e, secondo gli esperti, dovrebbero ammontare dai 10 ai 20 milioni di euro. I formaggi che ne dovrebbero beneficiare sono quelli più colpiti dallo stop all'export prodotti in Olanda, Finlandia, Lituania e Polonia. Le misure di attuazione verranno votate la prossima settimana.

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