sabato 16 agosto 2014

LIBERIAMO PUNTA RAISI DALLA GESAP/15

[Biatu lu poviru pacinziusu. Detto siciliano] A Palermo tira e molla tra Gh e la Gesap.  Più complessa la situazione a Palermo: nel 2005 Gh Italia attraverso Gesac handling si è aggiudicata il 49% della società dei servizi di terra, ribattezzata Gh Palermo. Con l’obiettivo di acquisire poi anche il 51% ancora in mano alla Gesap, la società pubblica che gestisce l’aeroporto Falcone Borsellino. Nel 2009, quando la nuova Alitalia Cai ha deciso di cedere le proprie attività di handling, Gh Palermo si è presa in casa anche quel ramo di azienda operativo nello scalo siciliano e i suoi 102 dipendenti. Ma nel 2011 la Gesap ha fatto marcia indietro sulla cessione ritirando il bando di vendita delle proprie quote azionarie emesso l’anno prima. A quel punto, sfumata l’ipotesi di conquistare il controllo, Gh ha esercitato l’opzione prevista dal contratto di sei anni prima e ha restituito la propria quota. Un pasticcio che non è ancora arrivato a conclusione, visto che Comune, Provincia e Camera di Commercio, principali soci pubblici, lo scorso anno con una nuova inversione di rotta hanno deciso di privatizzare la maggioranza di Gesap e l’80% di Gh Palermo. E, stando a indiscrezioni riportate dalla stampa locale, l’unica manifestazione di interesse sarebbe quella di Marconi handling. Altra controllata di Alisud. Il 2013 costituisce il primo esercizio di gestione unipersonale della controllata a seguito dell’ esercizio della put option, il 5 giugno 2012, da parte del Socio privato di minoranza, ma è anche l’ anno in cui la GESAP ne ha avviato la procedura di privatizzazione attraverso la cessione, ad un socio industriale, dell’ 80%. Dal punto di vista gestionale, il 2013 non è stato molto diverso dall’esercizio precedente, per quanto il saldo finale della perdita (-1,2 mln di euro, pretax) la perdita della GhP sarebbe quanto l’utile della Gesap, risulti meno drammatico del precedente (-1.735 mln di euro, pretax), ma solo perché non è presente la svalutazione di oltre 700 mila euro del credito Wind Jet effettuata nel 2012. Nell’ultimo bilancio della Gesap non si parla della multa, ancora non pagata, di circa un milione e mezzo di euro che riguarderebbe la gestione della sala amica, non si parla della vertenza dei 37 part-time della Gh che hanno fatto causa … Non comprendo tanto entusiasmo manifestato  dal presidente della Gesap nel presentare gli ultimi dati di bilancio della Gesap. Raddoppiati i posti auto affidati all’Amat, e questo dovrebbe essere un dato positivo.  Ad ottobre ad esito della situazione infrannuale al 31 luglio che esponeva una perdita di 848 mila euro e quindi una perdita nel periodo intermedio maggio-luglio di 132.869 euro, pari al 29,5% circa del capitale sociale di 449.705 euro – dopo la riduzione di luglio per il ripianamento delle perdite del primo quadrimestre – non ancora tale da rendere necessario un intervento ex art.2446 CC, ma che lasciava intendere tuttavia che alla successiva verifica infrannuale si sarebbe verificata la fattispecie di cui all’ art.2446 CC e, non era escluso, anche quella dell’ art.2447 CC. il 27 novembre 2013, un aumento di capitale sociale da 449.705 euro a 1.450.000 euro, mediante compensazione con parte del credito vantato nei confronti della stessa, pari ad euro 1.000.295, di cui all’ anticipazione finanziaria concessa per cancellare il debito accumulato verso i dipendenti e l’ INPS per contributi previdenziali. a dicembre 2013, di approvare gli atti di gara per la cessione dell’ 80% di GH PALERMO, che avverrà mediante svolgimento di una procedura ristretta (pubblico incanto) ad offerte segrete in rialzo da confrontarsi con il prezzo a base d’asta, fissato in euro 1.850.000,00. E questa procedura si concluderà nel corrente mese di giugno. Per quanto riguarda i fattori che hanno influenzato il risultato negativo di bilancio, questi sono riferibili esclusivamente alla caduta generale del traffico aereo assistito sullo scalo di Palermo (-3.026 movimenti, pari al -10,7%, da -4.796 del 2012), che ha determinato una quasi proporzionale diminuzione dei ricavi (-9%), riducendo la quota relativa di mercato dal 78% al 75%. [segue]

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