lunedì 18 agosto 2014

LA SPAGNA MEGLIO DELL'ITALIA

[Casa senz’ossu, cani nun ci accosta. Detto siciliano] Il prodotto interno lordo della Spagna è cresciuto dello 0,6% nel secondo trimestre. Il dato, diffuso dall'Istituto nazionale di statistica, è leggermente migliore del previsto e mostra una ulteriore accelerazione della crescita dopo il +0,4% del primo trimestre. La Banca di Spagna la scorsa settimana aveva indicato un +0,5%. In un tempo in cui gli stati sono diventati laboratori dove sperimentare le astruserie dell’economia applicata, vale la pena soffermarsi sul caso spagnolo, che ormai somiglia sempre più al paradigma di una nuova teoria che individua nella Grande Redistribuzione la soluzione finale per evitare le secca della Grande Stagnazione che minaccia la società globale. Nessuno stato meglio della Spagna, per le sue dimensioni e la sua storia recente, poteva giovare alla bisogna. È  facile capire perché. La Spagna, già dai tempi buoni, è stata sempre additata come l’esempio da seguire per uno sviluppo rigoglioso e sostenibile. Quelli che si deliziano di cronache socio-economiche ricorderanno i primi anni duemila, quando la Spagna sui giornali veniva dipinta come una sorta di paradiso terrestre, dove lo sviluppo galoppava, la disoccupazione scendeva, i consumi erano alle stelle e tutti i giovani europei studiavano spagnolo (come ora studiano tedesco) sognando di trasferirsi a Barcellona per godersi la movida. La meravigliosa narrazione celava una realtà dove il debito privato di famiglie e imprese, delle banche saliva alle stelle, logico contraltare di un debito pubblico fra i più bassi dell’area e dove le imprese di costruzioni, artefici principali di tale boom, cementificavano le coste dove oggi campeggiano i cartelli di invenduto.

1 commento:

  1. La Commissione Europea ha accusato la Spagna di violare la normativa Ue sulle frontiere per contenere la pressione dei migranti sulla frontiera di Melilla, l'enclave spagnola in nord Africa. In una lettera inviata al ministro spagnolo Jorge Fernandez Diaz, la commissaria europea degli Interni, Cecilia Malmstron, esprime preoccupazione per quanto accaduto lo scorso 15 ottobre, quando un agente in servizio alla frontiera ha aggredito uno dei subsahariani che tentavano di scavalcare la barriera.

    RispondiElimina