domenica 25 agosto 2013

Netanyahu, chi ci fa male si farà male

[Homo proponit sed Deus disponit. L'uomo propone ma Dio dispone.  Tommaso di Kempis]'”Chiunque ci faccia male o provi a farlo, si farà male”: lo ha detto, citato dai media, il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu dopo il lancio dei missili sul nord del paese. “Abbiamo numerosi strumenti, sia di difesa sia di prevenzione e noi agiamo con responsabilità”, ha poi aggiunto il premier. “La nostra politica - ha proseguito - è chiara: proteggere e prevenire”.Quattro razzi lanciati verso il nord di Israele: lo riferisce la radio militare. Uno di questi è stato intercettato in volo dal sistema antimissili Iron Dome, mentre gli altri tre sono atterrati in zone disabitate vicino Nahariya. Non si hanno al momento notizie di vittime o danni. Il Magen David Adom (il sistema di pronto intervento sanitario israeliano) ha alzato il livello di allarme e alla popolazione è stato consigliato di non uscire fino a nuovo ordine. Un razzo sarebbe stato intercettato da Israele nel nord del Paese nei pressi di Nahariya, al confine con il Libano. Lo dice la radio militare aggiungendo che i resti di un secondo razzo sono stati trovati sempre nella stessa zona. Tre, secondo l'agenzia libanese Nna, i razzi lanciati dal sud del Libano verso Israele. I lanci sono avvenuti da un'area tra il campo profughi palestinese di Rashidiyeh e la località  di Hosh, vicino a Tiro.

2 commenti:

  1. “Di fronte a ogni tentativo di colpirci, risponderemo e risponderemo con forza”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu riferendosi alla tensione in Siria. “Lo stato di Israele è pronto - ha aggiunto - a ogni scenario”. Netanyahu ha detto anche che Israele non “è parte alla guerra civile in Siria”.

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  2. Nel timore di attacchi dalla Siria o dal Libano, Israele ha oggi rafforzato le difese di antiaerea. Tutte le batterie “Iron-Dome” di protezione da attacchi di razzi sono state adesso attivate, ha riferito la radio militare. La televisione Canale 10 ha aggiunto che due batterie di missili “Patriot” sono state dislocate presso Haifa e nel centro di Israele. I responsabili alla sicurezza hanno comunque chiesto alla popolazione di perseverare nelle attività normali. Al termine di una consultazione da parte del Consiglio di difesa del governo, il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha informato i cittadini israeliani che non c'eè alcun motivo perché alterino la propria routine di vita. “In parallelo - ha aggiunto, in un comunicato - siamo pronti a far fronte ad ogni evenienza”. L'esercito, ha assicurato, “è in grado di assicurare una difesa da ogni minaccia” ed è “pronto a reagire con potenza” ad eventuali attacchi.

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