domenica 18 agosto 2013

Arrestato anche Al Zawahiri, fratello del leader di Al Qaeda

[Rustica progenia semper villana fuit]  Il premier egiziano Hazem el Beblawi ha proposto al governo lo scioglimento dei Fratelli musulmani e l'esecutivo sta ora valutando questa ipotesi. Lo riferiscono fonti del governo. Aman el Badia, figlio della guida dei Fratelli Musulmani, Mahomed, è stato ucciso  da colpi di arma da fuoco a piazza Ramses al Cairo: lo annuncia la stessa Confraternita. Il figlio di Badia aveva 38 anni, era padre di due figli. Il processo all'ex presidente egiziano Hosni Mubarak per complicità nella morte di manifestanti, è stato aggiornato al 25 agosto, nel corso di una breve udienza svoltasi oggi. L'ex presidente, 85 anni, e il suo ex ministro degli interni Habib el-Adli, non erano presenti nella gabbia degli imputati. È  di 173 morti, 95 al Cairo, il bilancio delle violenze di ieri in Egitto, stando al bilancio ufficiale: lo ha annunciato il portavoce del governo in conferenza stampa, secondo il quale, peraltro, 57 delle vittime sarebbero poliziotti.”Mohamed al Zawahri, fratello del leader di al Qaida, è stato arrestato a Giza”: lo affermano fonti concordanti della sicurezza egiziana. Mohamed è “un leader della Jihad Islamiya”, sottolineano le fonti. A capo del movimento jihad salafita egiziano, Mohamed Al Zawahiri è noto per essere soprattutto il fratello di Ayman Al Zawahiri, leader di Al Qaeda dopo la morte di Osama Bin Laden nel maggio 2011 e uomo più ricercato al mondo.  Gli Stati Uniti per la sua cattura hanno offerto una taglia di 25 milioni di dollari. Mohamed Al Zawahiri conosce le carceri egiziane. Vi ha trascorso 14 anni con l’accusa di terrorismo e per il coinvolgimento nell’assassinio nel 1981 del presidente Sadat.  Poi l’anno scorso Al Zawahiri è stato assolto da tutte le imputazioni. E come Egitto. Come in tutti i paesi islamici, si mangia con le tre prima dita della mano destra ,pollice  indice e medio. Perché, come recita un detto, “il diavolo mangia con un dito, i profeti con due, il credente con tre e l’ingordo con cinque”.  L'Ue rivedrà nei prossimi giorni le relazioni con l'Egitto e adotterà misure mirate per raggiungere questo obiettivo. Lo riferisce un comunicato in cui il presidente Herman Van Rompuy e il presidente della Commissione Manuel Barroso chiedono alle parti di dar prova di moderazione contro una escalation della violenza che “potrebbe avere conseguenze imprevedibili per l'Egitto e la regione”. “Non c'è alternativa al dialogo” aggiungono. Il governo egiziano attacca il network al Jazira: “Ogni giorno dimostrano quanto sia non professionale la loro copertura” degli eventi del Paese, stigmatizza un tweet dell'account ufficiale. Al Jazira da settimane garantisce un copertura a tappeto dei pro-Morsi. Oggi è prevista una nuova riunione dell'esecutivo: sul tavolo la proposta del premier Hasem Beblawi di sciogliere i Fratelli musulmani. Il ministro britannico degli Esteri William Hague ha condannato le violenze in Egitto, tanto da parte della polizia che dei manifestanti, e denunciato gli attacchi “inaccettabili” contro moschee e chiese. Hague ha fatto le sue considerazioni durante una conversazione telefonica col suo omologo egiziano Nabil Fahmy, si legge in un comunicato: “Hague ha sottolineato la condanna sia dell'uso sproporzionato della forza della polizia che delle azioni violente di alcuni manifestanti”

2 commenti:

  1. Il leader di al Qaida Ayman al Zawahri in un nuovo messaggio ha apertamente attaccato il capo dell'Isis Abu Bakr al Baghdadi accusandolo di essere un usurpatore. "Non riconosciamo il califfato", ha detto secondo una trascrizione del Site. "Non riteniamo che al Baghdadi sia degno del Califfato", ha aggiunto precisando che si è dichiarato Califfo "con l'appoggio di persone sconosciute" ed ha creato lo Stato islamico "con la forza, le esplosioni e le autobomba".

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  2. Uno dei principali leader di al Qaida, genero di Osama bin Laden e stretto collaboratore di Ayman al Zawahiri, è stato ucciso in un attacco con drone Usa messo a segno nel Nord-Ovest della Siria. Secondo quanto riferito dagli stessi jihadisti del gruppo Jabhat Fatah al-Sham(Fronte della conquista della Grande Siria), Abu al-Khayr al-Masri, 59 anni, è stato colpito da un missile lanciato contro la vettura su cui stava viaggiando a Idlib. Oggi il Pentagono ha confermato di aver condotto un attacco nel Nord-Ovest della Siria, senza però indicare l'obiettivo. Secondo quanto riportato dal Guardian, Jabhat Fatah al-Sham, il gruppo con cui Masri aveva collaborato in Siria, ha confermato il decesso. Nel 2005, Washington aveva accusato Masri di essere "responsabile del coordinamento dell'azione di Qaida con altre organizzazioni terroristiche", e di essere stato coinvolto negli attentati del 1998 alle due ambasciate Usa di Kenya e Tanzania, costati la vita a oltre 200 persone. Masri, anche noto con il nome Ahmad Hasan Abu al Khayr, aveva combattuto al fianco di Bin Laden in Afghanistan e aveva trascorso più di 10 anni in carcere in Iran. Era stato rilasciato nel 2015, in uno scambio con un diplomatico iraniano rapito nello Yemen, e aveva raggiunto la Siria.

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