mercoledì 31 luglio 2013

Russia senza democrazia

[È preciso dovere dell’anima essere leale con i suoi desideri : deve abbandonarsi alla sua passione dominante. Rebecca West] I suoi sostenitori l’hanno accolto come un eroe, dopo la scarcerazione: ma che cosa rappresenta Alexei Navalny per gli altri? A Mosca, dove il blogger è candidato sindaco, le opinioni si dividono: “Ha già sfondato. Naturalmente potrebbero sbarazzarsene come hanno fatto con Khodorkovsky, ma lui è già più popolare, e poi dietro di sé ha la gente comune, non gli oligarchi”. “Deve diventare neutrale ed ascoltare la gente che vive in città, non limitarsi a seguire gli interessi di qualche gruppo minoritario d’opposizione”.“Non credo che sia un vero oppositore, perché i veri oppositori sono già tutti morti. È solo un pagliaccio che dà un’illusione di lotta, ma in realtà rappresenta lo stesso tipo di potere, anche se dall’altra parte”. Al di là del risultato elettorale, la candidatura di Navalny potrà mettere una certa pressione sui giudici che dovranno valutare in appello la sua condanna. Più che a una sentenza che condiziona le elezioni, in questo caso si potrebbe assistere a elezioni che condizionano la sentenza. È agli arresti domiciliari a Mosca dopo essere stato prelevato da casa  e interrogato, uno dei più noti oppositori anti-Putin: Serguei Udaltsov. Il Comitato investigativo russo ha aperto un procedimento penale contro di lui. L’accusa è organizzazione di disordini di massa e alto tradimento. Rischia fino a 10 anni di carcere. Un epilogo ineluttabile dopo che sono diventate un caso nazionale le accuse rivolte da un docufilm del canale Ntv contro di lui. Dal docufilm Anatomia di una protesta, emergeva come il leader della frangia più radicale dell’opposizione intendesse rovesciare il presidente Vladimir Putin con l’appoggio straniero. “Che nessuno pensi che organizzare disordini e attacchi contro civili nel nostro paese sarà tollerato. I nostri servizi sono estremamente professionali”. In base al materiale filmato Udaltsov stava complottando per prendere la direzione del governo con il sostegno di un deputato georgiano e dell’ex vice presidente della Banca di Mosca Andrei Borodin, in esilio in Gran Bretagna. Udaltsov si è sempre proclamato innocente. Ma la magistratura non la pensa così.  La condanna di Mikhail Khodorkovski per le tasse dovute dal gruppo Yukos è illegittima: lo ha stabilito la Corte europea per i diritti dell'uomo. Pur riconoscendo la fondatezza delle accuse mosse all'ex patron di Yukos, la Corte giudica iniquo il processo a cui è stato sottoposto in Russia insieme a Platon Lebedev. Per la Corte di Strasburgo, il modo in cui sono state esaminate le prove ha violato il diritto alla difesa.

2 commenti:

  1. Alexei Navalny non ci sta: sono accorsi in migliaia a Mosca, in risposta all’appello del candidato d’opposizione sconfitto alle amministrative. Un risultato fortemente contestato, che dà al sindaco uscente Sergey Sobianin il 51%. Navalny, che parla apertamente di brogli, avrebbe ottenuto il 27, comunque largamente superiore alle attese. “Stavo tentando di capire se questa è una manifestazione per celebrare una vittoria o una sconfitta – ha detto alla folla -: voi che ne dite?”. La folla ha urlato“vittoria”, e Navalny ha proseguito: “per troppo tempo abbiamo aspettato di poter celebrare una vittoria. Ha cominciato a stancarci il fatto che per tredici, quindici anni abbiamo sempre perso”. Secondo Navalny, ci sarebbero le prove di brogli senza i quali Sobianin, l’uomo del Cremlino, sarebbe stato costretto al secondo turno.
    Nominato nel 2010 a sindaco di Mosca, quando le elezioni amministrative erano ancora sospese, Sobianin cercava una legittimazione proprio attraverso la sfida elettorale con Navalny, ma il consenso ottenuto è di molto inferiore alle attese, e questo rischia di essere un problema per Putin.

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  2. Alcuni giovani sostenitori dell'oppositore Alexei Navalny hanno dato inizio a una protesta "permanente" contro il "potere" in Russia. Lo hanno comunicato su Telegram. Ne dà notizia Znak.com. I ragazzi hanno scelto come punto di raccolta il viale Strastnoy, nel centro di Mosca, nei pressi della statua del poeta Aleksandr Tvardovsky, situata in un'area pedonale. Gli attivisti hanno scritto che chiunque voglia unirsi deve portare "acqua, cibo, indumenti caldi e caricatori dei cellulari". Viktor Zolotov, il capo della Guardia Nazionale russa, ha pubblicato un video in cui sfida "a duello" l'oppositore Alexei Navalny. "Sul ring, sul tatami del Judo, ovunque: prometto di trasformarti in poltiglia", ha tuonato Zolotov, che a lungo è stato il capo della sicurezza di Vladimir Putin. Il fondo anti-corruzione di Navalny ha pubblicato recentemente un'inchiesta in cui denuncia "prezzi gonfiati" per l'acquisto delle derrate alimentari dedicate alla Guardia Nazionale.

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