lunedì 29 luglio 2013

L’iva al 13% in Grecia

[E passerà / sarà un vento caldo / solo pieno di pazzie / che dal Sud arriva / e ti tiene sveglio / anche se è un po' lento / vedrai che correrà. / E passerà / lasciami gridare / solo un po' di melodia / se capisci va bene / e sinnò te futte / non puoi dirmi sempre / che tempo non ce n'è / ma che tengo 'a vede. Viento 'e terra – Pino Daniele] “Sono qui per dare un forte incoraggiamento alla Grecia”. Lo ha detto Enrico Letta ad Atene in conferenza con il collega Antonis Samaras. Letta ha parlato di “segnali” che permettono di sperare che l'uscita della Grecia dalla crisi “stia accadendo o possa accadere”. Ora “è importante che torni la fiducia, tornino gli investimenti”, ha aggiunto, assicurando che “l'Italia è al fianco della Grecia” per “evitare altre crisi” e per garantire “il rispetto degli impegni” concordati. Dal primo agosto il Governo greco, in accordo con la troika (Ue, Bce e Fmi),ridurrà l'Iva sui ristoranti, bar, caffè e sui prodotti di ristorazione dal 23% al 13%. La misura era molto attesa dal settore turistico, data l'importanza fondamentale che questo ha per l'economia del Paese, sottolinea una nota dell'ente del Turismo. Lo ha annunciato, con evidente soddisfazione, il premier greco, Antonis Samaras, che si aspetta da questa diminuzione dell'Iva una minore evasione fiscale. Il ministro del Turismo Greco, Olga Kefaloyianni, ha dichiarato che, da tempo serviva questa manovra, per rendere la Grecia più competitiva nel settore turistico nei confronti dei Paesi antagonisti. Il ministro ha inoltre sottolineato quanto, sia importante l'effetto che avrà il cambio dell' Iva sul 2013, augurandosi che tutti contribuiranno a questa misura in modo che diventi definitiva. La manovra sarà un'importante mezzo di sviluppo che porterà ad una diminuzione della disoccupazione, rafforzando così il settore turistico e l'economia greca. 

3 commenti:

  1. Il funerale del mondo del lavoro si estende in Grecia alle forze dell’ordine. Migliaia di agenti della polizia municipale hanno partecipato ad Atene ad una protesta con abiti neri trasportando la bara nella quale giacciono i loro posti di lavoro. Il piano del governo prevede 40.000 tra licenziamenti e prepensionamenti nel settore pubblico per il prossimo anno. Anche oggi, per il secondo giorno consecutivo, la Grecia resterà semiparalizzata a causa dello sciopero di 48 ore indetto dal grande sindacato dei dipendenti pubblici, l'Adedy, in segno di protesta contro la decisione della troika (Fmi, Ue e Bce) e del governo conservatore di Antonis Samaras di mettere in mobilità o di trasferire migliaia di dipendenti. All'astensione dal lavoro partecipano, tra gli altri, gli insegnanti delle scuole elementari e gli impiegati del fisco.

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  2. La missione della Troika organizzata per valutare il programma economico della Grecia “ha fatto buoni progressi”. Lo si legge in una nota congiunta di Ue, Bce e Fmi in cui si precisa che”'per permettere il completamento del lavoro tecnico, le discussioni ad Atene si interromperanno per riprendere nelle prossime settimane. Nel frattempo proseguiranno i contatti tra lo staff e le autorità greche”.

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  3. I rappresentanti dei creditori internazionali della Grecia hanno rinviato il loro ritorno ad Atene -previsto oggi- al 4 novembre, in ciò che appare un segno evidente delle difficoltà nelle trattative con il governo greco sulla questione del “buco” nel bilancio 2014. Secondo la troika, questo ammonta a 2 mld di euro e deve essere coperto mettendo in atto nuove misure di austerità, mentre, secondo il ministero delle Finanze, non supera i 500 mln e può essere coperto con tagli alla spesa pubblica.

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