mercoledì 31 luglio 2013

Russia senza democrazia

[È preciso dovere dell’anima essere leale con i suoi desideri : deve abbandonarsi alla sua passione dominante. Rebecca West] I suoi sostenitori l’hanno accolto come un eroe, dopo la scarcerazione: ma che cosa rappresenta Alexei Navalny per gli altri? A Mosca, dove il blogger è candidato sindaco, le opinioni si dividono: “Ha già sfondato. Naturalmente potrebbero sbarazzarsene come hanno fatto con Khodorkovsky, ma lui è già più popolare, e poi dietro di sé ha la gente comune, non gli oligarchi”. “Deve diventare neutrale ed ascoltare la gente che vive in città, non limitarsi a seguire gli interessi di qualche gruppo minoritario d’opposizione”.“Non credo che sia un vero oppositore, perché i veri oppositori sono già tutti morti. È solo un pagliaccio che dà un’illusione di lotta, ma in realtà rappresenta lo stesso tipo di potere, anche se dall’altra parte”. Al di là del risultato elettorale, la candidatura di Navalny potrà mettere una certa pressione sui giudici che dovranno valutare in appello la sua condanna. Più che a una sentenza che condiziona le elezioni, in questo caso si potrebbe assistere a elezioni che condizionano la sentenza. È agli arresti domiciliari a Mosca dopo essere stato prelevato da casa  e interrogato, uno dei più noti oppositori anti-Putin: Serguei Udaltsov. Il Comitato investigativo russo ha aperto un procedimento penale contro di lui. L’accusa è organizzazione di disordini di massa e alto tradimento. Rischia fino a 10 anni di carcere. Un epilogo ineluttabile dopo che sono diventate un caso nazionale le accuse rivolte da un docufilm del canale Ntv contro di lui. Dal docufilm Anatomia di una protesta, emergeva come il leader della frangia più radicale dell’opposizione intendesse rovesciare il presidente Vladimir Putin con l’appoggio straniero. “Che nessuno pensi che organizzare disordini e attacchi contro civili nel nostro paese sarà tollerato. I nostri servizi sono estremamente professionali”. In base al materiale filmato Udaltsov stava complottando per prendere la direzione del governo con il sostegno di un deputato georgiano e dell’ex vice presidente della Banca di Mosca Andrei Borodin, in esilio in Gran Bretagna. Udaltsov si è sempre proclamato innocente. Ma la magistratura non la pensa così.  La condanna di Mikhail Khodorkovski per le tasse dovute dal gruppo Yukos è illegittima: lo ha stabilito la Corte europea per i diritti dell'uomo. Pur riconoscendo la fondatezza delle accuse mosse all'ex patron di Yukos, la Corte giudica iniquo il processo a cui è stato sottoposto in Russia insieme a Platon Lebedev. Per la Corte di Strasburgo, il modo in cui sono state esaminate le prove ha violato il diritto alla difesa.

Madrid valuta una proroga degli aiuti europei

[Il consenso, l’approvazione, si esprimono con “esattamente”. Anche la cerimonia nuziale dovrà aggiornarsi: lei, Luigi Bianchi, è convinto di prendere in moglie la qui presente Maria Rossi? Esattamente, scambiatevi gli anelli. Cesare Marchi] In Spagna il Pil del secondo trimestre ha segnato una contrazione dello 0,1% dopo il -0,5% del trimestre precedente. È  la lettura preliminare ed è  in linea con le attese del mercato. Su base annua, il Pil ha registrato un -1,7% contro la stima di un -1,8%. In Spagna la recessione rallenta il passo e nel secondo trimestre il Pil registra una contrazione dello 0,1% dopo il -0,5% dei primi tre mesi dell'anno. Lo afferma la Banca di Spagna nel bollettino mensile, sottolineando come il rafforzamento dell' export abbia attenuato la recessione. Da una parte Mariano Rajoy, il premier spagnolo, continua tassativamente a scartare l’idea: la Moncloa non chiederà altri fondi all’Ue. Dall’altra gli ispettori della Troika, la scorsa settimana, avevano messo in guardia Madrid: il programma di ristrutturazione delle banche iberiche è sì “sulla buona strada”, ma ci sono al momento parecchi “rischi” dovuti alla situazione economica e a un riordino del settore immobiliare, tuttora in profondo rosso. Insomma, in Spagna nessuno sa esattamente come stanno le banche. L’unica certezza è che la ricapitalizzazione degli istituti di credito in default non è ancora finita, almeno secondo Bruxelles. Il gruppo bancario spagnolo Santander chiude il semestre con una crescita, sopra le attese, dell'utile netto a 2,25 miliardi di euro, il 29% in più rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Lo si legge in una nota secondo cui i ricavi sono tuttavia frenati del 4% a 20,6 miliardi a causa dell'effetto cambi. Il 56% degli utili arriva dalle economie emergenti. La Banca centrale europea, insieme al Fondo monetario internazionale, non esclude la possibilità di prorogare il programma di aiuti finanziari al Paese oltre la data di scadenza, prevista per il 31 dicembre prossimo. C’è bisogno di altro denaro per assicurare il capitale iberico, dicono dall’Ue.
A far vacillare il rifiuto categorico di Rajoy ci ha pensato  il governatore della Banca di Spagna, Luis María Linde, che dal Forum economico internazionale delle Americhe in Canada, ha detto che l’esecutivo potrebbe decidersi a chiedere una proroga del salvataggio europeo. La Spagna ha utilizzato 41,3 miliardi a fronte dei 100 che l’Eurogruppo aveva messo sul piatto quasi un anno fa. “Il governo dovrà prendere una decisione, e penso lo farà entro ottobre”, ha detto Linde senza voler aggiungere altro. Di certo una nuova richiesta significherebbe stipulare un nuovo memorandum con ulteriori condizioni, anche se la decisione ultima spetterebbe sempre a Bruxelles. Ciò che potrebbe finire sul tavolo delle negoziazioni allora sarebbe una dilazione di tempo per evitare spiacevoli sorprese dopo l’esame della Bce, previsto per giugno 2014. Il governo però non ci sta: se serve più capitale, dicono dal palazzo della Moncloa, abbiamo un buon margine di manovra. Ci sono ancora risorse nel granaio del Fondo di ristrutturazione bancaria ordinata (Frob) e il Tesoro può autofinanziarsi, se la banca non riesce a farlo da sola. Nonostante “la buona strada” tracciata dal riordino dei conti degli istituti di credito, secondo l’ultimo esame della Troika, i mercati sono ancora molto perplessi. E le banche iberiche ancora troppo fragili. La recessione si allunga, la disoccupazione è arrivata al massimo storico – sei milioni di persone senza lavoro – e l’alto debito privato e pubblico sono un freno per gli investimenti. Senza contare che la bolla immobiliare continuerà a sgonfiarsi per diversi trimestri. L’obiettivo della proroga del programma di assistenza finanziaria sarebbe in fondo quello di creare la rete di sicurezza, invocata Mario Draghi, rispetto alle future necessità di capitale. A maggior ragione dopo l’approvazione della nuova normativa della Banca di Spagna che impone al settore di aumentare di 10 miliardi di euro le riserve di capitale per far fronte a possibili perdite, molte delle quali legate al settore edilizio. Sulla gestione della crisi bancaria iberica si era espresso nei giorni scorsi anche il ministro dell’economia Luis de Guindos, che aveva bocciato la fusione delle sette casse di risparmio in Bankia, il colosso finanziario poi nazionalizzato, e il suo esordio in Borsa. Solamente per risanare Bankia infatti sono serviti oltre 22 miliardi di euro.

martedì 30 luglio 2013

Manning rischia 136 anni

[Padre nostro che sei nei celi, restaci! J. Prevert] Bradley Manning, il soldato americano reo confesso di essere la “talpa” di Wikileaks, è stato condannato dalla Corte Marziale di Ft. Meade per aver violato più volte lo Espionage Act. Ma non del reato di “intelligenza con il nemico”, la cui pena prevista era l'ergastolo. Solo mercoledì alle 9:30 di mattina, le 15:30 in Italia, si capirà il destino di Bradley Manning. Malgrado abbia evitato la condanna all'ergastolo per il reato di intelligenza col nemico, rischia comunque tantissimi anni di carcere perchè giudicato colpevole di cinque violazioni della legge che sanziona lo spionaggio. E di 19 capi d'accusa su 21. Ciò vuol dire che, se dovesse subire il massimo della pena, potrebbe essere condannato sino a 136 anni. La condanna di Bradley Manning testimonia il “pericoloso estremismo... dell'amministrazione Obama”. Lo sostiene la stessa Wikileaks. Marcia di protesta a Washington a sostegno del soldato americano Bradley Manning, ritenuto colpevole per la più grande fuga di notizie top secret della storia americana nell'ambito della vicenda Wikileaks e condannato oggi per 21 capi d'imputazione da un tribunale militare. Sit-in anche davanti alla Casa Bianca, mentre manifestazioni sono programmate anche in altre città americane.

In vacanza con 10 euro al giorno

[La donna sarebbe più affascinante se si potesse cadere fra le sue braccia senza cadere nelle sue mani. Ambrose Bierce] Il turismo registra i contraccolpi della crisi, tanto che questa estate saranno -25.000 rispetto a un anno fa i lavoratori in bar, ristoranti e altre imprese turistiche. È  quanto stima Fipe-Confcommercio. Il calo per l'80% riguarda l'occupazione stagionale. I circa 21 mila lavoratori stagionali di cui le imprese ritengono di poter fare a meno in considerazione del forte calo della domanda - sottolinea Fipe - riguardano per il 48% bar, ristoranti e per il 52% le altre imprese del turismo. Vivere l'estate con 10 euro (e anche meno) al giorno divertendosi, frequentando i musei e andando in spiaggia, sia che si vada in vacanza sia che si resti in città. È  possibile seguendo i consigli della guida “Estate Low Cost” diffusa dal web magazine “Vita Low Cost”. In molte capitali europee - tra cui Londra, Parigi, Amsterdam e Roma - è possibile ad esempio partecipare a visite guidate gratuite, organizzate da associazioni locali. O ancora, pochi conoscono i workcamp: chi li sceglie potrà andare in vacanza pagando solo il viaggio. Nella guida, tra gli altri contenuti, anche i suggerimenti per risparmiare al volante e l'elenco delle carte sconto per visitare musei e bellezze architettoniche, una guida alle terme e alle spiagge libere del Belpaese. Per chi resta in città, invece, non c'è che l'imbarazzo della scelta tra i vari festival ed eventi nelle grandi città, tra i quali, piscine, feste in spiaggia, aperitivi sul lungomare,cinema all'aperto, rassegne teatrali e altro.

lunedì 29 luglio 2013

Fine del “cazzeggio” a Punta Raisi?

[Uomini senza terra, uomini senza città, uomini senza più speranza, uomini senza carità, uomini senza tregua, uomini senza pietà, uomini in fondo agli uomini. Il suono delle campane. Francesco De Gregori] Il sindaco di Palermo,Leoluca Orlando, nel corso della riunione con i capigruppo di  palazzo delle aquile ha parlato, più concretamente, di privatizzare la Gesap di Punta Raisi. Obiettivo del comune di Palermo è quello di vendere tutte le quote, tenendosi solo il 6%, stessa cosa dovrebbe fare la provincia. Se la provincia di Palermo alla fine venderà tutte le azioni, il comune si attesterà al 10%. La delibera comunale  che dovrebbe iniziare concretamente la privatizzazione della Gesap è pronta e giorno sei sarà discussa in consiglio. Giorno 5 ci sarà l’assemblea dei soci della Gesap che dovranno approvare il bilancio, che a detta di alcuni ben informati,  è il peggiore conto economico, in assoluto,  della    Gesap.  Entro l’anno bisognerà nominare l’advisor  che dovrà valutare il reale valore di Gesap, tenendo conto della crisi che ha svalutato ogni tipo di valutazione. L’advisor dovrà pronunciarsi anche in merito alla Gh, vendere anche l’ handling, preferibilmente non allo stesso che diventa socio di riferimento del gestore (Sea docet). Insomma, i motivi di preoccupazione non mancano: i sindacalisti a tempo piano hanno gli incubi e sognano stive e si svegliano tutti sudati e con il fiatone. Passano notti insonni anche chi ha fatto, inspiegabilmente, carriere troppo rapide. In definitiva a Punta Raisi dovrebbe essere finita un’epoca, quella del “cazzeggio”. Porte aperte ai soci privati nell'azionariato della Gesap. Parola di Provincia e Comune che insieme possiedono oltre il settanta per cento della società che gestisce l'aeroporto “Falcone e Borsellino”. Di privatizzare Gesap si parla da molti anni. Adesso i soci pubblici hanno almeno tre buoni motivi per fare presto: casse vuote, il diktat di Vito Riggio (presidente dell'Ente Nazionale Aviazione Civile) a procedere all'aumento di capitale e le norme sulla spending review di Monti che obbligano gli Enti Locali a “vendere” (e il termine risulta controverso) tutte le loro azioni delle società partecipate. Gli scali tornano a fare gola a molti e quelli italiani ancora di più; il colosso argentino Corporacion America si dice interessata a tutti gli aeroporti siciliani, Comiso compreso. La holding di Buenos Aires è un vero e proprio colosso, non solo nel settore della gestione degli aeroporti (ne gestisce 51 tra cui Trapani) ma solo per fare qualche esempio, nella costruzione di strade, autostrade, tunnel (uno ferroviario sulle Ande), piste e terminal aeroportuali, impianti eolici, biodiesel e estrazione di idrocarburi, costruzione di semiconduttori. E possiede, inoltre, 100 mila ettari di terreni per l'agroindustria con 20 mila capi di bestiame allevati con "tecnologia genetica". Corporacion America gestisce 1200 chilometri di autostrade, la Banca d'Armenia e il servizio postale armeno e, dulcis in fundo, ha un network media con tv via cavo, radio, giornali e tv statale argentina. La sua attività copre tutti i Paesi del Sudamerica e adesso si espande fra Marocco, Italia, Armenia.

Non si atterra a Comiso

[Keep on movin' / non lasciarti andare giù / se vuoi crescere davvero / non ti lamentare più.  Keep on movin' – Pino Daniele] Rosario Dibennardo sarà confermato presidente di Soaco, la società di gestione dell'aeroporto di Comiso. L'ha detto il sindaco Filippo Spataro: “Non vedo motivi ostativi - ha spiegato Spataro - per non confermarlo nel ruolo che ha svolto finora”. L'assemblea dei soci di Soaco è convocata per il 30 luglio. Al sindaco di Comiso spetta la nomina di due componenti (compreso il presidente); al socio privato Intersac spetta la designazione di tre componenti, tra cui l'amministratore delegato”. Da Comiso si vola solo in agosto. È slittato il volo charter di Transavia che sarebbe dovuto arrivare da Parigi il 26 luglio.  Il volo è atterrato a Catania, così come quelli delle settimane precedenti, gli altri che seguiranno, con cadenza settimanale, a partire dal 2 agosto, previsti fino in ottobre, toccheranno pista al Vincenzo Magliocco. Intanto, si avvia a soluzione il problema del rifornimento di carburante. La società che si è aggiudicata il servizio, la “Nautilus Aviation Service” ha avviato il servizio di fornitura carburante fin dal 13 giugno, mentre dal 24 luglio è autorizzata anche per la fornitura di carburante per Jet A1, su richiesta e direttamente da autobotte. In questa tipologia rientra anche il Boeing 737 di Transavia che, per tre mesi, effettuerà dei voli trasportando a Comiso i turisti diretti verso i villaggi turistici del litorale ibleo.

MILIZIANI HAMAS CONTRO LA SIRIA

[....rosa d'amore padrona punisci e perdona non chiuderti mai. Rosa d'amore signora digiuna e divora non perdermi mai. Rosa rosae – Francesco de Gregori] Un agente della polizia palestinese di Hamas nella Striscia di Gaza ha trovato la morte in Siria mentre combatteva al fianco dei ribelli di Jabhat al-Nusra. Poster in cui lo si onora come “un valoroso” sono stati affissi di notte in alcune strade di Gaza: ma Hamas - rimasto in imbarazzo rispetto alla guerra civile siriana e comunque defilato, malgrado la partenza da Damasco di suoi leader che in passato avevano trovato asilo sotto la tutela di Bashar al-Assad - ha evitato ogni commento. Sempre più giovani musulmani estremisti con passaporto occidentale partono per la Siria per unirsi ai ribelli in guerra contro il regime di Assad. Lo scrive il New York Times riferendo che cresce l'allarme terrorismo degli 007 occidentali per quando i combattenti torneranno nei loro Paesi. Il Nyt cita molti Paesi europei coinvolti: spiccano la Francia con 140 elementi e la Gran Bretagna (100). Ma nell'elenco c'è anche l'Italia, sebbene non vi siano indicazioni su quante persone sarebbero partite.  Almeno 29 persone, tra cui 19 bambini, sono morti nel lancio di un missile ad Aleppo. Lo riferisce una Ong. “Almeno 29 persone, tra cui 19 bambini e quattro donne, sono rimaste uccise nel quartiere di Bab Nairab, ad Aleppo, da un missile terra-terra lanciato dalle forze” del regime del presidente Bashar al Assad, ha riferito l'Osservatorio siriano dei diritti dell'uomo (OSDH). L'esercito mirava ai quartier generali dei ribelli ma il missile “si è abbattuto a qualche dozzina di metri più in là, sulle case dei civili”, secondo quanto ha riferito al stessa Ong. Un precedente bilancio parlava di 18 morti. Le forze governative siriane stanno avanzando nella città martire di Homs, nel centro della Siria, e controllano già metà del grande quartiere di Khaldiye, finora bastione dei ribelli anti-Assad. Lo riferisce l'Osservatorio siriano dei diritti umani, una ong vicina all'opposizione, che dà conto di combattimenti accaniti e nuovi bombardamenti in queste stesse ore. “L'esercito, appoggiato da Hezbollah libanesi, è avanzato nelle ultime 24 ore e controlla ormai il 50% di Khaldiye”, ha fatto sapere l'ong. Le forze governative siriane hanno espugnato completamente l'area di Khaldiye, quartiere chiave della città di Homs, considerato finora un caposaldo dei ribelli. Lo sostiene la tv ufficiale di Damasco. La tv di Stato siriana accusa “gruppi di terroristi armati” di aver commesso un massacro di civili e soldati a Khan Assal, vicino ad Aleppo. La notizia, impossibile da verificare in maniera indipendente, giunge all'indomani della diffusione di filmati da parte dell'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), piattaforma accusata dai sostenitori del regime di Damasco di diffondere materiale falso, dell'uccisione di decine di miliziani e soldati lealisti nella cittadina a ovest di Aleppo. La tv di Stato mostra immagini di civili uccisi, le stesse identiche che aveva mostrato nel marzo scorso quando aveva accusato altri non meglio precisati terroristi di aver usato armi chimiche su Khan Assal. Le immagini che invece riprendono i gruppi armati camminare tra cadaveri di miliziani lealisti sono le stesse diffuse dall'Ondus. In entrambi i casi si punta il dito contro un gruppo jihadista che si definisce “Brigata dei compagni del califfato islamico”. L'Onu fa sapere di aver trovato un accordo con la Siria per indagare sul presunto uso di armi chimiche, senza precisare però se le indagini potranno essere condotte sul posto. Due inviati speciali si sono recati martedì e mercoledì a Damasco dove, si legge in una nota, hanno incontrato il vice-premier ed il ministro degli Esteri

Notti insonni per Silvio

[Oh.. L'Amore,  un idillio sconosciuto,  narrato da Angeli ingenui che lo vogliono raccontare, scottandosi le labbra,  che cercano di volare, spezzandosi le ali,  che desiderano sognare, svegliandosi in lacrime!  Rita Dinatolo]  
La Corte di Cassazione è chiamata a decidere, da questo martedì, se confermare la condanna a 4 anni di carcere inflitta a Silvio Berlusconi in primo e secondo grado per la vicenda dei diritti televisivi Mediaset. Il verdetto tiene col fiato sospeso tutta la maggioranza, perché i fedelissimi del leader del Pdl si dicono pronti a lasciare il governo e il parlamento. L’ex premier avrebbe rivelato di voler andare in carcere, in caso di condanna. Ma il professor Maurizio Bellacosa osserva: “Anche se la sentenza sarà confermata, Berlusconi non andrà comunque in prigione, perché ha altre due possibilità. Da un lato, avendo più di 70 anni, ha diritto agli arresti domiciliari al posto della prigione. Inoltre, trattandosi di una condanna breve, ha diritto a chiedere misure alternative, come l’affidamento ai servizi sociali”. In quest’ultimo caso, secondo gli esperti, l’iter per l’effettiva applicazione della pena avrebbe tempi lunghi e potrebbe concludersi l’anno prossimo. Le sentenze precedenti prevedevano anche 5 anni di interdizione dai pubblici uffici.

L’iva al 13% in Grecia

[E passerà / sarà un vento caldo / solo pieno di pazzie / che dal Sud arriva / e ti tiene sveglio / anche se è un po' lento / vedrai che correrà. / E passerà / lasciami gridare / solo un po' di melodia / se capisci va bene / e sinnò te futte / non puoi dirmi sempre / che tempo non ce n'è / ma che tengo 'a vede. Viento 'e terra – Pino Daniele] “Sono qui per dare un forte incoraggiamento alla Grecia”. Lo ha detto Enrico Letta ad Atene in conferenza con il collega Antonis Samaras. Letta ha parlato di “segnali” che permettono di sperare che l'uscita della Grecia dalla crisi “stia accadendo o possa accadere”. Ora “è importante che torni la fiducia, tornino gli investimenti”, ha aggiunto, assicurando che “l'Italia è al fianco della Grecia” per “evitare altre crisi” e per garantire “il rispetto degli impegni” concordati. Dal primo agosto il Governo greco, in accordo con la troika (Ue, Bce e Fmi),ridurrà l'Iva sui ristoranti, bar, caffè e sui prodotti di ristorazione dal 23% al 13%. La misura era molto attesa dal settore turistico, data l'importanza fondamentale che questo ha per l'economia del Paese, sottolinea una nota dell'ente del Turismo. Lo ha annunciato, con evidente soddisfazione, il premier greco, Antonis Samaras, che si aspetta da questa diminuzione dell'Iva una minore evasione fiscale. Il ministro del Turismo Greco, Olga Kefaloyianni, ha dichiarato che, da tempo serviva questa manovra, per rendere la Grecia più competitiva nel settore turistico nei confronti dei Paesi antagonisti. Il ministro ha inoltre sottolineato quanto, sia importante l'effetto che avrà il cambio dell' Iva sul 2013, augurandosi che tutti contribuiranno a questa misura in modo che diventi definitiva. La manovra sarà un'importante mezzo di sviluppo che porterà ad una diminuzione della disoccupazione, rafforzando così il settore turistico e l'economia greca. 

Bank of Cyprus, prelievo 47,5% conti

[Con allegria / far finta che in fondo in tutto il mondo / c'è gente con gli stessi tuoi problemi / e poi fondare un circolo serale / per pazzi sprassolati e un poco scemi… Quale allegria – Lucio Dalla] La Bank of Cyprus, il maggiore istituto di credito di Cipro, riconvertirà una parte dei depositi non assicurati (oltre 100.000 euro) del 47,5%. Lo ha dichiarato il vice portavoce del governo, Victoras Papadopoulos, in un comunicato nel quale si precisa che la Banca Centrale dell’isola ha accettato il taglio. L’accordo è stato raggiunto a Nicosia durante i negoziati tra i rappresentanti del ministero delle Finanze, la Banca Centrale e la troika (Ue, Bce e Fmi) dei creditori internazionali.

domenica 28 luglio 2013

Cresce la Darwin Airline

[La grandezza dell’amore sta soprattutto nel fatto che in esso tutti i diritti sono  sospesi. E. Canetti] Il servizio aereo di linea sulla rotta Aosta-Roma e viceversa è stato assegnato alla compagnia aerea elvetica Darwin Airline. Lo ha comunicato l'Ente nazionale per l'aviazione civile al termine della gara europea. La società aggiudicatrice, con sede a Lugano, dispone di una decina di aeromobili ed opera già da anni in ambito italiano ed europeo, esercendo, fra le altre, il collegamento Roma-Bolzano. Il volo sarà attivato a partire dal 29 settembre. Darwin Airline lancia alcune novità per l’autunno. Prima fra tutti è la rotta da Milano Malpensa per Cambridge che sarà operata a partire dal 2 settembre con una tariffa promozionale da 199 euro a persona a/r. Sempre dal 2 settembre Darwin Airline opererà per la prima volta in un aeroporto della Germania collegando Lipsia a Parigi Charles De Gaulle e ad Amsterdam con una doppia frequenza giornaliera da lunedì a venerdì, mentre al sabato e alla domenica con un volo, per un totale di 24 collegamenti settimanali. Inoltre, Darwin Airline ha firmato uno SPA Agreement con Ukraine Airlines, che permetterà ai clienti del vettore elvetico di acquistare un unico biglietto per Kiev, ad esempio, da Cambridge via Ginevra o da Lipsia via Amsterdam, usufruendo di tariffe vantaggiose rispetto all’acquisto di 2 ticket separati.

Record debito Italia

[Quando una donna si rifiuta di aggiustare le camicie del marito è perché, in genere, è troppo occupata a rammendare le calze del suo amante. F. Commerson] Debito italiano record: nel primo trimestre del 2013 ha sfondato quota 130%, assestandosi a 130,3% del pil. Nel trimestre precedente era a 127%. Lo comunica Eurostat che sottolinea come solo la Grecia abbia un debito più elevato dell'Italia, a 160,5%. Dopo Grecia e Italia c'è il Portogallo (127,2%), l'Irlanda (125,1%) e Belgio (104,5%). I debiti più bassi invece in Estonia (10%), Bulgaria (18%) e
Lussemburgo (22,4%). Rispetto all'ultimo trimestre 2012, 21 Stati hanno registrato un aumento del loro debito nel primo trimestre 2013 e solo sei una discesa. Gli aumenti più elevati quelli dell'Irlanda (+7,7 punti percentuali) Belgio (+4,7 punti) e Spagna (+4 punti), mentre i cali più ampi in Lettonia (-1,5 punti), Danimarca (-0,8 punti) e Germania (-0,7 punti). Il Pil dell'Italia, dopo il -1,9% previsto per il 2013, “avrà segnato un calo in termini reali del 9% negli ultimi sei anni” con un -25% per gli investimenti e un prodotto pro-capite inferiore ai livelli del 2007. Lo scrive Standard & Poor's, aggiungendo: “non ci aspettiamo che questa tendenza si inverta significativamente nel 2014”.Standard & Poor's taglia il rating di lungo periodo di 17 banche italiane salvando però Intesa Sanpaolo e UniCredit. È  quanto si  legge in una nota, in cui si precisa che la decisione segue il downgrade dell'Italia. L'agenzia taglia di due gradini da (BB+ a BB-) il rating di Agos Ducato e facendo salire a 18 il totale dei downgrade decisi dall'agenzia di rating. Le altre 17 banche hanno subito invece il taglio di un solo “notch”.Sotto la scure dell'agenzia di rating finiscono quindi Ubi Banca, Credem che scendono a livello BBB-; Fga Capital, Iccrea e Mediocredito a BB+; Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca, Banca Popolare di Milano, Banca Popolare dell'Emilia Romagna e Banco Popolare a BB; infine Unipol Banca a BB-. D'altro canto, tra le banche che si salvano, oltre a UniCredit e Intesa Sanpaolo, S&P's segnala l'Istituto per il Credito Sportivo, Banca Fideuram, Mediobanca, Banca Popolare dell'Alto Adige e l'Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane, i cui rating restano confermati. Per l'agenzia internazionale, le banche italiane operano in un ambiente con alti rischi economici, lasciando le banche più esposte a una recessione più profonda e lunga di quanto pensavamo. S&P's mantiene l'outlook negativo su tutto il comparto bancario italiano. È quanto si legge in una nota dell'agenzia, in cui viene precisato che le due eccezioni sono Banca Carige e Dexia Crediop, i cui rating restano in Creditwatch negativo, ovvero sotto osservazione per un possibile taglio.

sabato 27 luglio 2013

Gh – sindacati, le solite chiacchere

[Ogne scarrafone è bell' a mamma soja. Ogni scarafaggio sembra bello alla propria madre] Il primo di agosto la Gh ha convocato le organizzazioni sindacali alle ore 10,30 presso gli uffici  direzionali della Gh a Punta Raisi con il seguente ordine dl giorno: situazione della Gh Palermo e prospettive strategiche per il prossimo futuro. È prevista la presenza del nuovo presidente, Fabio Giambrone. Possiamo intuire le nuove strategie della Gh, il sei settembre è stata fissata l’udienza conclusiva per i 37 part time, è in corso la vertenza dei “volontari” della sala amica con relativa multa da pagare(1.350.000) fatta a febbraio dall’ispettorato del lavoro.  Sala amica che alla Gh – Gesap ha raggiunto costi di gestione insostenibili nel medio - lungo periodo. Ci sarà altra cassa integrazione, se poi le voci che danno imminente (a ottobre) il passaggio di tre vettori da Gh ad AP, diventa realtà, la situazione potrebbe diventare drammatica. I responsabili di questa gestione fallimentare non hanno ancora dato le dimissioni, probabilmente Chieppa, Scelta e De Ruggiero aspettano che la “clausola sociale” diventi, a breve, una realtà a Punta Raisi per passare con Aviapartner? 

Riprendono i negoziati Israele-Anp

['A femmena pe' l'ommo addiventa pazza, l'ommo p' 'a femmena addiventa fesso. La donna per l'uomo impazzisce, l'uomo per la donna rimbecillisce] È  prevista per martedì a Washington la ripresa di negoziati diretti fra israeliani e palestinesi, dopo oltre tre anni di gelo totale. Lo hanno confermato fonti dell'Autorità nazionale palestinese (Anp). I colloqui si svolgeranno con la mediazione Usa. A confrontarsi saranno il ministro della giustizia israeliano, Tzipi Livni, e il capo negoziatore dell'Anp, Saeb Erekat. Livni sarà affiancata da Yitzhak Molcho, emissario personale del premier Benyamin Netanyahu al tavolo negoziale. Israele ha deciso d'interrompere la cooperazione con l'Ue nell'Area C della Cisgiordania (sotto diretto controllo militare israeliano) e di non rinnovare i documenti del personale Ue diretto nei territori palestinesi (Cisgiordania e Striscia di Gaza). Lo scrivono i media locali. L'ordine è stato dato dal ministro della Difesa, Moshe Yaalon, e appare una ritorsione per la decisione Ue d'escludere gli insediamenti di coloni nei Territori occupati dagli accordi di cooperazione con Israele.

Forze Assad avanzano a Homs

[E voglia 'e mettere rum, chi nasce strunz' nun po' addiventà babbà. Chi nasce tondo non può morire quadrato]  “La situazione in Siria è disperata, la gente vuole pace e democrazia. Abbiamo bisogno di una maggiore pressione internazionale per costringere il regime di Bashar al Assad ad accettare una transizione politica”: lo ha detto il presidente della Coalizione Nazionale Siriana, Ahmad al Jarba, al termine della riunione informale tra rappresentanti dell'opposizione e i membri del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. L'Onu fa sapere di aver trovato un accordo con la Siria per indagare sul presunto uso di armi chimiche, senza precisare però se le indagini potranno essere condotte sul posto. Due inviati speciali si sono recati martedì e mercoledì a Damasco dove, si legge in una nota, hanno incontrato il vice-premier ed il ministro delle forze governative siriane stanno avanzando nella martoriata Homs, nel centro della Siria, e controllano già metà del quartiere di Khaldiye, finora bastione dei ribelli anti-Assad. Lo riferisce l'Osservatorio siriano dei diritti umani, ong vicina all'opposizione, che dà conto di combattimenti accaniti e nuovi bombardamenti in queste stesse ore. “L'esercito, appoggiato da Hezbollah libanesi, è avanzato nelle ultime 24 ore e controlla ormai il 50% di Khaldiye”, ha fatto sapere l'ong.

Aznar pronto a ritorno politica attiva

[Casa senza femmena, varca senza timone. Una casa senza donna è come una barca senza timone] L'Italia ha più tempo della Spagna per affrontare gli “impedimenti strutturali alla crescita”. Lo afferma l'agenzia Moody's, sottolineando che i “conti pubblici più  forti a livello strutturale” dell'Italia sono una delle ragioni per cui il rating dell'Italia è superiore a quello della Spagna. Moody's ha confermato in aprile il rating Baa2 per l'Italia, mentre la Spagna è Baa3.
Uno sfratto ogni 15 minuti. A Madrid la fine della bolla immobiliare solo nel 2012 ha segnato un record di pignoramenti: quasi 40mila appartamenti, secondo i dati diffusi per la prima volta dalla Banca di Spagna. L’83 per cento delle case erano abitate da famiglie che non sono state più in grado di far fronte alle rate del mutuo, a causa della crisi economica e di un tasso di disoccupazione pari al 26,5 per cento, che significa circa sei milioni di senza lavoro, con punte al 57% tra i giovani. L'ex premier spagnolo José Maria Aznar non esclude di tornare alla politica attiva e di riassumere la leadership del Partido Popular. In un'intervista televisiva, ad Antena 3, si è detto molto preoccupato per la situazione in cui versa la Spagna e, a una domanda su un possibile ritorno alla prima linea politica, ha replicato: “Non sono mai sfuggito alle mie responsabilità: onorerò gli impegni col mio partito, con me stesso e col mio Paese”. Su un numero complessivo di 39.167 abitazioni, 32.490 rappresentavano l’unica residenza di proprietà. Oltre la metà delle riconsegne (20.972) sono avvenute spontaneamente e di queste il 75 per cento (15.826) sono state catalogate come dación en pago, procedura che porta alla estinzione del debito al momento della consegna della casa alla banca di riferimento. Almeno 2.405 famiglie sono state invece sfrattate con la forza e in 355 casi è stato necessario l’intervento della polizia per eseguire i provvedimenti. In ogni caso la Banca centrale iberica ha sottolineato che il dato va preso con margine di cautela, visto che riguarda circa l’85 per cento del credito ipotecario che gli istituti finanziari gestiscono. Insomma non “riflette la totalità del settore bancario spagnolo”. Intanto però tra il 2008 il 2012 in Spagna sono state sfrattate per morosità oltre 400mila famiglie. Una cifra che continua a crescere e ha portato il Paese a una serie di suicidi senza tregua: a gennaio del 2012 si sono registrati almeno quindici casi. In risposta il Parlamento ha approvato una nuova legge per frenare gli sgomberi esecutivi, ma non l’articolo più importante, secondo gli attivisti della Pah, la Piattaforma per le vittime dell’ipoteca. Il decreto legge, entrato in vigore il 10 marzo e approvato solo coi voti del Partito popolare, con maggioranza assoluta alla Camera, limita gli interessi di mora e permette ai giudici di sospendere uno sgombero, previa il riscontro di qualche clausola abusiva.

venerdì 26 luglio 2013

All'asta isola di Spalathronisi

[Fuori i compagni dalle compagne. Anonimo] Spalathronisi, un'isoletta privata e disabitata a poche centinaia di metri al largo di Neo Marmara, nella Grecia settentrionale, sarà la prima del suo genere ad essere messa all'asta. Lo ha reso noto Stavros Myronidis, proprietario della casa d'aste Myro Antiques, secondo cui la vendita  che ridurrà notevolmente le pratiche burocratiche di solito necessarie in Grecia per la vendita di proprietà immobiliari - è stata fissata a settembre e il prezzo base sarà di 10 milioni di euro. Oltre un centinaio fra asili e scuole elementari statali saranno chiusi questa estate in Grecia nell'ambito delle misure adottate dal governo per eliminare gli sprechi e tentare di risanare il bilancio. Come ha reso noto il ministero dell'Istruzione, l'iniziativa - che prevede la chiusura di 118 fra asili e scuole elementari e l'accorpamento di 29 di essi  consentirà un risparmio di 228mila euro all'anno.  Via libera alla prima sub-tranche degli aiuti alla Grecia, cioè  2,5 miliardi di euro: l'Euro-working group via conference call ha approvato le misure prese dal governo greco. Lo comunica la Commissione Ue. La prossima tranche arriverà in autunno.

Poveri manager

[Alcune femministe ritengono che una donna non dovrebbe mai sbagliare. abbiamo il diritto di sbagliare. Alice Childress] Sembra che anche i super-manager delle grandi società italiane stiano cercando di dimostrare almeno una parvenza di sobrietà rispetto a quelli che vengono spesso definiti “Stipendi d'oro”, forse anche per dare un segnale di solidarietà ai cittadini comuni che tanto stanno soffrendo in questo periodo di crisi economica.  E così Giuseppe Bonomi, presidente uscente di Sea, società di gestione degli aeroporti di Linate e Malpensa, ha ricevuto una buonuscita al ribasso rispetto a quanto previsto dal suo contratto. Certo, i numeri sono sempre da capogiro, ma si tratta pur sempre di denaro risparmiato per l'azienda ed in ultima analisi anche per i fruitori dei suoi servizi.  L'ex-amministratore delegato e direttore generale degli scali milanesi ha ricevuto un indennizzo di un milione di Euro, 500mila in meno rispetto a quanto precedentemente stabilito. L'accordo sulla buonuscita è stato raggiunto dopo una serie di trattative intercorse tra l'avvocato di Bonomi e il legale rappresentante della società, del Comune di Milano e di F2i (Fondi italiani per le infrastrutture).  Il successore del manager lombardo è Pietro Modiano, salito ai vertici dell'azienda milanese alla fine del giugno scorso. Anche la nuova presidenza di Sea è iniziata all'insegna di un ridimensionamento dei compensi stellari dei dirigenti: gli stipendi dei membri del consiglio d'amministrazione e del collegio sindacale sono stati decurtati complessivamente del 60%. Tale decisione consentirà alla società di trattenere nelle proprie casse una somma pari a 2,7 milioni di Euro in tre anni. Dietrofront sul tetto agli stipendi d’oro dei manager pubblici. “Il testo del decreto del Fare, sul quale oggi il governo ha posto la fiducia alla Camera, esclude l’estensione del tetto agli emolumenti agli amministratori delle società non quotate che svolgono servizi di interesse generale anche di rilevanza economica come Poste, Ferrovie dello Stato, Anas“, denunciano i deputati della commissione Bilancio Simonetta Rubinato, Angelo Rughetti, Andrea Romano e Lello Di Gioia.

AF non molla AZ

[Il celibe è un uomo che ha perduta una buona occasione di fare infelice una donna. J.P. Polland] Il gruppo Air France sosterrà il risanamento di Alitalia, di cui detiene il 25%, ma “saremo molto vigilanti ed esigenti sulle condizioni finanziarie ed economiche”. Lo ha detto l'amministratore di Air France Alexandre de Juniac, spiegando che Air France-KLM è “al fianco di Alitalia per aiutarla nel suo risanamento e nel suo sviluppo”. Air France-Klm ha chiuso il primo semestre con una perdita netta di 798 milioni, in calo dal rosso di 1,263 mld dello stesso periodo del 2012. Il giro d'affari segna in sei mesi una crescita dell'1,3% a 12,3 miliardi. Cresce inoltre il traffico passeggeri (+2%). La compagnia annuncia inoltre che “misure complementari importanti dovranno essere adottate in autunno”, con effetto dall'inizio del 2014, relativa ad uscite volontarie e decisioni industriali e commerciali. È  troppo presto oggi per Air France-Klm per una decisione strategica su Alitalia. Lo ha detto il cfo del gruppo franco-olandese, Philippe Calavia a Bloomberg Tv. Ha detto, inoltre,  aggiungendo che “senza dubbio una decisione strategica verrà presa”, ma alla luce del nuovo Piano industriale “a fine anno dobbiamo discutere con il management per vedere come sarà il futuro di questa compagnia”.

La Siria preoccupa l’Onu

[Chi si sposa per amore, cattivi giorni e buone notti. Anonimo spagnolo] Il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha confermato la presenza in Turchia del leader del partito curdo siriano Pyd, Saleh Muslim. La stampa di Ankara aveva scritto oggi che Muslim è arrivato ieri a Istanbul, proveniente dal Nord Iraq, per dei colloqui con interlocutori turchi. Erdogan ha detto ai cronisti che il leader del Pyd ha in programma incontri a Istanbul con esponenti del Mit, l'intelligence turca. La mia "priorità è ottenere il prima possibile armi, pedr i combattenti dell'esercito siriano libero" . Lo ha detto il nuovo presidente della Coalizione nazionale siriana, Ahmad Assi Jarba al giornale saudita Asharq al-Awsat. “Noi affrontiamo bande che conducono una guerra di sterminio contro il popolo siriano e le armi sono il solo mezzo per mettere fine ai loro massacri”, ha proseguito Assi, un capo tribù laico eletto il 6 luglio scorso. L'esercito turco ha indicato di avere ucciso un civile durante un conflitto a fuoco lungo il confine con la Siria vicino ad Antiochia. Secondo Hurriyet online l'incidente si è verificato nella zona di Bukulmez. I militari hanno avvistato otto civili che cercavano di superare illegalmente il confine. I soldati hanno intimato lo stop al gruppo, che ha risposto aprendo il fuoco contro i militari. Nella successiva sparatoria, un uomo è stato ucciso dai soldati, secondo l'esercito. Sono oltre 100 mila i morti dall'inizio del conflitto in Siria. Lo ha affermato il segretario generale dell'Onu, Ban ki Moon sollecitando, nel suo incontro con il segretario di Stato Usa John Kerry, nuovi sforzi per organizzare la conferenza di pace. “Non vi può essere una soluzione militare in Siria, ma solo una soluzione politica che richiede una leadership in grado di portare le parti al tavolo delle trattative”: lo ha detto il segretario di Stato americano John Kerry al Palazzo di Vetro, durante l'incontro con il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon. “Ieri l’altro  ho parlato con il ministro degli esteri russo, Serghiei Lavrov”, ha continuato Kerry, assicurando l'impegno a portare le parti alla conferenza di Ginevra 2 “il prima possibile”. “Sono stato solo pochi giorni fa in un capo profughi in Giordania, dove ho visto di persona lo straordinario lavoro delle Nazioni Unite nello sforzo di alleviare un enorme livello di sofferenza”, ha affermato ancora il capo della diplomazia Usa. “Tale sofferenza sta crescendo di giorno in giorno e per questo ognuno di noi deve lavorare ancora più duramente per cercare di dare il via ai negoziati di pace”, ha aggiunto. Kerry presiederà una riunione del Consiglio di Sicurezza. Al centro dei colloqui, il conflitto in Congo e la crisi siriana. Nel pomeriggio è previsto un incontro con il leader della Coalizione Nazionale Siriana, Ahmed al Jarbe.

giovedì 25 luglio 2013

ORE DECISIVE PER SCHIFANI

[Che strana cosa sono il piacere e il dolore; sembra che ognuno di loro segua sempre il suo contrario e che tutti e due non vogliano mai trovarsi nella stessa persona. Socrate]  Il gip Piergiorgio Morosini si è riservato di decidere sulla richiesta di archiviazione dell'indagine per concorso in associazione mafiosa fatta dalla Procura di Palermo. Il magistrato, che aveva deciso di non accogliere l'istanza, ma di sentire prima le parti, nell'udienza ha chiesto alcuni chiarimenti ai pm che hanno comunque reiterato la richiesta di archiviazione. Morosini dovrebbe decidere nei prossimi giorni. Tre le alternative: accogliere l'istanza del pm archiviando l'inchiesta, disporre l'imputazione coatta o ordinare nuove indagini.  Mi piace   ricordare  che la collega Elena Di Dio nel libro “Schifani-autobiografia non autorizzata” sostiene che il 19 febbraio 1979, l’avvocato Schifani, su consiglio del professore Giuseppe La loggia e insieme all’amico Ernico La Loggia, fonda la Sicula Brokers, società di brokeraggio assicurativo, di cui risulta  anche amministratore.  Nell’azionarato della società, a fare la parte del leone, è però  la spa Taverna international di Genova, gruppo con sede in Liguria e ben 22 società collegate in tutto il mondo. Taverna spa controlla il 51 % delle quote e si affida ai La Loggia per avviare le proprie attività in Sicilia.  Tra i soci siciliani, oltre a Schifani e La Loggia, risultano Benni D’Agostino(che attraverso la Sailem, detiene il 10%) Francesco Maniglia  (10%), Luciano De Lorenzo, Giuseppe Lombardo(un altro 10%) e Nino Mandalà. Nel consiglio di amministrazione, La Loggia risulta presidente, vice Giuseppe Giudice (figlio del generale della GdF Raffaele Giudice), Renato Schifani amministratore. Tutti inquisiti, processati e spesso condannati. Tranne Schifani e La Loggia. Oltre a Mandalà e alle sue due condanne per mafia, e che ritornerà nella vita del senatore siciliano anche per altre vicende legate al comune di Villabate, gli altri soci di Schifani hanno un curriculum giudiziario di tutto rispetto. Il primo mandato di arresto, per vicende non collegate alle attività della Sicula Brokers, colpisce Francesco Maniglia. Pochi mesi dopo la fondazione della società con Schifani e La Loggia, Maniglia è indagato per concorso abusivo di credito, la sua azienda (Ifis) fallisce e lui, nel 1980, sparisce dalla circolazione. Maniglia, nel processo a Vito Ciancimino, risulterà legato all’ex sindaco mafioso di Palermo già dagli anni sessanta.   Sotto inchiesta finisce anche Giuseppe Giudice , figlio di Raffaele. Il 18/12/1980 è arrestato l’inchiesta che lo riguarda, insieme al padre, o lo scandalo dei petroli. Dalle accuse sullo scandalo dei petroli , il vicepresidente della Sicula Brokers uscirà pulito, ma nel frattempo collezionerà altri due arresti, a Roma per tentata estorsione e a Palermo per bancarotta. De Lorenzo, legato alla dc e in affari con Vito Ciancimino, fu interrogato da Giovanni Falcone , che non lo inquisì mai, mentre subì l’onta delle manette per la bancarotta Finasi (dove era azionista di maggioranza), una società immobiliare palermitana fallita nel 1984. Benni D’Agostino è proprio un mafioso. Pentito. Uomo di Michele Greco. E mentre stringe la mano di Schifani e La Loggia fa anche affari con Michele Greco che lo presenta nel salotto “buono” della mafia. D’Agostino, negli anni 90 sarà prestanome di Riina nella società Reale.  

S&P taglia a BBB rating 9 banche Italia

[Osservo una formica e vedo me stessa: una sudafricana dotata dalla natura di una forza molto più grande del stesso corpo per poter sostenere il peso di un razzismo che ne frantuma lo spirito. Miriam Makeba]
Standard & Poor's ha declassato il rating a lungo termine assegnato a 9 banche italiane da BBB+ a BBB dopo il taglio del rating sovrano dell'Italia deciso il 9 luglio. Lo si legge su Bloomberg. L'outlook è negativo come quello indicato per l'Italia. La crisi è costata quasi 100 miliardi di euro alle grandi banche europee, nel biennio 2011-2012. È  quanto emerge dal rapporto R&S Mediobanca sui maggiori istituti di credito internazionali. Negli Stati Uniti, invece, i big del credito hanno reagito prima alla crisi, che è costata solo 36 miliardi di euro. Così cresce il gap fra i due continenti. A pesare sugli istituti europei sono soprattutto le perdite su crediti, che aumentano del 12,8% mentre negli Usa tornano ai livelli pre-crisi.
Nel 2013 l'occupazione registrerà un calo di 250 mila unità a fronte di un 1 milione di uscite programmate dalle imprese e 750 mila nuovi posti. Questi i dati del sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro. Le 750 mila nuove assunzioni (nel settore privato ad esclusione dell'agricoltura) riguardano una quota del 13,2% di tutte le imprese dell'industria e servizi ed, in particolare quelle orientate dall'export e l'occupazione. 

mercoledì 24 luglio 2013

Ryanair molla Aer Lingus?

[Il matrimonio segue l’amore come il fumo la fiamma. N. de Chamffort] Da fonti di stampa si apprende che Ryanair ha annunciato la possibile cessione della quota di minoranza in Aer Lingus, una mossa per evitare problemi con le autorità per la concorrenza.
L'eventuale acquirente potrebbe essere una società europea. Dal canto suo l'Antitrust britannico sta ancora lavorando al dossier, come si ricorderà aveva già chiesto alla società di limare la sua quota del 29% in Aer Lingus.  Il traffico italiano potrebbe crescere da 24 milioni a 37 milioni di passeggeri entro il 2018 e sostenere oltre 37.000 posti di lavoro in loco in 25 aeroporti italiani. Questa la convinzione di Michael Cawley, a Roma per fare appello al nuovo Governo italiano affinché accetti il piano turistico presentato a settembre 2012. Dall’inizio del 2013 (gennaio-aprile), il traffico passeggeri degli aeroporti italiani, secondo quanto dichiara una nota Ryanair, è diminuito di 2,2 milioni (un crollo di -5.4%), “con la perdita di 500.000 turisti internazionali che spendono, e 330 milioni di euro di perdite in entrate turistiche”. Il piano di Ryanair prevede invece di accrescere le cifre del traffico e del turismo italiani aprendo fino a 5 nuove basi in Italia e nuove rotte. Michael Cawley ha dichiarato: “Dieci mesi fa Ryanair ha offerto di accrescere il turismo ed il traffico in Italia a 37 milioni di passeggeri all’anno entro il 2018. Questi passeggeri avrebbero creato e sostenuto oltre 37.000 posti di lavoro in loco e fornito oltre 6,5 miliardi di euro in entrate turistiche ogni anno all’economia italiana. Tuttavia – aggiunge il manager - a causa della mancanza di impegno da parte del precedente Governo, il turismo e il traffico italiani continuano a diminuire. Crediamo che lavorando con Ryanair e altre compagnie aeree, il nuovo Governo italiano possa accrescere velocemente il traffico e il turismo, oltre ai posti di lavoro”. 

Giornalisti in piazza a Istanbul

[L’uomo non può essere felice né con la moglie né senza moglie. Socrate] Le forze antisommossa turche hanno impedito la notte scorsa a diverse centinaia di giornalisti che protestavano contro la repressione delle proteste delle ultime settimane e contro pressioni, censura e autocensura imposti alla stampa turca di raggiungere Piazza Taksim a Istanbul, riferisce Hurriyet online. La manifestazione dei cronisti è stata fermata su Istiklal, strada icona della movida di Istanbul, da due blindati della polizia e da circa 100 agenti antisommossa. La Turchia del premier Erdogan è ora al 154mo posto su 179 paesi nella graduatoria della libertà della stampa nel mondo di Reporters Senza Frontiere (Rsf), riferisce Hurriyet online, nel 105mo anniversario dell'abolizione della censura nel paese. Secondo Rsf la Turchia è oggi “la più grande prigione del mondo per i giornalisti”.Secondo Kilicdaroglu, leader Chp, principale partito di opposizione, la Turchia “è tornata indietro di 105 anni” per la libertà di stampa sotto il governo Erdogan. Un tribunale amministrativo turco ha annullato  in appello la decisione presa il 31 maggio scorso dalla sesta Corte amministrativa della città, che aveva accolto un ricorso di un'associazione decidendo la sospensione dei lavori di sistemazione a Gezi Park ad Istanbul, teatro di violenti scontri. Poco dopo la decisione presa a fine maggio le autorità avevano presentato ricorso ma a inizio luglio la Corte amministrativa di Istanbul l'aveva respinto. Tra due mesi la decisione definitiva. I giudici turchi intendono rinviare a processo il fotoreporter italiano Mattia Cacciatori - arrestato il 6 luglio scorso a Istanbul e trattenuto 2 giorni - per aver partecipato alla marcia non autorizzata dei manifestanti che stava riprendendo presso piazza Taksim. Lo ha comunicato lui stesso, informato da un giornalista turco. “I giudici turchi - ha detto - intendono processarmi per resistenza a pubblico ufficiale e partecipazione ad una marcia illegale, rischio 7 anni di carcere”.Con la lira turca ai minimi storici la banca centrale, da Ankara, è costretta a intervenire in suo soccorso con l’unico strumento rimastole: i tassi di interesse. Al termine del vertice di politica monetaria, Erdem Basci e colleghi hanno deciso di alzare dal 6,5% al 7,25% il tasso di interesse “overnight”, cioè il prezzo pagato dalle banche per prendere denaro in prestito da un giorno all’altro. La misura arriva a rinforzo delle aste di valuta straniera dei giorni scorsi con cui la Banca centrale turca sta cercando di sostenere il valore della lira a costo di svuotare le sue riserve. Una valuta debole di norma può aiutare le esportazioni di un Paese, ma il recente tonfo sui mercati dei cambi (siamo a oltre 1900 lire per un dollaro) con pone ora seri problemi in termini di inflazione e prezzi delle importazioni. La polizia ha arrestato 28 manifestanti antigovernativi a Antiochia, nel sud della Turchia, vicino alla frontiera con la Siria, riferisce Zaman online. Le forze antisommossa hanno preso il controllo del parco Sevgi, occupato da oltre un mese dai dimostranti, smantellando tende e rimuovendo striscioni e strutture provvisorie della protesta. Secondo il deputato del principale partito di opposizione Chp Hasan Akgol gli arrestati sono 28, di cui 15 fermati in operazione condotte nelle loro case.

Greci a favore licenziamenti statali


[Una donna inventò fuoco e lo chiamò ruota. Forse perché il sole è rotondo … Frace Paley] Buone notizie per il premier conservatore greco Samaras che, con la sua politica di austerità voluta dai creditori internazionali, continua i tagli nella pubblica amministrazione: il 60,6% dei greci è d'accordo sul fatto che i dipendenti statali siano troppi e che il loro numero vada ridimensionato. È quanto risulta da un sondaggio pubblicato dal quotidiano To Vima, secondo cui Nea Dimokratia, il partito guidato da Samaras, si conferma la prima formazione politica nelle preferenze dei greci. A sud, Kolonaki, cuore dell’eleganza ateniese: un susseguirsi di negozi e di locali raffinati. A nord, la collina del Licabetto si innalza rapida e offre un panorama mozzafiato. Suggestiva anche la vista sulla città dall’alto del piccolo colle di Strefi, appena sopra    Exarchia, il quartiere degli studenti che ha conservato il suo spirito ribelle. Da qui, il viaggio fa rotta sui capolavori dell’antichità: il museo archeologico ci svela, tra le innumerevoli opere d’arte, il fascino suadente di kouroi della bellezza immortale. Per una sosta c’è il Pedio Aeros, poco più a nord: è il polmone verde di Atene. Slitta il pagamento della prossima tranche del salvataggio alla Grecia, che deve ancora confermare cinque delle 22 misure concordate con i creditori. Lo scrive l'agenzia Bloomberg citando una lettera di Steffen Kampeter, viceministro delle Finanze tedesco, ai Verdi. Secondo Kampeter la Commissione Ue discuterà i progressi della Grecia, mentre il Fondo monetario internazionale valuterà il pagamento della tranche il 29.  “Sappiamo che la Grecia ha attraversato un momento molto difficile di risanamento e riforme” ma “altre riforme sono essenziali per porre le basi per una crescita sostenuta”. È  quanto ha dichiarato il segretario al Tesoro Usa, Jacob Lew, dopo l'incontro odierno con il primo ministro Antonis Samaras: “riconosciamo le decisioni difficili e i sacrifici condivisi degli ultimi anni, così come le sfide che rimangono”.

martedì 23 luglio 2013

Regione Siciliana farà voli low cost

[Quanno 'o Signore nzerra na porta, arape nu portone'. Quando Dio chiude una possibilità, ne apre un'altra più grande] La Sicilia torna a volare. Lo farà attraverso l'Ast, l'azienda pubblica trasporti, controllata dalla Regione siciliana, che si occupa del servizio su gomma urbano ed extraurbano. L'azienda presto opererà negli aeroporti siciliani, a cominciare da Comiso (Rg), con voli low-cost. “Basta col predominio di Alitalia che impone tariffe troppe alte”, dice all'ANSA il governatore Rosario Crocetta che si prepara a firmare la delibera per aprire all'Ast il mercato del trasporto aereo. Alitalia non ha più i prezzi di una volta, se prenoti in tempo riesci a trovare occasioni interessanti, basta andare su internet presidente per capire che il mercato è cambiato. Ci mancava un vettore regionale per accrescere il passivo della regione siciliana. Dopo la sanità, la formazione ora tocca all’aviazione civile per fare schizzare alle stelle i già scassati bilanci della regione. Il governatore Crocetta vorrebbe fare quello che non è riuscito al suo collega Cuffaro che per anni ha “corteggiato”  Luigi Crispino che con Air Sicilia operava con successo. Grazie a Luigi Crispino, che disse no, i contribuenti siciliani hanno risparmiato non pochi milioni di euro. Ora, chi ci salverà dalla retorica di Crocetta?

Massima solidarietà ai dipendenti dell’Ast, l’Azienda siciliana trasporti, partecipata al 100% della Regione. Non è affatto bello trovarsi senza gli ultimi stipendi e con i fornitori che negano l’erogazione di carburante necessario per coprire le tratte giornaliere. Detto questo, occorre specificare che così com’è l’Ast è un’azienda pubblica che riesce a chiudere i bilanci non perché sa stare sul mercato, ma grazie soltanto al contributo di “mamma Regione”. Fanno sapere i sindacati: la momentanea insolvenza è causata dal mancato trasferimento di 11 milioni dalla Ragioneria generale della Regione; inoltre, da essa mancano all’appello 23 milioni relativi al saldo dell’esercizio 2010 e all’acconto 2011.   L’Ast è di una di quelle aziende che il Governo regionale vorrebbe dismettere anche a costo zero, purché vi fosse qualcuno in grado di acquisirla.  Ogni anno macina perdite. L’unico attivo prodotto negli ultimi anni è stato determinato da una serie di cessioni. Con oltre mille dipendenti e un parco automezzi sicuramente da rinnovare, il futuro è tutto da decifrare. Fino allo scorso anno “mamma Regione” ha elargito, per legge, le somme sufficienti per andare avanti. Ora, nelle casse di Palermo il denaro è finito. I tagli, dolorosi, emergono in tutta la loro necessità. Altrimenti tutta la baracca affonda.     L’Ast ha bisogno di un nuovo e serio piano industriale. Di un minore numero di dipendenti e di più bus moderni. Le regole della concorrenza insegnano che altre imprese del ramo vanno avanti. Anche a loro vanno contributi regionali a chilometro per le cosiddette tratte sociali, ma non certamente della stessa portata riservata all’Ast, che in questo modo viene sistematicamente pagata anche da coloro che il bus non lo prendono mai. 

Traballa governo Rajoy

[Sii più saggio degli altri, se riesci; ma non andarglielo mai a dire. Socrate] Mariano Rajoy cede alle pressioni e corregge il tiro: il Premier conservatore spagnolo riferirà in Parlamento sul suo coinvolgimento nello scandalo Barcenas sui fondi neri al Partito Popolare. Un cambio di rotta risultato delle pressioni sia interne che a livello europeo. “Andrò in Parlamento per dare tutte le spiegazioni perché sono convinto che sia il luogo in cui devo farlo, perché quel che voglio è dare spiegazioni, raccontare quel che è successo e dare la mia versione ai cittadini. E credo che il luogo deputato sia il Parlamento che rappresenta la sovranità nazionale” ha detto Rajoy.
Luis Barcenas, ex tesoriere del Partito Popolare, è attualmente in carcere con l’accusa di frode fiscale e appropriazione indebita poiché i giudici hanno considerato il rischio di fuga o di occultamento di prove. Lo scandalo, esploso 6 mesi fa, ha avuto una svolta con la pubblicazione degli sms tra Barcenas e il Premier Rajoy: quest’ultimo, che aveva sempre negato ogni relazione diretta con l’ex tesoriere, solidarizzava con Barcenas solo poche settimane fa. Rajoy figura sulla contabilità in nero del Partito Popolare all’epoca in cui era ministro di Aznar. I socialisti hanno chiesto a più riprese le sue immediate dimissioni. Il giudice che indaga sui presunti fondi neri del Partido popular, vuole accertare se il partito di governo abbia commesso pure illeciti fiscali e ha chiesto all'agenzia del fisco di controllare tutti i dati dal 2007. Ha poi ordinato di verificare la contabilità “parallela” del Pp. Infine, ha trasmesso alla Procura anticorruzione la richiesta delle Associazioni avvocati democratici europei -costituitesi nell'inchiesta- affinché siano interrogati il premier Mariano Rajoy e altri dirigenti. Dimissioni del Primo ministro Rajoy. È  la folla radunata di fronte alla sede del partito popolare spagnolo a chiederle. Documenti pubblicati dal quotidiano El Mundo dimostrerebbero infatti l’esistenza di un sistema di tangenti e finanziamenti illegali all’interno del partito al governo. E la reazione degli spagnoli non si é fatta attendere: “Siamo in una situazione insostenibile, al limite. Siamo stati governati da delinquenti appoggiati da quella struttura criminale che é il partito. Siamo di fronte a un sistema di corruzione e non possiamo più accettarlo”, sostiene un manifestante. “Ci sono oltre sei milioni di disoccupati, abbiamo una fuga dei cervelli preoccupante, giovani costretti ad andarsene da questo paese – gli fa eco un altro ragazzo – Siamo al limite”. Secondo le carte pubblicate dal quotidiano spagnolo, Rajoy avrebbe ricevuto due assegni per un totale di oltre ventimila euro quando ancora era ministro durante il governo di Aznar. L’ex tesoriere del partito, Luis Barcenas,in carcere dal 27 giugno per corruzione e riciclaggio nell’ambito di un’altra inchiesta, ha riconosciuto le carte come sue. Dal partito popolare solo una dichiarazione: “Se ci sono state delle irregolarità nell’utilizzo dei fondi del partito, lo ammetteremo e lo spiegheremo con onestà al popolo spagnolo”. 

lunedì 22 luglio 2013

Detrarre 15 euro su assenze

['A femmena è pesce: nun schifa 'o vuccone e subbeto si pesca.  La donna è come il pesce:abbocca subito] È stata subito respinta dai sindacati e quindi accantonata temporaneamente dall'azienda l'idea della Bridgestone di istituire una “franchigia” di 15 euro da detrarre dallo stipendio per ogni assenza dal lavoro, anche nei casi di malattia, lutto o assemblee sindacali. La proposta è stata avanzata durante un incontro con i sindacati, nell'ambito della definizione del programma di riorganizzazione del lavoro per la riconversione dello stabilimento di Modugno.