domenica 30 giugno 2013

Croazia in Ue

[Si servi du patruni un si servu bonu 'né p'unu, 'né pi l'autru'] La Croazia celebra oggi nelle piazze e nelle strade delle maggiori città l'adesione all'Unione europea come 28/mo Stato membro, con la festa centrale alla presenza di decine di capi di Stato, premier e ministri, in programma sulla Piazza Bano Jelacic di Zagabria, la più grande del Paese. A rappresentare l'Italia ci saranno il presidente della repubblica Giorgio Napolitano e il ministro degli esteri Emma Bonino. L'ingresso formale nell'Unione scatterà alla mezzanotte in punto e praticamente tutto il Paese sarà illuminato dai fuochi d'artificio mentre i cori canteranno l'Inno alla Gioia di Beethoven. Alla mezzanotte le campane delle chiese suoneranno a festa. Celebrazioni sono previste ai confini con l'Ungheria e la Slovenia, dove verranno aboliti i punti di controllo doganale, anche se i controlli frontalieri resteranno effettivi per almeno altri due o tre anni, in vista dell'adesione del Paese ex jugoslavo alla zona Schengen. La circolazione delle persone sarà comunque semplificata e più veloce dato che ai valichi saranno istituiti controlli congiunti e ai croati basterà solo la carta d'identità per entrare negli altri Paesi dell'Ue. Ai confini con Serbia, Bosnia-Erzegovina e Montenegro, fino al 1990 insieme alla Croazia repubbliche che facevano parte della Jugoslavia socialista, saranno erette le tabelle con la scritta Unione europea, e i controlli di merci e persone saranno adeguati alle normative di Bruxelles. Entrando nell'Ue, Zagabria esce della Cefta, zona di libero commercio di cui fanno ancora parte i Paesi dei Balcani occidentali che non sono nella Ue.

Iran, prima centrale al 100%

[Muggheri onesta, trisoru ca arresta. Moglie onesta, tesoro che resta] La prima centrale nucleare iraniana, quella di Bushehr, ha raggiunto nei giorni scorsi il 100% delle sue capacita' ed entrera' in funzione dopo i test del general contractor russo Rosatom. Lo ha detto a San Pietroburgo il capo dell'organizzazione per l'energia atomica dell'Iran, Fereydoun Abbassi, come riferisce Interfax. Abbassi ha preannunciato inoltre l'intenzione di Teheran di costruire a Bushehr altri tre reattori da 1000 megawatt, auspicando di allargare la cooperazione con Rosatom.Gli Stati Uniti, spodestando due nemici dell’Iran come Saddam Hussain in Iraq e i taleban in Afghanistan, hanno paradossalmente contribuito all’influenza dell’Iran nella regione. Le “Primavere Arabe” (a parte il caso Siria) non sono così in contrasto con gli interessi iraniani. È stato al culmine delle rivolte che le navi di Teheran hanno attraversato il Canale di Suez per la prima volta dalla Rivoluzione Islamica, manovra simbolica fino ad allora resa impossibile dall’Egitto di Hosni Mubarak. L’Iran sciita, fatto poco noto, ha funzionato come naturale zona cuscinetto di fronte all’espansione verso Ovest degli estremisti wahabiti dal Pakistan e dall’Afghanistan. Attaccare il geostrategicamente decisivo Iran mediorientale potrebbe quindi aprire le porte ai nemici comuni di Teheran e dell’Occidente; Al-Qaeda e i Taleban. L’opzione migliore di Israele per distruggere i siti nucleari sotterranei dell’Iran sembra essere per via aerea, utilizzando aerei da caccia, i missili a medio raggio Jericho-3 e quelli anti-bunker.
Israele, questa volta, dovrebbe colpire diversi siti, al contrario di quando, rispettivamente nel 1981 e nel 2007, ha attaccato i siti nucleari di Osiraq in Iraq e di Deir ez-Zor in Siria. L’attacco israeliano non farebbe, però, che ritardare i programmi nucleari iraniani: l’Iran ha tra i suoi armamenti anche missili come lo Shahab, che può colpire Tel Aviv. Un attacco israeliano potrebbe portare anche la Siria ad attaccare Israele. E, soprattutto, qualsiasi attacco contro l’Iran funzionerebbe da scintilla per mettere in moto le macchine da guerra di Hamas e di Hezbollah, le due “cellule distaccate” dell’Iran in Medio Oriente. Dei virus informatici sono stati lanciati per penetrare i siti di arricchimento dell’uranio iraniani. Quattro scienziati nucleari sono stati assassinati, con Teheran che punta il dito contro il Mossad, il servizio segreto israeliano. Se attacchi di questo tipo continueranno, l’Iran, usando la sua influenza sulla regione, potrebbe danneggiare il processo di pace in Medio Oriente anche più di prima. In generale, attacchi mirati ad abbattere il regime potrebbero avere l’effetto di riunire gli iraniani e di intensificare il giro di vite contro i riformisti. Tali tentativi trasformerebbe davvero l’Iran in una potenza atomica. Su pressione degli Stati Uniti l’Unione Europea ha interrotto il 20% delle sue importazioni di greggio, quelle che arrivano dall’Iran, e i grandi compratori come la Cina, l’India e la Corea del Sud hanno tagliato le proprie importazioni di petrolio dall’Iran fino al 45%, costando al Paese 5 miliardi di dollari al mese di entrate non percepite. Inoltre, miliardi di dollari di proprietà dell’Iran sono bloccati nelle banche di tutto il mondo. L’Iran ha potenzialmente sempre meno mezzi per controbilanciare la nuova ondata delle paralizzanti sanzioni che la popolazione ormai sopporta con difficoltà. Nonostante la superiorità degli Stati Uniti e dei loro alleati, l’opzione militare sembra troppo costosa sia per l’Iran che per l’Occidente. È più probabile che il nuovo presidente iraniano opterà per la migliore ed unica opzione, quella del compromesso con l’Occidente, piuttosto che la guerra! Ma la domanda più importante rimane: chi prenderà la decisione finale? Il governo, la Guida Suprema o il popolo?

SIAMO TUTTI SPIATI

[Siete solo una manica di cog**oni! Sapete perché? Peché non avete il fegato per stare dove vorreste stare. Voi avete bisogno di gente come me, vi serve la gente come me, così potete puntare il vostro dito del ca**o e dire: "Quello è un uomo cattivo". Beh? E dopo come vi sentite, buoni? Voi non siete buoni. Sapete solo nascondervi, solo dire bugie. Io non ho questo problema. Io dico solo la verità, anche quando dico le bugie. Al Pacino] Il presidente dell'Ecuador Rafael Correa ha detto stasera che Quito darà l'asilo a Edward Snowden, la talpa del Datagate, solo dopo che sarà in territorio ecuadoriano. Territorio ecuadoriano sono anche le ambasciate e i consolati del Paese nel mondo. Gli Stati Uniti non invieranno caccia per intercettare Edward Snowden, la talpa del Datagate, quando ripartirà da Mosca.  Il presidente Usa Barack Obama continua ad essere preoccupato per gli altri documenti di intelligence che Edward Snowden potrebbe avere con sé ed è per questo motivo che gli Stati Uniti vogliono arrestarlo. Giallo sul profilo twitter di Edward Snowden dal quale è partito
stamattina l'appello all'Ecuador affinchè lasciasse entrare la 'talpa' del Datagate nei suoi confini. Dopo la diffusione del messaggio, si sono diffusi su twitter i primi dubbi sull'autenticità del profilo. L'indicazione che sia un fake proviene dal giornalista-blogger del Guardian Glenn Greenwald, che sulla sua pagina twitter ha avvertito di non fidarsi di quell'account che in breve tempo ha raccolto più di 8.000 follower. Nuovo ed eclatante colpo di scena nel Datagate, lo scandalo di spionaggio che coinvolge l'agenzia di intelligence del Pentagono, la Nsa: gli Usa spiano anche l'Unione europea. Rivelazioni bomba, quelle pubblicate oggi dallo Spiegel online, che fanno andare su tutte le furie il presidente dell'Europarlamento: “È   uno scandalo enorme”, dice  Martin Schulz, e Washington deve dare spiegazioni immediate. Il settimanale tedesco scrive che gli 007 statunitensi spiavano i diplomatici europei a Washington e a New York, ma avrebbero anche intercettato i computer e i telefoni dell'Unione europea, forse anche quelli dei leader, a Bruxelles. Le rivelazioni sono contenute in nuovi documenti di Edward Snowden - la talpa bloccata da giorni nell'area di transito dell'aeroporto di Mosca - e stanno irritando ancora di più i vertici dell'Ue, già di pessimo umore dopo le prime rivelazioni del Datagate, con milioni di telefonate intercettate in Europa e in tutto il mondo. Der Spiegel cita un documento top secret della Nsa, nel quale l'Europa viene definita un “target” e in cui si spiega che erano finiti nel mirino degli 007 a stelle e strisce i telefoni e i computer dell'Ue a New York e a Washington, con accesso anche alle email e ai documenti in preparazione. Inoltre, sempre secondo il settimanale tedesco, circa cinque anni fa i responsabili della sicurezza Ue, a causa di disturbi nelle telefonate, si sono accorti che alcune delle comunicazioni del Justus Lipsius, il palazzo che ospita il Consiglio Ue e i vertici dei leader europei, venivano intercettate a distanza. Le ricerche avviate a quel momento hanno permesso di scoprire che le intercettazioni erano gestite da una delle aree schermate accanto al quartier generale della Nato, nella vicina Evere, dove la Nsa si era installata.

Datagate e l’ipocrisia europea

[Lefty: “Annette non aspettarmi alzata...” Annette: “No?” Lefty: “Ma no non so quanto posso mettere... ah un'altra cosa... se chiama Donnie digli... digli che se deve farlo qualcuno sono contento che sia lui... va bene? Madonna quanto sei bella... ci vediamo.” Al Pacino] Edward Snowden, la presunta talpa del Datagate, è ancora nella zona transito dell'aeroporto Sheremetevo di Mosca perché non può comprarsi un nuovo biglietto dopo che gli Usa, che lo accusano di spionaggio, gli hanno annullato il passaporto: lo riferisce una fonte dell' entourage di Snowden citata dall'agenzia Interfax. L'ex consulente governativo americano non può né entrare in Russia né acquistare un nuovo biglietto aereo e quindi è ancora nella zona transito di Sheremetevo, ha detto la fonte. Snowden è arrivato da Hong Kong a Mosca domenica scorsa, accompagnato da una giornalista ed esperta legale britannica, Sarah Harrison, che fa parte del team giuridico di Wikileaks. Nei giorni scorsi il trentenne americano aveva ricevuto dal governo ecuadoregno anche un documento di rifugiato per un transito sicuro. Almeno sei paesi della Ue, tra cui l'Italia, collaborano con gli Usa nella raccolta di dati personali in virtù di accordi internazionali di intelligence. Lo rivela il Guardian citando un ex luogotenente della Marina Usa che ha lavorato per la Nsa, Wayne Madsen. Madsen cita oltre alla Gran Bretagna (la cui collaborazione era già emersa) anche l'Italia, la Danimarca, l'Olanda, la Francia, la Germania e la Spagna. Questi sette paesi avrebbero accordi segreti con gli Stati Uniti per il passaggio di dati. In base agli accordi internazionali di intelligence, i paesi sono categorizzati dagli Stati Uniti in base al loro livello di fiducia. Madsen - riporta il Guardian citando un'intervista pubblicata sul blog PrivacySurgeon.org - ha deciso di uscire allo scoperto in seguito ai timori sul fatto che i politici europei stiano raccontando solo “metà della storia” sull'estensione delle attività della Nsa. “Non riesco a capire come Angela Merkel possa chiedere assicurazioni da Obama e dalla Gran Bretagna mentre la Germania ha gli stessi rapporti” afferma Madsen. “Molte delle informazioni non sono segrete né nuove. È  solo che i governi hanno deciso di lasciare il pubblico al buio. Sono finiti i giorni del silenzio”. Il Consiglio UE ha “letto sullo Spiegel” la notizia dello spionaggio Usa ed ora “sta verificando con i servizi di sicurezza” quanto rivelato dai documenti resi pubblici da Snowden. Lo si apprende da fonti del Consiglio, che fanno osservare come “lo spionaggio è una realtà” e “per questo” ci sono i sistemi di controllo delle infrastrutture. Già nel 2003 vennero scoperte miscrospie degli edifici della istituzioni, ma il conseguente procedimento giudiziario “non portò a nulla”. Intanto sul caso s'inserisce il Venezuela: il presidente Nicolas Maduro ha dichiarato che se a Caracas dovesse arrivare una richiesta di asilo politico, il governo chavista sarebbe pronto a “valutarlo”, così come ha già fatto l'Ecuador. Nel precisare che il Venezuela non ha ricevuto nessuna “richiesta ufficiale da parte di Snowden”, Maduro ha però precisato che Caracas sarebbe pronto a valutarla.  “L'asilo - ha puntualizzato - rappresenta una protezione umanitaria, una tipolgia del diritto umanitario internazionale che ha una grande tradizione in America Latina ed è sempre stato utilizzata per proteggere i più deboli”. Parlando da Haiti, dove si trova in visita, Maduro si è domandato cosa succederebbe se si sapesse per esempio che il Venzuela spia il mondo: “sarebbe convocato il consiglio di sicurezza Onu”, ha commentato ironicamente, chiedendosi “di cosa sia colpevole questo giovane Snowden?: “Ha fatto una denuncia... merita - ha concluso - la protezione umanitaria”.




sabato 29 giugno 2013

9 anni sono passati

[Funtana ca duna acqua a dù vadduni, nun pò fari dù cori cuntenti] La sicurezza quando si lavora in aeroporto è importante, direi quasi imprescindibile. Aviapartner  in questi anni a Palermo ha iniziato una serie di corsi per formare e sensibilizzare i propri lavoratori. Capita che dopo i corsi non tutti hanno capito l’importanza delle ginocchiere, delle cuffie, guanti, scarpe e “gilettino” di alta visibilità. Spesso l’operatore che porta il trattore non ha le cuffie, i guanti  e il "gilettino" di alta visibilità. E gli operai in genere non sempre sono impeccabili  in merito alla sicurezza. E quando qualcuno si trova vestito secondo i desideri di Aviapartner un ros richiama l’operaio perché con le cuffie non sempre si sentono gli ordini.   Anche biancaneve quando viene sottobordo non mette il “gilettino” dell’alta visibilità, dare il buon esempio è fondamentale.  Spesso sempre l’operatore che si occupa del trattore elettrico quando porta i carrelli per scaricare i bagagli li posiziona tutti e tre-quattro sotto l’ala. Dai corsi fatti recentemente è vietatissimo, anche perché i coni che delimitano l’aeroplano perché vengono  messi? Così come è vietatissimo utilizzare il cellulare sotto bordo quando si riforniscono di carburante i velivoli. Ma siamo in Italia e i regolamenti si fanno per non essere rispettati. I sindacati dovrebbero essere contenti che la propria azienda punta alla riqualificazione del proprio personale con dei corsi sulla sicurezza, invece la subiscono passivamente, potrebbero dire  quanto meno ai propri iscritti  di rispettare le regole sulla sicurezza, che possono dare fastidio, ma vanno comunque  rispettate. Colleghi che hanno lavorato in Sea a Milano, a Sigonella a Catania,in Alitalia, in Air Sicilia, in Gesap a Palermo  non sanno ancora posizionare correttamente un nastro trasportatore utilizzato per caricare e scaricare i bagagli. Possiamo capire chi dimentica, ma non giustificare, di mettere il freno a mano  nel mezzo o di cambiare il trattore  nel momento in cui bisogna salire i bagagli e si ritrova con il mezzo scarico. E dire che  a giorni sono nove anni di attività. Questa a Contessa Entellina si chiama strafottenza che non va mai d’accordo con la sicurezza. E i ros che fanno in tutto questo? Niente, anzi, per dirla tutta, qualche volta intervengono per richiamare, giustamente, chi si siede  mentre l’aeroplano sta entrando nel parcheggio.  Decoro, ragazzi il comandante ci guarda.  

Pireo sarà porto n. 1

[M stai purtann p vic e vcariell.  Deviare il discorso] Il gruppo Cosco, colosso cinese della logistica marittima, intende effettuare nuovi investimenti per 224 milioni di euro nel porto del Pireo per renderlo il più grande ed efficiente del Mediterraneo. Lo ha detto il premier greco Antonis Samaras durante l'inaugurazione del molo n.3 del porto alla presenza del presidente della società, Wei Jiafu. Il nuovo investimento, ha spiegato il premier, prevede l'estensione della parte occidentale del molo n.3 e la creazione di 500 nuovi posti di lavoro. Nel giorno in cui la stampa internazionale celebra il premier Antonis Samaras per l’accordo raggiunto con i cinesi del gruppo Cosco, il risvolto delle medaglia si chiama  metodo ert”. I cittadini greci infatti sono scossi da un’altra notizia diffusa dai giornali ellenici: si profila la chiusura di ben quattro ospedali di Atene. Si tratta di quattro nosocomi storici per la capitale: il Policlinico nella centralissima Omonia, Sant’Elena, Patission, e Agia Varvara. La decisione stupisce perché è adottata con la medesima logica del gruppo radiotelevisivo Ert: anziché ragionare su un riordino del settore, eliminando gli sprechi ma senza lasciare i cittadini senza diritti, si preferisce la cesoia e la chiusura. Si tratta nello specifico di quattro strutture pubbliche che curano la maggior parte dei cittadini di fascia medio e medio bassa, oltre che indigenti e poveri. Con indotti di ammalati che comprendono almeno la metà degli ateniesi oltre a tutto il bacino dell’Attica che conta come regione la metà dell’intera popolazione greca (5 milioni di abitanti su un totale di 11). Le valutazioni in queste ore al vaglio delle associazioni di ammalati e delle compagini mediche e paramediche vertono sul fatto che ad esempio l’Ospedale Agia Varvara cura circa un milione di casi all’anno, e al momento dal ministero nessuno sa indicare una spiegazione ragionevole sul perché di una simile decisione che coinvolge ammalati ma anche dipendenti di tutte le fasce. Non solo disoccupazione cronica ma il diritto alla salute pubblica che verrà messo in discussione.

Usa–Russia è guerra diplomatica

[Quanno 'o mare non è muorto, 'e pisce so' vive. Col mare mosso, la pesca è abbondante] Edward Snowden potrebbe rimanere “in permanenza in Russia” a causa della cancellazione del suo passaporto e delle minacce degli Stati Uniti ai Paesi intermediari. È  quanto scrive Wikileaks su Twitter. Al Dipartimento di Stato “non sono molto furbi”, commenta con ironia il gruppo di Julian Assange. Edward Snowden, la talpa del Datagate, è ancora nella zona transito dell'aeroporto Sheremetevo di Mosca perché non può né  entrare in Russia né comprarsi un nuovo biglietto dopo che gli Usa, che lo accusano di spionaggio, gli hanno annullato il passaporto: lo riferisce una fonte dell'entourage di Snowden citata dall'agenzia Interfax. Nei giorni scorsi il trentenne americano aveva ricevuto dal governo ecuadoregno anche un documento di rifugiato per un transito sicuro. Il programma britannico Tempora è “un chiaro segnale di come abbiamo bisogno, a livello Ue, di tracciare un equilibrio tra la protezione dei dati personali e la loro elaborazione per motivi di sicurezza. È  in questo contesto che ho inviato una lettera al ministro Hague per esprimere la mia preoccupazione e per avere chiarimenti”, così il vicepresidente della Commissione Ue Viviane Reding, che ha chiesto “una risposta urgente, entro la fine della settimana”. “Assange, Manning e Snowden non sono spie e hanno diffuso informazioni segrete per le loro convinzioni, non per soldi: sono i nuovi dissidenti”: lo ha twittato Alexiei Pushkov, capo della commissioni affari esteri della Duma, la camera bassa del parlamento russo, facendo riferimento rispettivamente al fondatore di Wikileaks, al soldato Usa arrestato in Iraq con l'accusa di aver passato materiale segreto a Wikileaks e alla talpa del Datagate.

Ribelli siriani avranno armi Usa

[Chiamma mamma e pate a chi te da' a 'mmangia'. Chiama mamma e papà chi ti nutre] Gli Usa inizieranno ad armare i ribelli siriani entro un mese. Lo riporta il Wall Street Journal citando più fonti, secondo le quali la Cia ha iniziato a spostare armi in Giordania. Le armi provengono da una rete di depositi segreti e i gruppi armati saranno di piccole dimensioni, dopo aver subito una serie di controlli. Sono più di centomila le vittime del conflitto siriano dall'inizio della rivolta nel marzo 2011. Lo riferisce l'Osservatorio per i diritti umani in Siria, citato da al Arabiya. Il 13 giugno scorso l'Alto commissariato Onu per i diritti umani aveva parlato di almeno 93 mila uccisi. Il mediatore internazionale Lakhdar Brahimi non crede che la Conferenza sulla Siria potrà svolgersi già  il mese prossimo. È  giallo sulla presunta decapitazione di tre frati francescani del convento di Ghassanieh, in Siria. Secondo Radio France International l'esecuzione sarebbe stata eseguita dal Fronte al Nusra, dopo un processo sommario. Il gruppo di jihadisti ha pubblicato il video sul web. Padre Pierbattista Pizzaballa, custode di Terra Santa, in un comunicato alla Sir, smentisce Rfi: “i frati nella regione sono tutti vivi”. Il capo dei servizi di sicurezza esterni tedeschi (Bnd) Gerhard Schindler si è recato a Damasco il mese scorso, pochi giorni dopo i bombardamenti israeliani in Siria, per incontrare i vertici dei servizi di sicurezza militari del regime del presidente Bashar al Assad. Il video shock sulla "decapitazione di tre francescani" è "stato diffuso da al Qaida per terrorizzare i cristiani" in Siria. “Il cadavere di padre Francois ucciso il 23 era integro, i frati escludono vi fosse lui o francescani tra i decapitati”. “Ho sentito telefonicamente i frati in Siria, che sono rifugiati in un luogo sicuro dopo l'attacco al Convento, il 23 giugno”, spiega Avveduto, addetto stampa di Pro Terra Santa. “Non hanno riconosciuto francescani tra le persone decapitate, dopo aver visto il video nella sua interezza. Qualcuno ipotizza una somiglianza con un prete ortodosso, ma nulla di più”. Il cadavere di padre Francois, che nel video viene indicato come una delle persone decapitate il 23 giugno dopo l'assalto al convento “é stato recuperato integro”. Il religioso “é stato ucciso nel convento da una pallottola vagante” o secondo un'altra versione “dopo l'irruzione dei ribelli, perché aveva opposto una qualche resistenza”.

LE PEGGIORI COMPAGNIE AEREE

[Quannu l'amuri tuppulìa, unn'u lassari ammenzu a via. Quando l'amore bussa alla tua porta, non lo laciare in strada] Ogni anno la Skytrax stila la classifica delle migliori compagnie aeree del mondo. Lo fa in base ai commenti dei viaggiatori di tutto il mondo che prendono spesso aerei e che conoscono praticamente tutte le compagnie. Con i risultati ottenuti, però, c'è il rovescio della medaglia e viene compilata anche la classifica delle compagnie aeree peggiori. Vengono presi in esame parametri come puntualità, pulizia, efficienza e comfort. La buona notizia è che, nonostante noi italiani ci lamentiamo sempre, per fortuna non ce n'è nessuna italiana. La corsa al risparmio per Ryanair puo' essere un rischio per la sicurezza dei passeggeri. Lo sostiene il settimanale francese Le Nouvel Observateur dopo essersi procurato alcuni documenti che proverebbero che la compagnia low cost irlandese fa mobbing sui piloti per consumare meno combustibile possibile anche a rischio di fare un atterraggio di emergenza, come e' successo piu' volte lo scorso anno (tre a Valencia e una a Budapest).La peggiore compagnia aerea in assoluto, secondo Skytrax, è la Turkmenistan Airlines, che, fatto 100 il punteggio massimo per raggiungere la perfezione, ha ottenuto solo 30,8 punti. Sul podio al secondo posto c'è la Sudan Airways con 33,3 punti su 100. Al terzo posto si posiziona la Ukraine International Airlines (36,3 su 100 punti). Ecco la top 10 completa: Turkmenistan Airlines (30,8 punti su 100),Sudan Airways (33,3/100),Ukraine International Airlines (36,3/100), Uzbekistan Airways (37,5/100),Air Koryo (39,2/100),Bulgaria Air (41,8/100),Rossiya Airlines (42,7/100),Iceland Express (42,8/100),Tajik Air (43,3/100).Syrian Air (44,8/100). La classifica delle peggiori compagnie aeree continua fino alla ventesima posizione. Tra queste c'è anche la Ryanair.

Per i vettori non esiste tregua

['Fimmini schetti e maritati senza figghi né pi dinari né pi cunsigghi'. Donne zitelle e spsate senza figli non son buone né per i prestiti né per i consigli] Una sfida non da poco, visto che compagnie come la malese Air Asia ci ha provato, salvo dover invertire la rotta. Kjos sostiene la propria scelta strategica, spiegando che i nuovissimi aerei, essendo più efficienti, hanno bisogno di meno passeggeri per coprire i costi del viaggio. Per sfuggire all’elevato costo del lavoro del Nord Europa, Nas basa i suoi aerei in altri mercati ed è all’estero che assume il proprio personale. L’amministrazione, per esempio, è in Latvisa, il dipartimento IT in Ucraina, mentre i voli in Asia avranno Bangkok come base. Con la crescita dei prezzi del carburante e una concorrenza sempre più accesa da parte di Ryanair e EasyJet, Kjos si è reso conto che l’unico modo per sopravvivere era puntare su economie di scala, aerei molto efficienti e basi in Paesi più economici. Le dimensioni dell’ordine, inoltre, impegnano Boeing e Airbus che, conseguentemente, non possono soddisfare le richieste dei competitor di Nas, impedendo di fatto il rinnovamento di altre flotte. Gli aerei arriveranno entro i prossimi cinque anni.

venerdì 28 giugno 2013

Restano le sanzioni contro l’Iran

[Acqua ca nun cammin' fa pantane e fete!  L'acqua stagnante, si appantana e puzza] Il presidente americano Barack Obama vede segnali “positivi” con l'elezione del presidente iraniano Hassan Rohani, anche sulla questione del nucleare, ma esclude di togliere le sanzioni contro Teheran. “Penso Rohani che rifletta la volontà del popolo iraniano di avanzare verso un'altra direzione. In Iran c'è chiaramente una spinta a cooperare con la comunità internazionale in modo più positivo”, ha detto Obama in un'intervista trasmessa  dalla tv pubblica americana Pbs. Hormuz non è mai stato chiuso finora. Chiudendo lo stretto, attaccando le navi cisterna in transito, i poli energetici circostanti e i porti, l’Iran dovrà prepararsi per i letali attacchi aerei degli Stati Uniti e per rappresaglie da ogni lato. Gli Stati Uniti e i loro alleati, ritiratisi nel 2011 dall’Iraq e in vista dell’uscita dall’Afghanistan l’anno prossimo, sono però riluttanti all’idea di un’altra, costosa guerra. Washington da sola ha speso più di 4 mila miliardi di dollari in quella che è stata chiamata la “Guerra al Terrorismo” nell’arco di un decennio. Chi potrebbe davvero decidere di iniziare una guerra è Israele. Il premier Netanyahu, alle Nazioni Unite, ha tracciato una “linea rossa” molto chiara. Ha detto che, entro l’estate del 2013, l’Iran avrebbe avuto la sua prima bomba. Israele, dal canto suo, non è firmatario del trattato di non proliferazione nucleare e c‘è consenso quasi unanime sul fatto che possieda armi nucleari. La Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Ali Khamenei, ha avvertito gli israeliani: “Se faranno anche solo la minima mossa, la Repubblica Islamica raderà al suolo Tel Aviv e Haifa”. Nel caso di uno scontro militare quali assi nella manica potrebbero sfoderare Iran, Stati Uniti e i loro alleati? Il primo è il potere di influenza e di lobby. Gli Stati Uniti e i loro alleati sono molto influenti all’interno delle più importanti organizzazioni internazionali, come ad esempio le Nazioni Unite, il Consiglio di Sicurezza, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, o la Banca Mondiale. L’Iran, oltre al sostegno dei cinesi e dei russi, gode del supporto di alcuni ex mujaheddin afgani e di gruppi regionali sciiti che possono danneggiare gli interessi dell’Occidente. In mezzo a tali gruppi c‘è l’Esercito del Mahdi di Moqtada al-Sadr, vicino alla capitale irachena Baghdad.

Miracolo a Punta Raisi: tiene l’unità sindacale

[E uno!...dicett' chille ca cecaje ll'uocchie 'a mugliera.  E uno! disse colui che accecò la moglie] L’incontro  di ieri in prefettura che ha visto la presenza di tutti sindacati con i vertici della Gesap e della controllata Gh è stato aggiornato alla prima settimana di luglio, il prefetto oggi comunicherà la data.  La Gesap si è presentata all’incontro  solo con il responsabile del personale che ha chiesto alle sigle sindacali di evitare lo sciopero. Ma le sigle sindacali lo sciopero lo faranno questo ormai è un dato certo. Al prossimo incontro in prefettura i sindacati hanno chiesto la presenza del presidente Modica e dell’a.d. Colombo. Ma dovrebbe venire solo il dg Scelta che per otto anni ha gestito lo scalo. Ma a prescindere del sacrosanto sciopero sarebbe meglio che tutti i sindacati, uniti come non mai, chiedessero le dimissioni di tutto il cda della Gesap e di Carmelo Scelta.  

Arriva Norwegian Air Shuttle

[Muggheri onesta, trisoru ca arresta. Moglie  onesta, tesoro che resta] Bjorn Kjos ha comprato 222 aerei. Norvegese, aviatore, avvocato, autore di gialli e uomo d’affari è un nome di cui si sentirà parlare presto e molto, fa sapere The Economist . Il suo obiettivo, infatti, è battere sul loro terreno le compagnie aeree low cost che hanno espugnato, in Europa e non solo, il dominio delle compagnie di bandiera. Kjos è figlio di del fondatore di una piccola compagnia locale, la Norsk Skogbruksfly, nata nel 1953. Il suo primo impiego è stato come pilota delle Royal Norwegian Air Force. Terminata la parentesi nell’aeronautica, visto che la Scandinavian Airlines System non aveva bisogno di nuovi piloti, Kjos si è iscritto a legge: dal 1983 al 2002, dunque, ha esercitato la professione di avvocato e dal 1993 partecipa ai lavori della Corte Suprema. Alla metà degli anni Novanta, insieme al fratello e alcuni dipendenti della compagnia aerea in fallimento Busy Bee, dando vita a Norwegian Air Shuttle che, nel 2002, Kjos trasforma in una compagnia aerea low cost. Da allora, la compagnia prende quota e diventa il secondo vettore della Scandinavia. Lo scorso anno, dunque, la Norwegian Air Shuttle ha emesso un ordine da dieci miliardi di dollari, il più grande mai registrato in Europa. I nuovi aerei entreranno in servizio accanto alla nuovissima flotta di Boeing 787 Dreamliners con cui la Nas intende coprire le tratte a lungo raggio verso l’Asia e l’America. “Quando abbiamo aperto le vendite dei voli da Oslo a New York, il nostro sito è collassato sotto il peso dei contatti”, raccontava Kjos a Business Week lo scorso gennaio. I primi voli prenderanno il via a maggio, mentre da giugno sarà operativo Bangkok, nei prossimi cinque anni aprirà un altro hub in Asia: l’obiettivo è soddisfare la domanda di trasporto dalla Cina che, entro i prossimi 15 anni, dovrebbe rappresentare il 90% dei biglietti venduti dall’Asia all’Europa.

mercoledì 26 giugno 2013

Ciro Luisi, il masaniello di Capodichino

[Primm' e cunfett' e poi e difett'.  Prima le nozze e poi i difetti] Il sindacalista Ciro Luisi, che personalmente non conosco, ma che conosco tramite facebook è il prototipo del sindacalismo da combattimento. Pur appartenendo a una sigla sindacale “non firmataria di contratto” e dunque è trattato dalla triplice con sufficienza …. Ma il Masaniello di Capodichino non si sente inferiore a nessuno: denuncia la Gesac, Alisud, Menzis e ora anche la triplice. Fino ad oggi tutte le cause Luisi le ha vinte, non è escluso che anche contro la triplice “firmataria di contratto” ci sarà un’altra vittoria. Contesta , ultimamente,  il suo passaggio da Alisud a Menzis e siccome la Cisal non ha firmato quell’ accordo il passaggio è impugnabile se manca il consenso del lavoratore. In Italia  è prassi non denunciare altri colleghi (il medico, il magistrato, l’avvocato … non denuncia mai un collega). Il sindacalista  Luisi denuncia la triplice: la Uil, la Cisl e Cgil. Luisi dovrebbe venire a Palermo per insegnare a tutti i sindacalisti di Punta Raisi come si fa sindacato. Principalmente alla Cisal, che dopo tante belle parole  ha aderito al tavolo congiunto che comprende la triplice. Triplice che a dicembre aveva preparato quel documento di fuoco contro la Gesap dove si ringraziava il dg della Gesap di avere pagato lo stipendio e la tredicesima.  Domani  alle 17,30 i rappresentanti sindacali sono stati convocati dal prefetto di Palermo, ma il Masaniello di Capodichino cosa avrebbe fatto in tutto questo periodo, avrebbe denunciato tutti, avrebbe indetto qualche sciopero spontaneo …, insomma non avrebbe aspettato gli  eventi,  ma sicuramente non avrebbe accettato nessuna alleanza con il movimento sindacale del “grazie,signore grazie”.  

In attesa del default

[Megghiu cuttu e misuratu chi longu e sgalapatu. È meglio inondare un paese che instaurare una usanza]  I derivati ristrutturati all'apice della crisi dell'area euro rischiano di costare all'Italia 8 miliardi di euro di perdite. I contratti originali - riporta il Financial Times citando un documento del Tesoro, trasmesso alla Corte dei Conti - risalgono alla fine degli anni 1990, ovvero al periodo “precedente o subito successivo all'ingresso dell'Italia nell'euro”. Tre esperti indipendenti consultati calcolano le perdite in circa 8 miliardi di euro. “Non esiste alcun pericolo per i conti dello Stato”. Lo scrive il Tesoro in una nota a proposito delle potenziali perdite legate ai derivati: “è assolutamente priva di ogni fondamento l'ipotesi che la Repubblica Italiana abbia utilizzato i derivati alla fine degli anni 90 per creare le condizioni richieste per l'entrata nell'euro”. I controlli effettuati sistematicamente dall'Eurostat, prosegue Via XX Settembre, “hanno sempre confermato la regolarità” di queste operazioni. Aspettando Godot l’Italia muore”. Beppe Grillo, con un nuovo post sul suo blog, cita Samuel Beckett per descrivere la situazione di un’Italia in stallo mentre avanza il pericolo default. “Bisogna agire al più presto con la ristrutturazione del debito – avverte l’ex comico genovese – Gli interessi chiesti dal mercato sui nostri titoli di Stato decennali sono aumentati del 10% nelle ultime due settimane. Lo spread è tornato a circa 300 punti, ai livelli di settembre del 2012, e il suo rialzo è appena iniziato perché il mercato dovrà digerire molte brutte notizie per l’Italia”. Insomma, la situazione non è buona. Per spiegare il problema nel dettaglio, Grillo nel suo post lo scorpora in quattro notizie.  La scommessa di Kjos è sostenuta da Preben Rasch-Olsen - Canergie, una banca di investimento di Oslo. I numeri sono a favore: dal 2006 a oggi, le compagnie low cost hanno visto crescere i propri passeggeri del 12% l’anno, mentre le compagnie tradizionali si sono fermate a +2%. Il tentativo di crescere sul fronte low cost per le compagnie di bandiera potrebbe arrivare troppo tardi, ma anche la sfida a lungo raggio di Kjos potrebbe scontrarsi con l’aggressività delle politiche delle compagnie medio-orientali. Entro sei mesi tutto sarà chiaro: o l’Italia ritrova un po’ di crescita sfruttando le riforme iniziate dal governo Monti, oppure il peggioramento della crisi, nelleconomia reale e sui mercati finanziari, “potrebbe costringere il Paese alla richiesta di salvataggio”. Lo scrive l’analista Antonio Guglielmi in un report di Mediobanca Securities, la controllata di Londra di Mediobanca specializzata in intermediazione finanziaria, che è stato consegnato soltanto ai clienti. Le banche sono restie a divulgare analisi pessimistiche sullo stato della situazione italiana per non creare allarme. I detonatori possibili sono tanti: la Federal Reserve che comincia ad asciugare liquidità, la Slovenia che chiede aiuto per le sue banche, l’Argentina che è a un passo da una nuova bancarotta. Lo spread, e questo è uno degli aspetti meno rassicuranti dell’analisi di Guglielmi, dipende quasi esclusivamente da variabili che non controlliamo. Se torna a salire, come sta succedendo, l’Italia potrà fare molto poco. Altri 43 miliardi applicando un prelievo una tantum al 10 per cento più ricco della popolazione, sopra 1,3 milioni di euro di patrimonio, sul modello di quella francese. Dai capitali nascosti in Svizzera (solo qui il report indulge a un po’ di ottimismo) possono arrivare 20 miliardi di euro, altri 2, se proprio necessario, da un condono edilizio. Le banche, insomma, sono fragili. E abbiamo perso l’occasione di farle salvare all’Europa: ora si è affermato il “modello Cipro”. L’Eurogruppo ha deciso che se una banca ha bisogno di aiuto, l’Esm(il fondo Salva Stati) ci metterà parte dei fondi, massimo 60 miliardi. Gli altri li dovrà recuperare lo Stato nazionale. Convertendo obbligazioni in azioni, prelevando dai depositi, tassando i cittadini.

Sciopero generale in Portogallo



 [Cu si la pighia picciotta assai, tummina tummina sunnu li vai. Chi si prende una donna molto più giovane ha molti guai] Domani 27 giugno il Portogallo vivrà una giornata di sciopero generale, indetto dai sindacati Cgtp e Ugt-p. Si tratta della decima agitazione generale e della quarta protesta unitaria del 2013 nel Paese iberico.  Tap Portugal, la compagnia di bandiera portoghese, ha comunicato ai propri passeggeri la probabilità che i collegamenti aerei di domani subiscano modifiche o cancellazioni a causa dell'agitazione. Transportes Aéreos Portugueses ha comunque confermato che i piani di volo per domani sono rimasti invariati, non escludendo la possibilità di disagi anche per quanto riguarda i servizi di terra soprattutto nell'aeroporto di Lisbona-Portela.  Il vettore ha richiesto ai passeggeri in partenza domani di giungere allo scalo con un largo anticipo, in modo da cercare di ridurre al minimo gli inconvenienti che probabilmente lo sciopero provocherà anche nel comparto aereo. 

Fs vuole acquisire Az?

[Facesse na culata e ascesse o sole. Ogni volta che inizio a fare il bucato, il sole scompare] “Un'operazione molto, molto complicata ma non si può escludere nulla”. Lo ha detto l'a.d. delle Fs Mauro Moretti, rispondendo a una domanda sulla possibilità sull'acquisizione di Alitalia da parte delle Ferrovie. L'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, si augura di incontrare a breve il suo omologo dell'Alitalia, Gabriele Del Torchio, per discutere di potenziali sinergie tra le due aziende. È quanto ha affermato lo stesso top manager, in occasione della presentazione  “Frecciabimbo”. Rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano una conferma del prossimo incontro Alitalia-Fs, Moretti ha affermato: “Lo auspico, da tempo lo auspica tutto il Paese, perché non dovrei?”. Moretti ha poi fatto presente che “non c'è una data ma sicuramente non prima del 27 giugno”, giorno in cui è prevista la presentazione del nuovo piano industriale della compagnia aerea. Riguardo ai contenuti, l'a.d. di Ferrovie dello Stato non ha fornito anticipazioni: “Quando ci vedremo affronteremo il tema rispettando tutti i punti di vista”.   Riorganizzazione delle tratte, puntando su medio e lungo raggio, “rehubbing” di Fiumicino, qualche nuovo volo intercontinentale da Malpensa e lancio di tariffe dedicate, rendendo strutturale la promozione per i giovani. Sono alcune delle misure allo studio per il Piano industriale 2013-2016 di Alitalia, che l'amministratore delegato Gabriele Del Torchio sta mettendo a punto in vista della presentazione alla stampa fissata per il 27 giugno. Giorno in cui la compagnia ha anche convocato i sindacati proprio per un confronto sul piano.  Del Torchio dovrà cercare di rilanciare un'azienda che al 31 marzo 2013 aveva in cassa una liquidità di 159 milioni (comprese le linee di credito non utilizzate) e un indebitamento finanziario di 1,023 miliardi (inclusi i 95 milioni del finanziamento soci). L'unica strada, secondo alcuni, è quella di puntare sul mercato più redditizio del lungo raggio; anche perché sul costo del lavoro, che rispetto ai vettori concorrenti è già il più basso in assoluto, non si profilerebbero molti margini di risparmio. Alitalia guarda alla Sicilia? Il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta e il sindaco di Catania Enzo Bianco  hanno incontrato a Roma  i vertici della compagnia italiana  per sollecitare la massima attenzione del vettore nei confronti della Sicilia e di Catania in particolare. 

martedì 25 giugno 2013

Ok assemblea a bilancio e nuovo cda Sea

[La petra uffruta di n'amicu è comu un pumu. La pietra offerta da un amico è come una mela] L'assemblea dei soci di Sea ha approvato il bilancio 2012 e ha nominato il nuovo cda che prevede 7 membri. Confermati quindi Maia e Ravasio, rappresentanti di F2i, che però non sono stati votati dal Comune di Milano. La società aeroportuale ha tagliato gli stipendi del board del 30%. Vito Gamberale, amministratore delegato di F2i, ha attaccato la gestione “monarchica e distorta” di Giuseppe Bonomi. L'ex presidente ha replicato: “lascio una società sana”. Per Sea, l’azienda che gestisce  gli aeroporti milanesi, finisce l’era targata Giuseppe Bonomi, manager vicino al centrodestra, che dopo quasi sette anni passa il testimone a Pietro Modiano, l’ex banchiere vicino al centrosinistra, indicato dal Comune di Milano, guidato dal sindaco Giuliano Pisapia. Ora “serve il rassetto del sistema aeroportuale del Nord Italia”, ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, auspicando che il nuovo capo della Sea “sia sensibile” al tema, perché “bisogna superare il conflitto tra Malpensa e Linate e pensare alla loro integrazione con Bergamo, Brescia, Verona, Torino e anche Venezia”. Il progetto del Governatore lombardo è condiviso da Palazzo Marino, azionista di Sea con il 54,8% e da F21, che detiene circa il 44%. Rimane però il problema di Sea Handling, la società che gestisce la consegna dei bagagli, oggetto di una multa della Ue che potrebbe farla fallire. E che potrebbe far scattare un caso di forte tensione con i sindacati e, soprattutto, con i lavoratori coinvolti. Secondo Gamberale “ci sono ancora le condizioni per difendere una Sea Handling al 100% partecipata da Sea”. 

Il silenzio è d’oro e il cucchiaino è d’argento …

[O' ciuccio chiamma recchia longa o cavallo. È di chi dice ad altri quali sono i suoi difetti senza veder i propri] Un padre (o se preferite una madre) nel momento in cui prende in braccio il proprio figlio è consapevole che la mala sorte potrà dargli la digrazia peggiore : la morte del figlio; chi si sposa, per amore, può essere lasciato, chi prende i voti rischia di perdere  la fede in dio; il giornalista rischia di prendere delle querele, il soldato di essere ucciso, il politico di essere arrestato … i cosiddetti rischi collaterali. Tutte queste prove drammatiche possono servire per fare crescere la vittima e per fare capire. alla vittima stessa, chi sono i veri amici. Nella recente vicenda che ha visto protagonista Domenico Di Carlo non riusciamo a capire il silenzio dell’on. Saverio Francesco Romano. I due sono da sempre amici, complementari l’uno all’altro, non una dichiarazione da parte di Romano che tentasse di giustificasse l’operato di Di Carlo. E se il sottoscritto è perplesso mi posso immaginare lo stato d’animo, in questi giorni, di Domenico Di Carlo.   I pm di Palermo hanno interrogato 5 delle 17 persone arrestate nell'ambito dell'inchiesta della Finanza che ha svelato un comitato d'affari che pilotava appalti pubblici e intascava fondi europei destinati all'ente di formazione Ciapi. Davanti ai magistrati sono comparsi Faustino Giacchetto, dominus dell'organizzazione, Rino Lo Nigro, direttore dell'Agenzia regionale dell'Impiego, gli imprenditori Pietro Messina e Luciano Muratore e l'esponente del Pid Domenico Di Carlo.     Giacchetto, anche corrompendo politici e burocrati regionali, si sarebbe impadronito dei 15 milioni di fondi europei destinati al Ciapi e si sarebbe aggiudicato l'organizzazione dei grandi eventi siciliani.  Si è avvalso della facoltà di non rispondere invece l'esponente del Pid Domenico Di Carlo.  

Gb sarà declassata

[I sei fermati sono musulmani. Be’, che c’è, non è sufficiente? www.spinoza.it] Fitch rivedrà il rating 'AAA' della Gran Bretagna alla luce della finanziaria 2013. Barclays prevede che la Gran Bretagna sarà declassata da Fitch e Standard & Poor's, le due agenzie che ancora mantengono il rating di tripla A per il Paese. Standard & Poor's conferma il rating di “tripla A” per la Gran Bretagna, ma mantiene le prospettive negative sul suo giudizio. Lo si legge in una nota dell'agenzia. Standard & Poor's ha tagliato il rating del Comune di Napoli a BB- dal BBB- assegnato prima che il giudizio venisse sospeso nel giugno 2011. Lo annuncia in una nota l'agenzia di rating, che ha così portato il suo giudizio sulla solvibilità di Napoli nella categoria “junk”, spazzatura, equivalente ad investimenti speculativi.  Frena la produzione manifatturiera in Gran Bretagna: ad aprile si è registrato un calo mensile dello 0,2% dopo il +1,1% del mese prima. Lo comunica l'Istituto nazionale di statistica. L'indice della produzione industriale ha segnato un aumento dello 0,1%, contro attese per un dato invariato dopo il +0,7% di marzo. I servizi segreti Gb spiavano “sistematicamente”, con il programma Tempora, i dati internet e telefonici che dalla Germania raggiungevano la Gran Bretagna e viceversa. È  quanto rivelano in un'anticipazione il quotidiano Sueddeutsche Zeitung e la tv Ndr, che hanno potuto esaminare documenti messi a disposizione da Snowden. Lo spionaggio portato avanti dall'agenzia britannica Government communications headquarters (Gchq), scrivono i media tedeschi, sarebbe avvenuto in gran parte attraverso la sorveglianza dei dati trasmessi attraverso il cavo in fibra ottica Tat-14, che attraversa la Manica unendo i due Paesi con gli Usa. Presumibilmente i servizi britannici sarebbero stati agevolati nell'attività di spionaggio da due compagnie telefoniche, British Telecommunications e Vodafone. In una risposta pubblicata da Sz, quest'ultima multinazionale ha sottolineato di aver rispettato le leggi.

lunedì 24 giugno 2013

In Grecia rimpasto governo


[Lu pani nun stuffa mai. Il pane non stanca mai] Oggi, o al più tardi domani, il premier greco Antonis Samaras annuncerà il rimpasto che aveva programmato per dopo il congresso di Nea Dimokratia, ma che si è reso necessario dopo l'uscita dal governo del partito Sinistra Democratica e le dimissioni dei suoi 4 ministri. Secondo i media, il premier e il leader socialista Venizelos (Pasok) si sono incontrati in segreto e hanno deciso che occorre procedere ad un rimpasto. Stando alle prime indiscrezioni, al Pasok andrebbero 6 o 7 ministeri. Si è conclusa al meglio e in tempi rapidi la crisi di governo scoppiata in Grecia:il nuovo esecutivo, formato dai soli Nia Democratia (conservatori) e Pasok e giurerà domattina e consente ai socialisti di portare a casa ben quattro ministeri, fra cui gli Esteri con Evaghelos Venizelos, leader del Pasok. Dopo l'uscita dalla coalizione del partito della Sinistra Democratica (Dimar) di Fotis Kouvelis questa sera è stata annunciata la lista dei nuovi ministri, frutto di un rimpasto.

7 anni son lunghi da passare …

[A lavà a capa o' cuccio se perde 'o tiempo, l'acqua e 'o sapone.  Al testardo riuscirai difficilmente a far cambiare opinione] Sette anni di reclusione per Silvio Berlusconi, uno in più di quanto chiesto dall’accusa, e interdizione perpetua dai pubblici uffici. E’ la sentenza dei giudici del Tribunale di Milano al processo Ruby, in cui il leader Pdl è stato condannato per prostituzione minorile e concussione, in merito ai suoi rapporti con l’allora minorenne Karima el Mahroug, alias Ruby, ospite dei festini di Arcore, e all’intervento dell’allora premier sulla Questura di Milano perché la ragazza, fermata per un furto nel maggio 2010, fosse lasciata andare. I giudici hanno rimodulato l’accusa in concussione per costrizione (articolo 317) invece che per induzione (articolo 319 quater, introdotto dalla nuova legge sulla corruzione) come ipotizzato dall’accusa: da qui l’aggravamento della pena. Il verdetto è arrivato dopo sette ore di camera di consiglio. Disposta l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. I giudici hanno stabilito anche l’interdizione legale per la durata della condanna. I giudici della quarta sezione penale, presieduti da Giulia Turri, hanno disposto anche la confisca e dei beni sequestrati a Karima El Maurogh e il compagno Luca Risso. Ilda Boccassini, napoletana, classe ’49, prenderà così il posto di Ferdinando Pomarici, ottimo magistrato che per primo indagò sulla strage di via Palestro del 27 luglio 1993. Ora toccherà a lei dirigere quell’ufficio al sesto piano della Procura. Un luogo di prestigio e scomodo allo stesso tempo. Scomodo soprattutto per i prossimi mesi, quando inizieranno le prime inchieste su Expo 2015. E così, mentre nell’aula super blindata di Torino, Spatuzza tirava in ballo Silvio Berlusconi, “quello di Canale 5”, a Milano, fonti giudiziarie, confermavano l’imminente nomina della Boccassini che proprio con l’attuale premier si è trovata a combattere e non poco. Per tutti valga il processo Sme sulla corruzione del gip romano Renato Squillante per bloccare la vendita del colosso agro alimentare dell’Iri alla Cirio di Carlo Benedetti. Corruzione, sostenne l'accusa, voluta e orchestrata da Berlusconi (poi assolto) su imput diretto di Craxi. Corruzione in atti giudiziari, fu la prima accusa, poi derubricata a corruzione semplice e sfociata con la condanna di Cesare Previti, per anni braccio destro, assieme a Dell’Utri, dell’attuale presidente del Consiglio. Eppure, la carriera di Ilda la rossa parte da molto più lontano. Dal 1977 quando, non ancora trentenne, entra in magistratura. Inizia, occupandosi di rapine e operazioni antidroga. Poi,alla fine degli anni Ottanta, prende a collaborare con Giovanni Falcone, occupandosi soprattutto di riciclaggio. Proprio uno dei capi d’accusa, oltre all’ associazione mafiosa, che toccherà agli imputati dell’inchiesta Duomo connection, indagine su appalti, tangenti e mafiosi in doppio petto, partita da un grosso traffico di droga orchestrato da un’holding siculo-calabrese in via Anguissola, zona a sud di Milano. Con lei, all’epoca, lavora il capitano dei carabinieri Sergio Di Caprio, più noto come Ultimo. Dirà di Ilda la rossa: “Pur essendo una donna, per noi è sempre stata un soldato”. Dalle tangenti mafiose a quelle politiche il passo è breve, la Boccassini deve entrare a far parte del pool di Mani pulite, ma verrà esclusa. “Boccassini è dotata d'individualismo, carica incontenibile di soggettivismo e di passione, non disponibilità al lavoro di gruppo”, dice di lei il capo del pool Francesco Saverio Borrelli. Un anno dopo, la ritroviamo alla cerimonia di commemorazione per la morte dell’amico e collega Giovanni Falcone. A un tratto, Ilda la rossa, si alza  e dice: “Avete fatto morire voi Giovanni Falcone, lo avete fatto morire con la vostra indifferenza, con le vostre critiche”. Quindi scende in Sicilia a Calanissetta per dare la caccia ai killer di Falcone. Qui tiene a battesimo l’operazione Oceano che proverà a descrivere i rapporti tra Cosa nostra e la Fininvest. L’inchiesta non si conclude, ma funziona da stimolo per il processo a Marcello Dell’Utri. È  lei a redarre il verbale del pentito Salvatore Cancemi che parla di mafia, ma anche di Berlusconi e Dell’Utri. Oggi, al posto di Cancemi c'è Spatuzza, ma il copione resta lo stesso.

GRAZIE ILDA

['O purpo se coce int' a l’acqua soja. Il polpo cuoce nella propria acqua] L’accusa aveva chiesto sei anni e l’interdizione. Per il leader del Pdl la procura di Milano aveva chiesto sei anni – 5 per la concussione e 1 per prostituzione minorile – e l’interdizione perpertua dai pubblici uffici.  Secondo il procuratore aggiunto Ilda Boccassini e il pm Antonio Sangermano nella villa di Arcore, con quelli che gli inquirenti definiscono eventi, si materializzava “un sistema prostitutivo organizzato per il soddisfacimento sessuale di Silvio Berlusconi”. Secondo gli inquirenti i fatti erano provati “oltre ogni ragionevole dubbio”. E nessuno aveva la Procura che “Ruby si prostituisse”, e che avesse “fatto sesso con Berlusconi … ricevendone dei benefici”: soldi, regali e promesse. Non solo l’allora premier “sapeva che la ragazza era minorenne”. I giudici non solo hanno accolto la tesi dell’accusa, ma sono andati oltre considerando di fatto le telefonate ai poliziotti una sorta di violenza morale nei loro confronti. La condanna a 7 anni e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici per Silvio Berlusconi fa insorgere il Pdl contro i magistrati del processo Ruby. “È  uno stupro del diritto in nome della lotta politica per via giudiziaria”, dice Luca d'Alessandro. “È  un vero attentato alla democrazia”, rincara Lucio Malan. “Una sentenza abnorme e surreale, con un colpevole e nessuna vittima”, aggiunge Renato Schifani. Il Tribunale ha deciso anche la trasmissione degli atti alla Procura perché valutino l’ipotesi di falsa testimonianza per le dichiarazioni di una lunga serie di testimoni.  Un nome: Ilda Boccassini. Un nuovo incarico: capo della Direzione distrettuale antimafia di Milano. La notizia non è nuova, arriva proprio nel giorno in cui Gaspare Spatuzza, killer e uomo di Cosa nostra, interpreta il suo ruolo di pentito deponendo nel processo d’Appello a carico di Marcello Dell’Utri, già condannato in primo grado a nove anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Argomenti, le stragi del 1993 e la presunta seconda trattativa tra mafia e Stato, di cui si sta occupando proprio la stessa Boccassini in un’inchiesta tutta milanese che promette ulteriori scossoni all’entourage del presidente del Consiglio.  Dove passarono la loro latitanza milanese i fratelli Gaviano?Chi fu quell’imprenditore del nord che diede loro supporto logistico? Perché uomini dei Graviano, se non proprio i due fratelli boss di Brancaccio, passarono buona parte dell’estate del 1993 in Costa Smeralda, in un luogo non distante da villa Certosa, proprio mentre il futuro premier calibrava la sua discesa in campo? Tutte domande pericolose a cui però, lei, Ilda la rossa, sembra poter dare risposte concrete e circostanziate. Anche per questo, la sua nomina a capo della Dda, per ora, resta ufficiosa. Certo non era difficile intuirla. Da tempo, quello è l’obiettivo della Boccassini. Non a caso nel 2008 rifiutò l’incarico di Procuratore generale a Verona, scegliendo di stare a Milano prima da pm e poi da capo del nuovissimo pool anti-mafia.