lunedì 28 gennaio 2013

L'Enac assegna gli spazi aerei nel ragusano

[Prima di dover subire la vita, bisognerebbe farsi narcotizzare. K. Kraus] Si apre una settimana decisiva per l'apertura dell'aeroporto di Comiso: domani a Roma, presso la sede dell'Enac, è in programma una riunione per l'assegnazione degli spazi nello scalo. Martedì è prevista la riunione del Cda della società di gestione per mettere a bando i servizi logistici e di handling e per la scelta degli uomini chiave che dovranno guidare la gestione dell'aeroporto, la cui apertura difficilmente avverrà il 5 aprile, come ipotizzato in un primo momento. Ora la data più probabile appare quella di maggio. Intanto, nei prossimi giorni sono previste le prime "prove di volo" nel nuovo aeroporto. Dopo cinque anni dalla sua inaugurazione, forse, finalmente, l' aeroporto di Comiso potrà aprire le porte già dal 5 aprile prossimo. La querelle su chi dovesse pagare i controllori di volo, che vedeva contrapposte Regione, ministero dei Trasportie Soaco, la società che gestisce lo scalo, e che dal 2007 bloccava l' apertura dell' aeroporto fantasma, è stata risolta: con la convenzione firmata ieri a Roma, Palazzo d' Orleans si impegnaa finanziare con 4,5 milioni di euro l' Enav per la gestione dei controlli radar, mentre la Soaco (che ha come azionisti di maggioranza la Sac, società di gestione dell' aeroporto di Catania, e il gruppo editoriale Ciancio Sanfilippo) attraverso una fideiussione garantirà con il proprio patrimonio per qualsiasi problema dovesse sorgere da qui a due anni. Tanto durerà l' impegno finanziario della Regione, perché dal 2015 a pagare sarà la Soaco, pronta ad aprirsi a nuovi soci privati. Già si sarebbero fatte avanti due compagnie: Ryanair e Alitalia. A pieno regime, si stima che transiteranno due milioni di passeggeri annui, tra voli di linea, charter e low cost. E col via libera ai voli si apre la partita delle nuove assunzioni all' interno dello scalo, che saranno gestite dalla Soaco: alcune decine tra tecnici di rampa, operai per i servizi di handling, per l' assistenza a terra e addetti al catering. "Ma non si tratta di grandi numeri - precisano fonti istituzionali - e probabilmente per i primi tempi sarà tutto personale preso in prestito dallo scalo di Catania".

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