giovedì 20 dicembre 2012

Corte Conti dichiara dissesto del Comune di Cefalù


[L’arte comincia dalla resistenza: dalla resistenza vinta. Non esiste capolavoro umano che non sia stato ottenuto faticosamente. A. Gide] Il Comune di Cefalù (Pa) è in dissesto finanziario. Lo ha deciso la Corte dei conti che ha accertato un “perdurante inadempimento”. La mancata adozione di “misure correttive per gli equilibri di bilancio”. A giudizio della Corte non sono sufficienti i provvedimenti finora adottati dal sindaco, Rosario Lapunzina, che ha ereditato dalle giunte precedenti una difficile situazione finanziaria: solo i debiti fuori bilancio ammontano a 12 milioni. Per colmare i buchi di bilancio Lapunzina ha promosso il recupero dei crediti, ha aumentato le aliquote dell'Imu e ha avviato la vendita di beni comunali. La manovra ha provocato la protesta degli albergatori, già debitori di quasi due milioni, che hanno proclamato la serrata e licenziato 70 dipendenti. Il sindaco ha annunciato ricorso contro la decisione della Corte dei conti che comporterà il blocco della spesa e l'applicazione di aliquote massime per servizi e tributi.

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