lunedì 29 ottobre 2012

Anonymus difende Vaxevanis


[Nei casi dubbi ci si decida per il giusto. K. Kraus] A sei mesi di distanza dall'attacco sferrato lo scorso aprile da ignoti hacker ai danni del server del ministero delle Finanze ellenico, oggi lo stesso database è stato colpito da un attacco da parte del gruppo di hacker Anonymous che ha rivendicato l'azione trafugando e mettendo in rete documenti segreti sui colloqui fra il governo e la troika. “È importante continuare la lotta all'evasione fiscale”. È  il monito del portavoce del commissario Ue agli affari economici Olli Rehn dopo l'arresto del giornalista greco che ha pubblicato i nomi dei principali evasori fiscali greci, su cui non ha voluto commentare nel merito. Proseguire nella battaglia contro chi non paga le tasse é ancora più rilevante, ha aggiunto il portavoce, soprattutto “quando si richiedono ai cittadini sacrifici per politiche a sostegno della disciplina fiscale”. Dopo l'arresto del giornalista greco Costas Vaxevanis per aver pubblicato una lista di nomi di evasori  “si deve verificare se sono stati violati i diritti alla libertà di espressione e al pluralismo dei media garantiti dalla Carta fondamentale dei diritti e dal Trattato dell'Ue, nonché dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo”. Comincerà giovedì primo novembre il processo a carico del giornalista ed editore greco Costas Vaxevanis, accusato di violazione della privacy per aver pubblicato sul suo periodico Hot Doc la lista di 2.059 cittadini greci che, secondo Vaxevanis, avrebbero in segreto da anni conti bancari in Svizzera mai dichiarati al fisco ellenico. Lo ha deciso il tribunale di Atene accogliendo la richiesta dei legali del giornalista in un'aula gremita di giornalisti, troupe televisive e semplici cittadini.

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