sabato 30 giugno 2012

Adinolfi, un blogger in Parlamento


[Per l’uomo tribale lo spazio era il mistero incontrollabile. Per l’uomo tecnologico il mistero incontrollabile è il tempo. Marshall McLuhan] Dopo tanto battagliare con il neo sindaco di Civitavecchia, Pietro Tidei, che fino all'ultimo non ha voluto cedergli il posto a Montecitorio, alla fine Mario Adinolfi è arrivato alla Camera. Da stamattina ha tutti i diritti e i doveri del deputato. Una prima esperienza che durerà al massimo otto mesi. Ma che Adinolfi è decisissimo a rendere comunque '”indimenticabile”.  Per sé e per gli altri. A cominciare dal Pd, al cui gruppo si è diligentemente iscritto, ma per il quale ha intenzione di diventare una vera spina nel fianco. Smessi i bermuda e le maxitshirt che sono la sua divisa abituale, Adinolfi indossa un classicissimo vestito blu, camicia bianca e cravatta con fantasia sobria. Tutt'altro, però, che un segno di “imborghesimento”. Adinolfi sintentizza: “uso la rete che ha una dimensione dialettica virulenta e iperdemocratica, libera e non convenzionale. E allo stesso tempo ho una formazione politica solida e appassionata. Con questi strumenti farò una battaglia politica nel Pd''.  E arriva la sua prima interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia per sapere che fine ha fatto il provvedimento, con relativo regolamento, per le srls, quelle per intenderci a un euro e senza notaio. Nel blog, manco a dirlo, c'è poi il suo programma politico parlamentare, “Otto mesi, otto impegni”. Tra questi, il leale sostegno a Monti “ma gli chiedero' di tener fede agli impegni assunti in particolare con le giovani generazioni”, la difesa di Elsa Fornero e una proposta di legge per “il riconoscimento del diritto all'accesso a internet come diritto universale dell'essere umano. Internet è come l'acqua'”. 

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