giovedì 31 maggio 2012

LA RUSSA E LIGRESTI


[Negli affari di questo mondo gli uomini ci non per la fede, ma per la differenza. B. Franklin] La Russa, accompagnato dal coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini e da altri esponenti di partito, era arrivato a bordo di un Boeing 737 dell’Aeronautica militare all’aeroporto Baccarini di Grosseto. Per partecipare a un aperitivo elettorale in sostegno di un candidato locale del Pdl. Lo stesso La Russa ha firmato nel 2009 il contratto alla Fonsai dell’amico Salvatore Ligresti che si è aggiudicato l’appalto dei servizi assicurativi per i rischi aeronautici connessi al trasporto aereo di Stato e di governo. In quella occasione, la copertura assicurativa è stata allargata non soltanto ai presidenti della Repubblica, della Camera e del Senato, agli ex capi di Stato e ai presidenti del Consiglio, ma anche agli estranei imbarcati sui voli. Una copertura assicurativa amplissima: i passeggeri dovranno essere risarciti in caso di infortunio, avvelenamento, punture di insetti e molto altro; pochissimi i rischi esclusi, tra cui i danni da fusione nucleare. Ligresti non ha dimenticato l’amicizia con il compaesano Antonino La Russa (padre di Ignazio), ex federale fascista di Paternò, poi senatore missino, che lo ha presentato a Cuccia nel 1984. Geronimo, 31 anni, figlio di Ignazio, è consigliere della Premafin e di alcune altre  società, con 357.000 € di compensi nel 2010, di cui 318.000 per prestazioni professionali come avvocato. Vincenzo, fratello di Ignazio, siede nel consiglio di amministrazione della Fondiaria – Sai con 487.000 euro di compensi, di cui 376.000 per prestazioni professionali.   

Nessun commento:

Posta un commento