sabato 28 aprile 2012

PLEBISCITO PER PROFUMO


[Sint ut sunt aut non sint. Siano come sono o non siano. Lorenzo Ricci]  Alessandro Profumo è il nuovo presidente della Banca Monte dei Paschi di Siena. L’ex amministratore delegato di Unicredit è stato eletto dall’assemblea dei soci ottenendo le preferenze del 97,8 per cento degli aventi diritto. La proclamazione è stata fatta dal presidente uscente Giuseppe Mussari. La lista espressione della Fondazione Mps ha ottenuto il 61% dei voti e 6 consiglieri su 12. Sono stati eletti così Profumo, Fabrizio Viola (prossimo amministratore delegato), Paola Demartini,Tania Groppi, Angelo Dringoli e Marco Turchi. La seconda lista, con il 30,3% dei voti e proposta da Unicoop Firenze, Finamonte (Aleotti) e Gorgoni, vede Turiddo Campaini, Lorenzo Gorgoni, Alberto Giovanni Aleotti, Pietro Giovanni Corsa e Michele Briamonte (espressione di diversi fondi privati internazionali fra cui Timelife del finanziere Raffaele Mincione). La terza, di Axa (7,1% dei voti), conferma Frederic Marie de Courtois d’Arcollieres. Profumo ha assicurato che rinuncerà al compenso da presidente, notizia accolta con soddisfazione dal sindaco di Siena Franco Ceccuzzi (Pd) e con freddezza dal capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri che, garantendo che verrà verificato che davvero Profumo non riceverà uno stipendio, ha osservato che quello del banchiere non è “un atto eroico”: d’altronde ha incassato una liquidazione milionaria “scandalosa” da Unicredit, specie “se paragonata agli esiti assolutamente negativi della sua gestione”.  Il procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo ha disposto il sequestro di 245 milioni di euro a Unicredit. Secondo gli inquirenti la maxi cifra sarebbe il profitto di una frode fiscale di vaste proporzioni messa in atto dall'istituto di credito attraverso una operazione finanziaria che le era stata proposta da Barclays. Nell'indagine sono stati iscritti nel registro degli indagati una ventina di persone tra le quali il banchiere Alessandro Profumo. Ad autorizzare il maxi sequestro preventivo è stato il gip di Milano Luigi Varanelli. Secondo l'inchiesta condotta dalla procura Unicredit avrebbe sottratto al fisco italiano 745 mln di euro di imponibile nelle dichiarazioni relative all'anno fiscale 2007 e 2008 di Unicredit Corporate Banking Spa e Unicredit Banca Spa, e in quelle del 2008 di Unicredit Banca di Roma Spa.

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