giovedì 26 aprile 2012

Israele, atomica sarebbe errore per Iran


[Semel in anno licet insanire. Una volta l'anno è lecito impazzire] Nel giorno della 64/ma festa di Israele, circa 10.000 arabo-israeliani si sono riuniti nel villaggio di Qwai Qat, nord Galilea, per una contro manifestazione pacifica, con musica e cucina, indetta per ricordare l'occupazione di quella che chiamano “Palestina storica”. Altre proteste invece all'insegna dell'orgoglio palestinese. Nessun incidente, salvo una sassaiola contro un check point al confine coi Territori palestinesi, sigillati per la festa. “L'Iran sta procedendo passo dopo passo per raggiungere il punto in cui potrà decidere, volendo, di produrre un'arma atomica. Ancora non ha deciso di percorrere il “miglio decisivo”. Se lo facesse commetterebbe un errore madornale”: lo afferma il capo di stato maggiore israeliano, gen. Beny Gantz, secondo cui Teheran ha la sensazione che i suoi impianti siano vulnerabili a eventuali attacchi. “Penso che la leadership iraniana sia composta da persone molto razionali” aggiunge Gantz. Nonostante le smentite americane, l'Iran insiste nel sostenere di aver decrittato i segreti del drone statunitense abbattuto in dicembre e rilancia affermando che si tratta di una “svolta” nella propria capacità  di costruire un aereo-spia senza pilota migliore di quelli degli Usa. Il segretario alla Difesa americano, Leon Panetta, ha detto di dubitare “seriamente” di questa notizia mentre il senatore Joe Lieberman, ha definito una “fanfaronata” gli annunci di Teheran.

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