domenica 22 aprile 2012

De Luca e la speculazione edilizia


[Megghiu cummattiri cu centu malandrini e no cu un asinu. È  meglio avere a che fare con cento malandrini che con un babbeo. Frase siciliana] La procura di Messina ha chiesto il rinvio a giudizio per il deputato regionale Cateno De Luca, il fratello Tindaro De Luca e altre sedici persone tra amministratori, funzionari e componenti della commissione edilizia comunale di Fiumedinisi (Me) nell’ambito dell’inchiesta su una presunta speculazione edilizia nel centro ionico. Al leader del movimento ‘Sicilia Vera’ vengono contestati l’abuso d’ufficio, la tentata concussione e il falso, reati commessi da sindaco della cittadina. La richiesta di rinvio a giudizio riguarda anche funzionario del Comune, Pietro D’Anna e il presidente della Commissione edilizia, Benedetto Parisi, anche loro arrestati insieme a Cateno De Luca e il fratello nel giugno scorso durante le indagini. Il rinvio a giudizio è stato chiesto anche per il componente della giunta comunale di Fiumedinisi Pietro Bertino, il vice sindaco Grazia Rasconà, l’ex l’assessore Paolo Crocé, i componenti della commissione edilizia comunale Renzo Briguglio, Angelo Caminiti, Roberto Favosi, Fabio Nicita, Francesco Carmelo Oliva e l’attuale sindaco di Alì (ME) Carmelo Satta coinvolto nell’inchiesta come presidente del Cda della Fenapi, la società di formazione creata da De Luca. Al centro delle indagini i lavori per la costruzione di un albergo, con annesso centro benessere, della società Dioniso srl, l’edificazione di 16 villette da parte della coop ‘Mabel’, e la realizzazione di muri di contenimento del torrente Fiumedinisi.

1 commento:


  1. Il tribunale del Riesame ha annullato le misure interdittive nei confronti di Cateno De Luca, il deputato regionale arrestato subito dopo le elezioni del 5 novembre in Sicilia e scarcerato quattro giorni fa dal Gip. Stessa decisione nei riguardi dell'ex presidente della Fenapi, Carmelo Satta. L'interdizione consisteva nel divieto di ricoprire ruoli apicali negli enti coinvolti nell'inchiesta per evasione fiscale. Disposta anche la restituzione dei beni immobili della Fenapi ancora sequestrati.

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