giovedì 29 dicembre 2011

L’uovo di Colombo

[Testa ca non parra si chiama cucuzza. Testa che non parla si chiama zucca. Chi si ostina a non comunicare agli altri i propri disagi. Frase siciliana] Abbiamo letto più volte la lettera a firma dell’ad della Gesap, Dario Colombo, per capire per quale motivo ha scritto questa nota, allegata all’ultima busta paga. Missiva con inclusi auguri di natale e buon anno a tutti i dipendenti della Gesap e Gh Pmo. Si parla di tutto e di niente, di crescita dello scalo di Palermo che si è attestato a +17% ma non si parla di contratto integrativo e la defiscalizzazione dello straordinario. Una provocazione, secondo alcuni, considerando che i sindacati non contano nulla in aerostazione.Oggi, più di prima, con la crisi vera e sempre più incombente (anche se il puttaniere d’Italia continua a dire che con lui i conti erano a posto) il sindacato deve riprendere a fare lotta di classe. Chi guadagna 7/10/15 mila € al mese, con tutta la buona volontà, non potrà mai capire chi, invece, guadagna 1.300 al mese. Se i sindacati decidono di fare un’assemblea, niente e nessuno deve fermarla, si fa e basta. Non era, quello di giorno 23/12, una festa, ma un momento di lotta dove bisognava le strategie e le regole di ingaggio più incisive contro un datore di lavoro sempre più arrogante.

Nessun commento:

Posta un commento