venerdì 23 dicembre 2011

LA SAC CON IL NEMICO ALLE PORTE

[Omnia mutantur. Tutto cambia – Ovidio] La Sac di Catania Fontanarossa si chiude a riccio contro potenziali nemici. È in atto il progetto di vendita del 51%, dopo attenta valutazione e quantificazione del prezzo, detenuto dalla Sac handling. In questo caso avrebbe il diritto di prelazione il socio minoritario al 49%, Alisud. Dietro pressioni da parte di AviaPartner che vorrebbero operare a Fontanarossa, il gestore Sac risponde non dando le aree necessarie, creando scuse che non stanno ne in cielo ne in terra. Scene di ordinaria follia amministrativa già vissute con la Gesap contro la Pae – Mas. Comprendiamo che la Sac è preoccupata maggiormente per come andrà a finire la trattativa Menzies – Ata, se dovessero vincere gli scozzesi della Menzies potrebbero essere cazzi amari (o se preferite uccelli per diabetici) non solo per Catania, ma anche per Roma, Napoli, Verona, Linate … L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con la presente segnalazione, effettuata ai sensi dell’articolo 21 e dell’articolo 22 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, intende esprimere alcune considerazioni in merito alle problematiche di carattere concorrenziale relative alla gestione degli scali e delle attività aeroportuali. Tali problematiche concernono tanto aspetti relativi al sistema aeroportuale nel suo complesso, quali ad esempio le modalità di rilascio e rinnovo delle concessioni per la gestione delle infrastrutture di scalo, quanto aspetti riguardanti specifici servizi svolti in aeroporto. In particolare, si rileva che, nonostante il Decreto Legislativo 13 gennaio 1999, n. 18, di recepimento della Direttiva 96/67/CE del 15 ottobre 1996, abbia avviato il processo di liberalizzazione del settore, permangono importanti impedimenti al raggiungimento degli obiettivi legislativi di riduzione dei costi di gestione delle compagnie aeree e di miglioramento della qualità offerta agli utenti. Ciò posto, la presente segnalazione si concentra sulle seguenti questioni: le modalità di scelta e assegnazione delle concessioni per la gestione delle infrastrutture aeroportuali, nonché la durata delle concessioni medesime; la determinazione delle tariffe relative ai servizi centralizzati; il rischio di estensione della posizione dominante del gestore delle infrastrutture aeroportuali nei mercati contigui; il ruolo del regolatore. All’ENAC è stato attribuito un ruolo centrale ai fini del buon funzionamento del settore aeroportuale. Rispetto alle tematiche di natura più squisitamente concorrenziale, si deve rilevare che, nella attività di regolazione e controllo esercitata dall’ENAC, si sono riscontrate alcune disfunzioni, riguardanti in particolare le materie dell’handling e della tariffazione dei servizi aeroportuali centralizzati. Per quanto attiene ai servizi di handling, la vigilanza sulle condizioni di accesso agli spazi aeroportuali svolta dall’ENAC non risulta aver prodotto azioni incisive sui gestori, idonee a rimuovere alcuni importanti ostacoli all’ingresso di nuovi operatori. Con riguardo alla tariffazione dei servizi centralizzati, si rileva che soltanto negli ultimi mesi, a tre anni di distanza dalla delibera CIPE, si stanno concludendo in alcuni scali i primi progetti-pilota di adozione di tariffe dei servizi centralizzati orientate ai costi. Un’efficace azione di tutela concorrenza impone altresì di evitare che il gestore delle infrastrutture aeroportuali estenda la propria posizione dominante in mercati contigui, quali in particolare i servizi di handling ed i servizi commerciali in aeroporto. Quanto ai primi, si evidenzia come il legislatore comunitario e nazionale abbia espresso una chiara volontà di liberalizzare il settore, adottando norme volte a favorire l’ingresso di nuovi operatori. Tuttavia, il processo di liberalizzazione ha incontrato alcuni significativi ostacoli, anche a causa di comportamenti strategici dei gestori. Per quanto concerne i servizi commerciali in aeroporto, si deve sottolineare come essi appaiano oggi costituire un settore di crescente interesse economico, rispetto al quale non sono state previste misure idonee a contemperare la discrezionalità in capo al gestore aeroportuale con i principi della concorrenza.

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