venerdì 30 dicembre 2011

I SOLDI DELLA MALAVITA PER SALVARE L'ITALIA/33

[Come la rupe massiccia non si scuote per il vento, così pure non vacillano i saggi in mezzo a biasimi e lodi.
Buddha]  
Beni per sette milioni di euro, di sospetta provenienza illecita, sono stati sequestrati dalla squadra mobile di Caltanissetta alla famiglia di un imprenditore nisseno che opera nel settore del noleggio di videogiochi e slot-machine. Il provvedimento, eseguito su ordine della sezione misure di prevenzione del Tribunale nisseno, nell’ambito di una operazione denominata “Les jeux sont faits”, ha permesso di apporre i sigilli ad alcune società commerciali, depositi bancari, appartamenti, auto di lusso e appezzamenti di terreno. Appartengono all’imprenditore Matteo Allegro, 31 anni, ad alcuni suoi familiari, Salvatore Allegro di 55, Luigi Allegro di 28, Francesca Maria Vullo (moglie di Matteo Allegro) di 28 anni e Stefania Ionescu (moglie di Luigi Allegro) 26 anni, romena, nonché Marco Angotti (dipendente di Matteo Allegro) di 30 anni, e Giuseppa Mosca, 50 anni. Sono accusati, a vario titolo, di illecita concorrenza, peculato e frode informatica. Matteo e Salvatore Allegro e Marco Angotti sono indagati anche di associazione mafiosa perché ritenuti vicini a “Cosa Nostra”. Con ruoli differenti, avrebbero messo in piedi un sofisticato sistema informatico che riusciva a sottrarre ingenti risorse ai Monopoli di Stato, attraverso software per il gioco d’azzardo e telecomandi che servivano a cambiare la schermata nei videogiochi all’arrivo delle forze dell’ordine. Matteo Allegro e Marco Angotti furono arrestati lo scorso 15 marzLa Direzione investigativa antimafia di Caltanissetta ha eseguito due decreti di sequestro emessi dal tribunale su proposta del direttore della Dia, Antonio Girone, nei confronti di Carmelo Vella, 49 anni di Gela, e Giuseppe Castiglione, 65 anni di Vallelunga Pratameno (Caltanissetta), ritenuti vicini al boss Giuseppe Madonia. Oggetto dei provvedimenti di sequestro sono imprese, quote societarie, mobili, immobili e rapporti bancari e postali, per un valore di circa 6 milioni di euro. Vella, è un personaggio vicino alla mafia di Gela anche se non è stato accertato il suo inserimento organico nel clan. È stato coinvolto nell'operazione "Atlantide-Mercurio", condotta dai carabinieri del Ros di Caltanissetta che ha portato all'arresto di 32 persone. Il ruolo di Castiglione nei clan nisseni è stato svelato ai magistrati dai pentiti Nino Giuffrè e Ciro Vara. I collaboratori di giustizia lo hanno indicato come un killer al servizio di cosa nostra per cui avrebbe commesso diversi omicidi negli anni '80. In particolare sono state sequestrate quote di quattro società immobiliari e del settore alimentare, quattro imprese metalmeccaniche, di servizi di pompe funebri e allevamenti, sette fabbricati, 14 terreni nei comuni di Gela e Vallelunga Pratameno, 42 rapporti bancari e 10 auto.  [segue]

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