lunedì 12 dicembre 2011

Appropriazione indebita?

[U pupu, quannu si vesti bonu, si senti puparu.] La detassazione dello straordinario è una trovata del governo Berlusconi. L’unica cosa buona fatta da Silvio in tutti questi anni. Vero è che dopo questa intuizione è iniziata la crisi con relativa cassa integrazione a valanga, diciamo che il papi Silvio non è stato lungimirante.Ebbene, l’unica azienda a Palermo Punta Raisi che non ha riconosciuto questo provvedimento è la Gh. Anche se l’Agenzia delle Entrate ha dato indicazioni in tal senso ma la Gh ha detto che l’azionista di maggioranza, la Gesap, si oppone a tale direttiva. Entro il 16/12 se non viene raggiunto un accordo con i sindacati i dipendenti della Gh non potranno usufruire di questa agevolazione, che tradotta in soldoni sarebbe di circa 700 euro nell’arco di tutto l’anno. Prorogata dall'Agenzia delle Entrate la scadenza prima prevista per il 16 agosto. Considerate le difficoltà manifestate da parte dei sostituti d'imposta, d'intesa con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il termine per il versamento dell'importo dovuto per rimediare, senza applicazioni di sanzioni, alla non corretta applicazione della detassazione degli emolumenti relativi alla produttività aziendale è differito dal 1° agosto al 16 dicembre 2011, anche con riferimento ad eventuali rapporti di lavoro nel frattempo cessati. Certo i mega manager della Gesap non possono capire i problemi della classe operaia, i signori sono affaccendati in gare di appalto milionarie per rendere Punta Raisi sempre più internazionale nel contesto della crisi intercontinentale. Probabilmente l’intersindacale fissata per il 14/12 avrà all’ordine del giorno anche questo punto. Dopo un arrembaggio nel quale si è detto di tutto e si sono fatte le più diverse previsioni sui mirabili effetti che il provvedimento avrebbe avuto sulla produttività e crescita del nostro paese si è arrivati al solito pasticcio che salva l’effetto annuncio ma che non modifica l’attuale status. Ma sono in lista d’attesa altri provvedimenti. L’ultimo, una proposta di disegno di legge del 24 Maggio che preme per una ulteriore defiscalizzazione e propone nei due articoli della proposta legislativa anche la decontribuzione. Ma si tratta di una mera proposta di disegno di legge sul vento favorevole dell’attuale presunta tendenza, alla quale ne seguiranno altre perché va molto di moda. Torniamo a quello che è stato effettivamente prodotto con il decreto legge liberato dal consiglio dei ministri a Napoli il giorno 21 maggio. Tempi? Il provvedimento sarà sperimentale. Come nella migliore tradizione italiota è necessario che un provvedimento sia temporaneo perché possa essere definitivo. Il periodo di esperimento sarà dal
1° Luglio al 16 Dicembre di quest’anno. Quanto? La defiscalizzazione sarà del 10% entro un limite di 3.000 euro per i lavoratori che nel 2007 non abbiano superato il reddito di 30.000 euro. Da dove nasce l’idea di non tassare gli straordinari. Nasce in Francia ed è coeva alla riduzione a 35 delle ore lavorative settimanali. Ci pare che la motivazione di fondo sia diversa che in Italia e già questo dovrebbe darci una interpretazione diversa da quella entusiastica che appare. Quanto costa all’Erario. Tremonti (quello che diceva, giugno di quest’anno, che i conti erano a posto) aveva dichiarato in una prima fase che detassare gli straordinari sarebbe costato per mancate entrate erariali: 1, 5 miliardi di euro. Praticamente spiccioli. Ma come aveva fatto a calcolare questa cifra, tenendo conto che in Francia il mancato introito erariale è stato di 5-6 miliardi (fonte: Financial Time). Tenendo conto inoltre che in Francia la maggiorazione per il lavoro straordinario è del 25% mentre in Italia va dal 50% per i giorni feriali al 100% per i festivi e prefestivi. Risultava più attendibile l’elaborazione fatta dal Sole 24 Ore partendo da 80 ore annue nel settore metal meccanico che colloca la minore entrata erariale sui 10 miliardi di euro. Poi, sommerso da più realistiche previsioni, un ripensamento. Ma solo per problemi di cassa. Visto che il mancato incasso erariale sommato a quello dell’ICI sconvolgeva i programmi economici, c’è stato un sostanziale passo indietro. Salviamo l’effetto annuncio, ne parleremo più tardi . Non più detassazione tout court ma la classica soluzione pasticciata. Detassazione limitata al 10% con tetti di utilizzo fino a 30.000 euro, ma soprattutto una sperimentazione per 6 mesi. Con una più realistica previsione di mancate entrate per lo Stato ricorretta da Tremonti a un miliardo di euro. Così come è articolato il provvedimento non dovrebbe spostare nulla e dal momento che non sposta nulla si potrebbe anche non fare. Ma siccome era stato annunciato qualcosa bisognava pur fare.

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