venerdì 28 ottobre 2011

Le scelte sbagliate della Gesap

[U ferru si batti mentr'è caudu. Il ferro si batte mentre è caldo. Proverbio siciliano] Avrebbe avuto luogo ieri l’ultimo cda della Gesap. I consiglieri avrebbero discusso di vari argomenti importantissimi. Ricordiamo che la discussione, all’interno del cda Gesap, avrebbe raggiunto toni da melodramma. Si sarebbe parlato dell’ing. La Calce (ing. Gesap che si rifiutava di firmare i progetti non suoi, licenziato) che avrebbe rifiutato un accordo con la Gesap e rinunciare, così, a tutte le azioni legali. I tre riassunti (Fiore, Lo Pinto e Saputo) saranno mandati a visita medica per vedere se in questi anni sono stati miracolati, oppure la loro condizione è peggiorata. Erano rimasti senza lavoro perché inabili. Avevano chiesto di svolgere un'altra mansione, ma la Gesap, la società che gestisce i servizi a terra dell'aeroporto Falcone e Borsellino preferì licenziarli. Adesso, non solo dovrà reintegrarli al lavoro, ma dovrà anche risarcirli. Si tratta di Giovanni Lo Pinto, Antonio Fiore e Salvatore Saputo. I tre inoltrarono ricorso due anni fa e adesso il Tribunale gli ha dato ragione. Secondo il giudice Dante Martino, la Gesap avrebbe dovuto trovare un'altra collocazione ai tre dipendenti che per anni hanno prestato servizio al carico-scarico dei bagagli. Sala Amica –Uges: sembrerebbe che i conti non tornano e a tal proposito sono in incorso accertamenti. In definitiva, se quello che si dice in giro è vero, si è parlato di tutto quello che avrebbe fatto (male) il vecchio cda; problematiche che oggi devono essere affrontate dal nuovo cda. Visto che la cosiddetta opposizione politica non si interessa della Gesap, dobbiamo fare un appello a tutto il mondo sindacale indistintamente. Una sola domanda vi rivolgiamo: ma cosa aspettate per intervenire, quando avrete il coraggio e la dignità di indignarvi?

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