martedì 25 ottobre 2011

Pakistan dietro Haqqani

[Come fra gli asiatici la schiavitù delle donne ha fatto nascere una maggiore schiavitù, con la loro libertà, da noi, ha fatto nascere una maggiore libertà. Montesquieu] La rete dei militanti di Haqqani è un “vero braccio” dei potenti servizi segreti pachistani Isi, che hanno dato il loro supporto all'attacco nel mese scorsa all'ambasciata americana a Kabul. Lo denuncia l'ammiraglio Mike Mullen, capo degli stati maggiori americani, nel corso di un'audizione al Senato. “Con l'appoggio del Isi - osserva Mullen - gli uomini di Haqqani hanno pianificato e condotto l'attacco con un camion bomba, come l'assalto alla nostra ambasciata”. La Rete Haqqani non parteciperà individualmente ad alcun colloquio di pace con gli Stati Uniti e ribadisce che eventuali negoziati devono essere guidati dalla dirigenza dei talebani. Lo ha detto alla Reuters un comandante del gruppo guidato da Jalaluddin Haqqani. “Loro (gli americani) - ha precisato il comandante - non saranno in grado di trovare una possibile soluzione al conflitto fino a quando non si riuniranno con la 'shura' (consiglio) talebano” guidata dal Mullah Omar”.

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