giovedì 23 giugno 2011

PRESENTATO IL PIANO INDUSTRAILE DELLE FS

[Vedi le cose e dici: "Perché?". Ma io sogno cose che non sono mai esistite e dico: "Perché no?". George Bernard Shaw] Entro il 2015 i treni alta velocità Ferrovie dello Stato Italiano percorreranno la tratta Roma-Milano in due ore e venti minuti a fronte delle attuali tre ore. È quanto ha annunciato l'ad del Gruppo, Mauro Moretti, alla presentazione del nuovo piano industriale. In particolare il risparmio di tempo sarà conseguito grazie al complemento del sottopassaggio del nodo di Bologna nel 2012 che consentirà un risparmio di 10 minuti e quello di Firenze entro il 2015 (altri 10 minuti risparmiati) a interventi migliorativi sulla rete e infine all'entrata in servizio del nuovo treno che potrà raggiungere velocità di 360 km/h. Investimenti per 27 miliardi di euro in 5 anni, di cui 6 miliardi per nuovi treni. È quanto prevede il piano industriale 2011-2015 delle Ferrovie dello Stato Italiane, che stima, al 2015 di superare i 10 miliardi di euro in fatturato. Il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane prevede, per la controllata Trenitalia, di realizzare un aumento di capitale in contanti da 900 milioni di euro. È quanto si legge nel nuovo piano industriale 2011-2015, secondo cui la ricapitalizzazione “é finalizzata a riequilibrare ulteriormente la situazione patrimoniale ed affrontare con maggiore stabilità i rilevanti impegni sul fronte degli investimenti”. Ovviamente l’aumento di capitale sarà sottoscritto dallo stato, da coloro che pagano le tasse, così oltre i ritardi e la sporcizia dovranno uscire i soldi per ricapitalizzare i debiti delle fs. Per chi volesse approfondire il degrado delle fs italiane vi rimandiamo alla lettura del libro di Claudio Gatti “Fuori Orario, le prove del disastro fs”, chiare lettere editore. Il presidente del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Lamberto Cardia, si dice favorevole “alla concorrenze” a patto che a questa si accompagnino “condizioni di uguaglianza delle norme le quali appunto devono essere uguali per tutti”. Nel suo intervento alla presentazione del nuovo piano industriale del gruppo, Cardia ha rilevato come “se non c'é uguaglianza non c'é concorrenza ma si va a danno di qualcuno e a vantaggio di altri. Il presidente Cardia vuole rinunciare ai finanziamenti dello stato? O pensa che i soldi li debba dare anche ai privati. Della Valla con altri imprenditori ha più volte denunciato il comportamento arrogante delle fs che non è abituata alla concorrenza.

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