domenica 20 marzo 2011

Lo "squalo" Gekko è tornato

[NON POSSO ESSERE DEPRESSO, SONO TROPPO RICCO. Sebastian Valmont in Cruel intentions]
http://www.youtube.com/watch?v=cenfREOU5nw&feature=related

New York 1985. A Wall Street l’unica cosa che conta è il potere del denaro. Giovani e rampanti yuppies, laureati nelle business school più prestigiose del mondo speculano in borsa con l’unico obiettivo di guadagnare molto e subito. Bud Fox (per gli amici Buddy) è un brillante ed anonimo broker pronto a tutto per raggiungere la gloria. “Il successo si condensa in pochi attimi” è questo il motto di Buddy e quando l’occasione gli si presenta non se la lascia sfuggire. Il suo destino cambierà drasticamente dopo l’incontro con il cinico e spregiudicato finanziere d’assalto Gordon Gekko, idolo dei “ragazzi” di Wall Street. Molto presto il giovane broker capirà con chi ha a che fare, e come in borsa ad immense fortune guadagnate in poche ore si susseguano rovinosi fallimenti, anche nella vita di Buddy alla sua avidità seguirà la rovina. "Gekko il grande", lo squalo del New York Stock Exchange, non si fermerà davanti a niente e a nessuno per raggiungere il suo scopo "fare soldi". I sogni di Buddy verranno infranti e si dissolveranno come i numeri delle quotazioni che appaiono sui monitor di Wall Street. Il film è uno spaccato del mondo della finanza negli anni ottanta, intriso di yuppismo, avidità e amoralità. Il personaggio incarnato abilmente da Michael Douglas rappresenta l'archetipo del rampantismo degli anni ottanta, che idolatra il libero mercato e ne sfrutta le più evidenti incongruenze. È un tipico "self-made man", che si è fatto largo da una scadente università in modo duro e spietato, il tipico squalo dell'alta finanza, un uomo che vuol essere larger than life e decanta Sun-Tzu come vademecum nella vita e negli affari. Il monologo sull'avidità, pronunciato dallo stesso Gekko nel corso del film, esprime al meglio i connotati del personaggio e di una certa America, quella reaganiana, che Stone mette impietosamente in mostra. Nella seconda puntata di Wall Street, i soldi non dormono mai troviamo che Baddy non è più idealista ma semplicemente un parassita pappone, il figlio “prodigio”di Gekko, Rudy, è morto … “Il denaro è come una puttana che non dorme mai …, il denaro non è il bene primario della vita ci resta solo il tempo”. L’insider Gordon Gekko (Michael Douglas), alla fine perde qualche artiglio di troppo e concede l’happy end quando viene colpito da un inaspettato rigurgito di umanità. Il sequel 22 anni dopo scatta una nuova fotografia su Wall Street e sui sistemi della finanza che dopo le allegrie degli anni ’80 hanno mostrato nell’autunno 2008 tutte le loro crepe con danni incalcolabili. Nel film, che fa tornare in pista lo squalo Gordon Gekko, che si è fatto vari anni di prigione per frode finanziaria ma dopo la pubblicazione di un bestseller sulla sua storia pensa sia tornato il momento di riaffacciarsi a Manhattan. Il perfido Gekko, dopo aver sottratto con l’inganno una somma pazzesca di denaro alla figlia (Carey Mulligan), tutta dedita a quella che le lobby ritengono una parolaccia, ossia ’no profit’, torna sui suoi passi dopo che il futuro marito di lei, il broker Shia LaBeouf, gli fa sapere che diventerà nonno.

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