martedì 29 marzo 2011

La diplomazia del cricket

[Buone recinzioni fanno buoni vicini. Robert Frost] Le delegazioni ministeriali di India e Pakistan si sono incontrate per il secondo giorno consecutivo a New Delhi per discutere di lotta al terrorismo e alla criminalità. I negoziati fanno parte della ripresa del processo di pace decisa all'inizio dell'anno e coincidono con un nuovo disgelo tra i due paesi asiatici simboleggiato dalla sfida di cricket prevista domani sera nello stato settentrionale del Punjab che vedrà anche un incontro fuori programma tra il premier indiano Manmohan Singh e quello pachistano Raza Yusuf Gilani, invitato dal governo indiano per l'occasione. In seguito alle discussioni, i due viceministri degli Esteri, l'indiano G.K. Pillai e il pachistano Chaudhary Qaman Zaman, hanno deciso di adottare nuove misure bilaterali in materia di sicurezza e di visti di ingresso che saranno rese note oggi in un comunicato congiunto, secondo la stampa indiana. I colloqui, i primi dopo tre anni, hanno infatti avuto un esito ''molto positivo'', a quanto si è appreso. Intanto sono emersi nuovi particolari sull'attesissimo incontro sportivo allo stadio di Mohali, semifinale del mondiale di cricket, che sarà seguito da oltre un miliardo di tifosi nel mondo. I dispacci dell'ambasciata statunitense a New Delhi, ottenuti da Wikileaks e pubblicati sul sito del Guardian confermano le vecchie denunce secondo le quali l'India ha fatto un uso sistematico della tortura contro civili, in Kashmir. Un cablogramma inviato dall'ambasciata americana nel 2005 cita un rapporto della Croce Rossa in cui emergono abusi ai danni di centinaia di detenuti delle carceri indiane. È la conferma delle denunce delle associazioni di difesa dei diritti umani. Il Pil indiano toccherè l'8,6% nell'anno fiscale 2010-2011 (che termina a marzo), secondo le ultime previsioni del governo. Si tratta del ritmo di crescita più veloce degli ultimi tre anni. L'anno scorso aveva registrato un aumento dell'8% dopo la frenata del 2008-2009 a 6,7% dovuta alla recessione globale. A trainare la crescita sono stati i settori chiave del manufatturiero (+8,.8%) e dei servizi (+11%). Sui risultati pesa però l'incognita del carovita e della bilancia commerciale.

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