sabato 26 marzo 2011

IL GREGGE DELLA KSM

[Quando ti morde un lupo, pazienza. Quel che secca è quando ti morde una pecora. Arthur Bloch]
Delusi, insoddisfatti, tristi, arrabbiati … questo è lo stato d’animo del personale della Ksm di Punta Raisi. Da nove anni si parla di integrativo, ma concretamente non c’è niente. L’azienda prende tempo sapendo che le pecore, per loro natura, non si ribelleranno mai. I sindacati, con i loro rappresentanti sindacali, sono sempre di più personaggi in cerca di autore. Con la chiusura di Trapani Birgi i 35 voli Ryanair sono stati dirottati a Punta Raisi e il personale Ksm di Birgi è stato mandato a Punta Raisi. Ovviamente non è considerata missione e per i residenti trapanesi della Ksm, trasferiti a Palermo, il trasporto è a loro carico. Se non ora quando? In questi giorni va dichiarato lo stato di agitazione, oppure essere eccessivamente pignoli ai varchi dei passeggeri. Se è guerra, che guerra sia. Se si è uniti l’azienda darà tutto quello che si chiede. Non ultima, i ragazzi della Ksm rimpiangono Paolo Taormina. Paolo, per molti anni, è stato l’incaricato della Gesap che controllava se il servizio della Ksm rispettava gli stardard di sicurezza correttamente. Mai Paolo si è permesso di chiamare la centrale della Ksm accusando tizio e caio, se c’erano delle inadempienze andava dal capo turno della Ksm. Un galantuomo che rispettava l’anzianità di servizio, come ex carabiniere, graduato, conosceva il significato della parola sicurezza, una persona competente. Vi ricordate il film tratto dal romanzo di Leonardo Sciascia “il giorno della civetta”? “Io” proseguì don Mariano “ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. Pochissimi gli uomini (e Paolo Taormina è uno di questi); i mezz'uomini pochi, ché mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini. E invece no, scende ancora più in giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora di più: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre.”

1 commento:

  1. È caos nel mondo della vigilanza privata siciliana. La Ksm, una delle aziende leader del settore, ha comunicato l’avvio delle procedure per il licenziamento di 405 dipendenti. Lo afferma la Uiltucs Sicilia che scriverà al ministero dell’Interno, alla cabina di regia sulla corretta applicazione delle norme, alle prefetture, alle questure e agli ispettorati del Lavoro “per aprire un tavolo che accerti il rispetto delle regole e l’applicazione delle norme del settore”. Il motivo della crisi è legato soprattutto alle continue anomalie che si verificano nell’aggiudicazione delle gare d’appalto per l’affidamento dei servizi di vigilanza. A fronte di un costo medio orario del lavoro fissato in 21 euro nelle tabelle ministeriali, i bandi vengono aggiudicati alle aziende al massimo ribasso scendendo anche fino a 13 euro e favorendo società che per forza di cose non rispettano i contratti e le norme in materia di sicurezza e salute dei lavoratori. È quanto successo ad esempio all’aeroporto di Catania dove Sac, la società che lo gestisce, martedì scorso è stata espletata la gara per il sevizio di sicurezza in ambito aeroportuale e a vincere è stata una società che ha proposto un ribasso del 51,86 per cento per un totale di 13,17 euro. Le prime tre offerte sono state tutte notevolmente inferiori ai costi medi del lavoro indicati nelle tabelle ministeriali.

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