sabato 26 marzo 2011

Berlusconi sempre più impopolare

[Non dovete pensare solo al guadagno immediato, o alle attività più meramente aziendali, riflettete invece sul fatto che il vostro lavoro deve essere creativo e se volete farlo nel migliore dei modi, dovete pensare in grande, per il beneficio ed il progresso dell'umanità, solo così avrete una chance di essere ricordati! C.W. Brown] I consigli comunali di Carini, Cinisi, Capaci, Torretta ed Isola delle Femmine contro il pagamento del pedaggio nell’autostrada A29, ed in particolare sulla A29 Palermo-Mazara del Vallo, A29 direzione Alcamo-Trapani, A29 diramazione per Birgi, A29 raccordo diramazione per Punta Raisi e A29 diramazione per via Belgio-Palermo, previsto dal decreto mille proroghe recentemente approvato dal Parlamento nazionale, che dovrebbe entrare in vigore il prossimo 1° maggio. Il Comune di Carini, con in testa il capogruppo Carini Futura, Giuseppe Badalamenti, è stato il primo a dire no al pizzo autostradale. Il 28 il consiglio comunale di Carini discuterà e dovrà adottare una strategia contro il peggiore governo che l’Italia abbia mai avuto. A Cinisi il 31 c.m. il consiglio comunale si è auto convocato, su proposta del presidente del consiglio Antonino Vitale. In data 18 marzo, però, il consiglire comunale Giuseppe Ferrara,anticipando tutti, ha presentato una mozione proprio su questo argomento. Mentre i vertici delle assemblee civiche di Isola delle Femmine e Torretta, aderiscono al grido di protesta ma non hanno ancora deciso la data della convocazione. Non è escluso ovviamente, che anche gli altri consigli comunali del territorio comincino a far sentire la propria voce contro il pedaggio autostradale, così come hanno già fatto, i sindaci di Borgetto, Montelepre, Carini e Partinico, ma anche alcuni esponenti politici locali. Il governo nazionale batte cassa e la Sicilia (deve) rispondere per circa metà del suo fabbisogno economico. A partire da maggio, infatti, per andare a Punta Raisi o per entrare a Palermo da Villabate, si dovrà pagare un pedaggio autostradale. In base al decreto del presidente del consiglio, che ha già individuato le autostrade gestite dall’Anas “da sottoporre al pagamento”, solo in Sicilia sono soggetti al pedaggio 425 chilometri di autostrade, pari al 45 per cento dell’intera rete di Anas. I pedaggi sono previsti sulla A19 Palermo-Catania, A29 Palermo-Marzara del Vallo, A29 direzione Alcamo-Trapani, A29 diramazione per Birgi, A29 raccordo diramazione per Punta Raisi e A29 diramazione per via Belgio. Il costo sarebbe di 1,50 euro a tratta. Non ci saranno caselli, ma un sistema di rilevazione automatica attraverso un bollino prepagato sul parabrezza. In mancanza di tale bollino, la multa sarà inevitabile. Anas, però, non guadagnerebbe nulla da questa operazione, perché la somma dei pedaggi verrà defalcata dai trasferimenti statali alla società. In questo modo, il governo nazionale, vorrebbe recuperare trecento milioni di euro. E circa la metà arriverà proprio dalla Sicilia. Inutile dire che i cittadini non ci stanno e che il popolo della rete comincia già a farsi sentire. Vedremo chi la spunterà.

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