martedì 28 dicembre 2010

SILVIO SEMPRE PIU’ SOLO

[ACCATTA E VINNI QUANNU SI PRIATU E FATTI ZITU QUANNU SI ANNINGATU. Compra e vendi quando ne sei richiesto e fidanzati quando sei desiderato. Saper discernere il tempo propizio per gli affari e per i sentimenti. Proverbio siciliano]
Continuano le rivelazioni di Wikileaks. Così in un dispaccio dell'ex ambasciatore Usa a Roma Spogli del 3 luglio 2008 si dice che Silvio Berlusconi (nella foto) ''affronta turbolenze'' a causa di ''almeno tre inchieste giudiziarie'', e nelle prossime settimane, ''ha detto Gianni Letta che potrebbero essere pubblicate altre ''imbarazzanti intercettazioni''. Le inchieste - si legge nel dispaccio del 3 luglio 2008 pubblicato in nottata da El Pais - sono relative al ''caso Mills'' e ai ''diritti tv Mediaset''. La Carfagna starebbe valutando l'ipotesi di lasciare l'esecutivo ed il partito, all'indomani della votazione di fiducia al governo a causa di insanabili contrasti con i vertici campani del partito e per ''l'incapacita''' dei coordinatori nazionali del Pdl di affrontare i problemi interni al partito in Campania. A quanto si apprende, alla base della scelta anche ''gli attacchi volgari e maligni'' di esponenti del partito come Giancarlo Lehner, Alessandra Mussolini e Mario Pepe. La Lega starà con Berlusconi fino a quando non saranno fatte le riforme. Lo dice il leader della Lega Umberto Bossi conversando con i giornalisti alla Camera. Fino a quando la Lega seguirà Berlusconi, visto che il premier finora non ha ascoltato il suggerimento di andare al voto? "Fino a quando non abbiamo fatto le riforme", risponde Bossi. Quindi il voto anticipato potrebbe tenersi a marzo o addirittura a gennaio? "Vediamo quando saranno fatte le riforme", è la replica del ministro. ''Tremonti sarebbe un ottimo presidente del Consiglio ma non prima delle elezioni''. Lo ha detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni. "In questo Pdl mi sento sempre più a disagio, si è creata un'atmosfera da caccia all'untore. E sono stata anche insultata dagli ex An". Lo dice, in una intervista al Corriere della Sera, il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. "Non sono - dice - una 'yes-woman': non dico sempre di sì, dico quello che penso. Ma l'idea che io, dopo sedici anni, possa essere accusata di infedeltà sarebbe ridicola se non fosse mortificante. Non prendo lezioni di fedeltà da nessuno" perché, aggiunge, "sono nata politicamente con Berlusconi e morirò politicamente con Berlusconi". Lo scenario, per il ministro, "è chiaro: Fini e il suo partito stanno all'opposizione e noi dobbiamo cercare di aprire al centro". E invece "la caccia alle streghe continua". E lei non si aspettava "di leggere sul Giornale della famiglia Berlusconi una ricostruzione alterata" di quanto successo alla Camera il 22 dicembre, e "un editoriale offensivo, palesemente ispirato da qualcuno che fa il direttore occulto". E il riferimento è "a Daniela Santanché". In ogni caso, in Parlamento non ha "pianto", ma trova "grave che un problema serissimo come quello dei rifiuti, della salute, dell'economia, sia trasformato in un problema di donne. E giù analisi psico-sociologiche: l'isteria, il ciclo...". Una politica, insomma, "oltre il maschilismo, e molto peggio". Prestigiacomo esprime anche solidarietà a Mara Carfagna "che è brava, e ha avuto sì una carriera veloce, ma ha dimostrato umiltà". Al premier Prestigiacomo chiede di intervenire "nel partito, dove i giovani non possono essere sacrificati per sempre e non possono essere tre persone a fare e disfare". E "nel ministero, che nel 2011 non può lavorare con un taglio al bilancio del 60%". Quanto al partito di Miccichè, il ministro conferma di aver sempre "guardato con interesse al partito del Sud. Costruire una alternativa alla Lega è una grande sfida". E "in prospettiva, non oggi - ammette - mi sentirei più a casa che nel Pdl come è diventato".

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