lunedì 20 dicembre 2010

ITALIA POCO ESPOSTA VERSO L’IRLANDA?

[TUTTO E’ DIFFICILE PRIMA DI ESSERE SEMPLICE.Thomas Fuller]
L'esposizione delle banche italiane verso l'Irlanda è nel complesso limitata e pari a circa 12 mld di euro, ovvero poco più dello 0,4% del totale delle attività. È quanto si ricava dai dati della Bri, la Banca dei Regolamenti Internazionali con sede a Basilea aggiornati a fine giugno che evidenziano come l'esposizione degli istituti italiani è di gran lunga inferiore a quelli tedeschi (circa 100 mld) o Gran Bretagna (circa 120 mld) e per la gran parte rivolta al settore non bancario. L'Eurozona si gioca la sopravvivenza sul risanamento dei debiti di alcuni dei suoi membri. È l'allarme lanciato dal presidente permanente Ue Herman Van Rompuy,a poche ore dall'avvio di una riunione dei ministri delle Finanze dell'Eurogruppo che discuterà delle nuove tensioni sui mercati,innescate dalle condizioni dei conti pubblici di Irlanda,Portogallo e Grecia.''Dobbiamo lavorare tutti insieme per permettere all'eurozona di sopravvivere'', ha detto Van Rompuy in un incontro a Bruxelles. Il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, non ha nascosto la sua preoccupazione per la situazione dell'Irlanda, sottolineando però che l'Ue è pronta ad aiutare Dublino. L'attuale posizione dell'Irlanda desta preoccupazione?, è stato chiesto a Juncker in un'intervista all'emittente televisiva tedesca Daf. A questa domanda, il presidente dell'Eurogruppo ha risposto: “Sì”. E ha subito aggiunto che 'se gli irlandesi presentano una domanda di aiuti europei, saranno concessi'. ''La Commissione europea sta lavorando con la Bce e l'Fmi, insieme alle autorità di Dublino, per risolvere i seri problemi che colpiscono il sistema bancario irlandese'': lo ha confermato il commissario Ue agli Affari economici e monetari Olli Rehn, arrivando alla riunione dell'Eurogruppo in programma questa sera a Bruxelles. Il governo del Portogallo smentisce che ci siano pressioni da parte dell'Unione europea e della Bce per indurre Lisbona a chiedere aiuto finanziario al Fondo della Ue e al Fondo monetario internazionale (Fmi). Lo ha detto un funzionario dell'ufficio del primo ministro Socrates. Nell'edizione tedesca del Financial Times,sono state pubblicate indiscrezioni secondo cui una maggioranza dei Paesi dell'Eurozona e la Bce stanno premendo sul Portogallo, perché faccia richiesta di salvataggio. Il Portogallo probabilmente finirà in recessione nel 2011 per via degli effetti del piano di austerità varato dal governo di Lisbona. È la previsione dell'agenzia di rating Standard & Poor's, che ha messo sotto osservazione con 'implicazioni negative' le tre maggiori banche del Paese: Banco Espirito Santo, Banco Bpi e Banco Commercial Portugues. Lo scorso 30 novembre Standard & Poor's aveva messo sotto osservazione il rating del Portogallo a lungo e breve termine con 'implicazioni negative'.

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