giovedì 29 luglio 2010

Rinnovo cda Gesap: non ci resta che piangere

[LA MORALITA' E' CIO' CHE, PUR SENZA ESSERE OSCENO, OFFENDE GROSSOLANAMENTE IL MIO SENSO DEL PUDORE. K. Kraus]
Ore di fibrillazione tra i soci di Gesap, il cui cda sarà rinnovato venerdì 30 luglio. L'ultimo nome, che si aggiunge a quelli circolati nei giorni scorsi per la società di gestione dell'aeroporto Falcone Borsellino, è quello di Dario Colombo, uomo Udc, per il quale la Provincia di Palermo, socio di maggioranza di Gesap, avrebbe proposto l'incarico di amministratore delegato. Colombo, ex ad di Sicilia e-servizi controllata dalla Regione subentrerebbe a Giacomo Terranova (Pdl e poi Pdl-Sicilia). In corsa per un posto di consigliere ci sarebbero anche Mimmo Di Carlo, anche lui in quota Udc, e Giacomo Palazzolo, in quota Pdl, direttore generale di Gesip e indagato nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Palermo su Franco Alioto, il dipendente assenteista dell'azienda comunale, che durante l'orario di lavoro, avrebbe fatto da skipper nella barca della famiglia del sindaco Diego Cammarata. Nell’inchiesta su parentopoli viene fuori l’elenco dei 97, oltre alla figlia del capogruppo Pdl Giulio Tantillo, alla nipote acquisita del presidente di Sala delle Lapidi Campagna e al presidente di circoscrizione Massimo La Corte, ci sono anche Salvatore Prestigiacomo, figlio dell'ex consigliere comunale dell'Mpa Giuseppe, Eraldo De Lisi, figlio dell'avvocato Anthony che ha militato nell'Udeur, e Gloria Ragusa, nuora del dirigente dell'Udc Mimmo Di Carlo. Di Carlo e Prestigiacomo si augurano che la vicenda possa trovare una soluzione "per garantire una stabilità a chi lavora da anni". Riduzione da tre a uno dei componenti del Consiglio di amministrazione di Gesip, società controllata dal comune di Palermo, con l'introduzione della figura dell'amministratore unico ed eliminazione del direttore generale, carica ricoperta da Giacomo Palazzolo, indagato nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Palermo su Franco Alioto, il dipendente assenteista dell'azienda comunale, che durante l'orario di lavoro, avrebbe fatto da skipper nella barca della famiglia del sindaco Diego. Cammarata, anche lui iscritto nel registro degli indagati per truffa e abuso d'ufficio. Le modifiche allo statuto di Gesip, il cui contratto di servizio è stato prorogato fino al 31 luglio, sono state introdotte da due emendamenti, primo firmatario il consigliere Salvatore Orlando (Pd), approvati durante la seduta fiume del Consiglio comunale, cominciata ieri e conclusasi stamattina dopo 14 ore no-stop di lavori d'aula. Gli emendamenti sono stati votati in modo trasversale da maggioranza e opposizione. Secondo Orlando la sola eliminazione della figura del direttore generale "porterà a Gesip un risparmio di circa 150 mila euro, ma soprattutto cancella un pezzo di potere all'interno della società esercitato da Palazzolo che, se l'inchiesta della Procura dovesse confermarlo, rispondeva direttamente al sindaco". Alla Gesip lavorano 1.900 persone circa, personale addetto alla manutenzione e pulizia del verde pubblico, al trasporto dei disabili e ai servizi cimiteriali. Il Consiglio di amministrazione di Gesip, azzerato dal Consiglio comunale, era composto dal presidente Pippo Enea (Udc), dal vice presidente Stefano Mangano, storico segretario del sindaco Cammarata, e da Giuseppe Fabio Filippazzo, vicino al Pdl lealista. La riduzione da tre consiglieri ad un amministratore unico, adesso, apre una questione politica all'interno della maggioranza tra Pdl e Udc, sulla gestione della società, in gravi difficoltà finanziarie con perdite di circa 900 mila euro al mese. Per ricapitalizzare la società, che ha eroso il capitale sociale, e bloccare le perdite servirebbero circa 14 milioni di euro, somma necessaria ad incrementare il contratto di servizio. Gli emendamenti che tagliano i dirigenti Gesip sono stati approvati col voto favorevole dei consiglieri di Pd, Mpa, Pdl Sicilia e di pezzi del Pdl lealista. Sul valzer di nomi per il nuovo cda, dopo il presidente di Enac Vito Riggio (se l'Enac di Riggio vigilerà siamo a posto e tranquilli) che ha auspicato la scelta di un management competente sostenendo che vigilerà sulle scelte dei soci, intervengono anche i sindacati. Ai soci di Gesap, Filt-Cgil, Legea-Cisal, Fit-Cisl, Uilt e Ugl-T.a scrivono: "Pretendiamo continuità amministrativa (i sindacati, come sempre, vivono nel loro mondo fatto di frasi fatte e retorica) rispetto a questo management che negli anni ha dimostrato capacità gestionale e lungimiranza da cui è scaturito l'avvio della fase di implementazione e sviluppo dell'infrastruttura aeroportuale, evitando azioni unilaterali e di forza che non gioverebbero alla azienda che siamo fieri di rappresentare".

3 commenti:

  1. Caro Castrenze, quale RSA della CISAL, ma anche quale semplice lavoratore e spettatore privilegiato degli accadimenti politico-gestionali dell’Aeroporto Falcone Borsellino, rimango sorpreso e spiazzato dall’affermazione da te citata. (continua)

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  2. Grazie Castrenze, a te, al tuo blog e alla tua libertà che ti permettere di denunciare con la più serena irriverenza le nauseabonde blandizie di chi ha smarrito del tutto il senso della propria attività e del proprio impegno. (fine)

    Vincenzo Gueccia

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  3. Mi dissocio da chi, utilizzando la sigla del sindacato che rappresento, ovvero la CISAL (perché io rappresento il sindacato e i lavoratori e non le aziende altrimenti farei parte di Confindustria e i miei interessi sarebbero opposti a quelli dei lavoratori…), sottoscrive un messaggio di bassa retorica adulatoria che, a mio avviso, offende anche il gusto degli attuali membri del Cda di GESAP. (continua)

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