sabato 17 luglio 2010

All’Amat di Palermo riprovano a fare “assunzioni mascherate”


[TALVOLTA MI DO' OTTIMI CONSIGLI, MA SONO INCAPACE DI SEGUIRLI.

Mary Wortley Montagu]

È il consigliere comunale del PD Maurizio Pellegrino che lancia l’allarme sul tentativo dei vertici AMAT, d’intesa sottobanco con la Giunta, per provare a fare una nuova infornata di assunzioni a chiamata diretta in una azienda di servizi ex municipalizzata.“Con una pervicacia degna di migliore causa – denuncia Pellegrino - ancora una volta, come alcuni mesi fa, prendendo spunto da un deprecabile fatto di cronaca - quale è un assalto di teppisti ad un autobus del servizio pubblico cittadino - gli amministratori dell’AMAT ipotizzano la necessità di dover usare dei Vigilantes interni per la sorveglianza dei mezzi.” “E’ la seconda volta, nel giro di pochi mesi, che l’AMAT avanza questa proposta – insiste il consigliere PD - La prima volta era stata motivata con la lotta ai “portoghesi” che salgono a bordo senza biglietto, oggi, invece, con la sicurezza degli autisti. Evidentemente si tratta proprio di una fissazione". “Ci chiediamo a cosa possano servire degli uomini armati a bordo degli autobus – ironizza Pellegrino - forse il Presidente Bellavista pensa che possano sparare ai cittadini senza biglietto oppure a qualche ragazzo che sale sull’autobus un pò alticcio?”. “Pensino piuttosto gli amministratori dell’AMAT a impiegare al meglio la grande massa di dipendenti che si ritrovano - accusa Pellegrino- troppi dei quali, perché dichiarati inidonei alla guida risultano attualmente sottoutilizzati. Sarebbe più logico e produttivo, invece, che si potenziassero, nell’immediato, i controlli sugli autobus, magari installando delle telecamere a collegamento satellitare su tutti i mezzi che fanno servizio serale e notturno, o in zone particolarmente a rischio”. “Ho chiesto che della cosa discuta il Consiglio comunale alla presenza dell’Assessore al ramo e degli Uffici interessati – conclude Pellegrino – perché non si può discutere sempre di tagli e sacrifici per i cittadini, ma anche di proposte disinvolte come queste dei vigilantes, che poco c’entrano con le esigenze di una corretta ed efficiente gestione di una azienda di proprietà pubblica. Specie, mentre tra le altre aziende partecipate dal Comune, quasi tutte risultano a rischio di fallimento, a causa delle gestioni surreali e talvolta irresponsabili che le hanno guidato per anni”. Le aziende ex municipalizzate di Palermo potranno ricominciare ad assumere. Il consiglio comunale ha approvato una deroga a una delibera del gennaio 2009 che consente ad Amia, Amat e Amg di ricorrere a nuovo personale solo attraverso concorsi pubblici. Inoltre le aziende potranno concedere avanzamenti di carriera e ore in più di lavoro straordinario al personale. Il via libera è arrivato durante l'approvazione del bilancio comunale. E’ mio dovere dare risposte sulla gestione aziendale per quel che riguarda il periodo da cui parte il mio incarico – dice il presidente dell’Amat, Mario Bellavista . E comincerei dal dato più rilevante, che non è emerso nella conferenza stampa del consigliere Pellegrino: quanto è costata l’Amat al Comune nel 2009? La risposta è dieci milioni in meno rispetto all’anno precedente. E, nonostante l’aumento dei costi del contratto nazionale degli autoferrotranvieri (+2 milioni di euro), il budget previsionale è stato di -12 milioni di euro, mentre il consuntivo si è assestato a -6 milioni. Ciò significa che l’azienda ha risparmiato circa 6 milioni in un solo anno. Il famoso rapporto ricavi costi (è il caso di evidenziare che non risulta essere previsto da alcuna norma), nella percentuale evidenziata nel bilancio 2009, risente della revoca attuata dalla giunta comunale delle agevolazioni per alcune categorie e fasce di utenza, con la ovvia conseguenza relativa alla diminuzione del numero dei viaggiatori. Di contro, sempre citando il rapporto ricavo costi, non può non tenersi conto dei corrispettivi che sia l’amministrazione comunale sia quella regionale erogano all’azienda a fronte del contratto di servizio per l’esercizio del Tpl. Vale la pena ricordare a Pellegrino, che ben conosce il settore, l’incidenza che sui prodotti del traffico assumono tutte le variabili connesse alla mobilità urbana e sui quali l’azienda può relativamente incidere. Anche i dati sui chilometri non rispondono a verità. Nel 2009 c’è stato un incremento di 200mila chilometri, che si traduce in più corse, rispetto al 2008. La carenza del personale, poi, è fattore riconosciuto anche dal Comune, tanto da avere adottato già nel 2009 apposita delibera per l’avvio all’azienda di ulteriori 70 Lsu per la guida. Purtroppo, ad oggi, non sono state definite le procedure (acquisizione della patente e Cqc) che consentono l’utilizzo di dette risorse. In ugual misura, in officina, in atto vi lavorano 180 operai, e non 350 come afferma Pellegrino, ed è stato impossibile sostituire le forze lavoro andate in quiescenza per il noto blocco delle assunzioni imposto dall’amministrazione comunale. Comunque, l’alta professionalità degli operai dell’Amat, che hanno svolto il lavoro con grossi sacrifici, è servita a mantenere immutata la produzione dello scorso anno. E’ inesatto, da parte di Pellegrino, parlare di mantenimento delle ditte esterne per la riparazione dei bus. Il consigliere sa benissimo che, a parte le ditte legate da un contratto full service (vendita e manutenzione inclusa nel costo d’acquisto dei nuovi bus), a tutte le altre ditte esterne sono stati revocati gli affidamenti. Sotto la mia gestione non è stato nominato nessun nuovo direttore e i ricavi da spazi pubblicitari, che nel 2009 hanno subito una contrazione di circa il 30% rispetto al 2008, fermo restando che gli stessi originano a seguito di gara pubblica, come è facile intuire, hanno risentito degli effetti della crisi economica mondiale tanto da avere dovuto esperire diverse gare prima dell’aggiudicazione.

Nessun commento:

Posta un commento