giovedì 15 luglio 2010

Air Ast

[SE NON TROVA GRANDI PORTE, UN CARATTERE NOBILE RIVELA SE STESSO IN CORRISPONDENZA DI PICCOLE FESSURE. Mary Wilkins Freeman]
Trasformare l'Ast Aeroservizi in compagnia aerea in grado di gestire le tratte verso le isole minori siciliane. L'idea è di Dario Lo Bosco, presidente dell'Ast, che ha già presentato il suo piano al governatore Raffaele Lombardo. In base all'ultima Finanziaria, che riduce il numero delle partecipate, l'Ast dovrebbe incorporare Ast Aeroservizi che gestisce i servizi a terra dell'aeroporto di Lampedusa e dunque acquisirne la mission potenziando l'attività. "Si potrebbero acquisire aerei di piccole dimensioni con i fondi Fas - spiega Lo Bosco - e dopo un accordo con l'Enac gestire i voli per Lampedusa e Pantelleria in partenza da Trapani, Palermo e Catania". Non è esclusa la partecipazione di un partner privato. E non è esclusa qualche altra iniziativa della regione siciliana. Dopo aver manifestato l'intenzione di acquisire la Tirrenia navigazione, ora apprendiamo che dovrebbe nascere Air Ast. La domanda nasce spontanea, ma i soldi dove sono? La finanziaria approvata oggi dal senato della repubblica toglie tantissimi miliardi di euro alle regioni. Poco importa, la regione siciliana non solo è ha statuto speciale ma crede di essere talmente autonoma, dissociata dal resto del mondo economico-politico da credere a tutto quello che pensa e dice.

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