sabato 5 giugno 2010

Mattatoio Pae Mas

[UNA VOLTA IL RIMORSO MI SEGUIVA, ADESSO MI PRECEDE.
Ennio Flaiano]
Sono stanchi gli operai della Pae Mas. Il primo di giugno dovevano entrare altri stagionali per garantire un ritmo di lavoro più abbordabile. Non tutti, ma molti sono impegnati a tenere dei ritmi di lavoro che in confronto i cinesi sono dei principianti, dilettanti. Straordinari, mancati riposi sono diventati una consuetudine …, gli aeroplani devono partire puntuali evitando così di pagare le penali. Qualcuno può dire che nessuno ti obbliga a fare lo straordinario, vero. Ma quando, numeri alla mano, vedi che restano poche unità per molti voli, allora che fai? Si fanno sacrifici perché sai di avere questo lavoro e nient’altro. Pae Mas potrebbe obiettare che Meridiana non ha ancora firmato … la mole di lavoro, comunque, è aumentata. Se aumentano i voli, con o senza Meridiana, bisogna assumere quanto meno gli stagionali in numero sufficiente. Tutte le aziende private sfruttano al massimo le risorse umane, ma non dobbiamo dimenticare che questo tipo di lavoro (l’operaio di rampa), anche se il governo italiano non è d’accordo, è altamente usurante. Tanto è vero che molti operai in questo settore sono soggetti a ernie al disco, dolori muscolari … che con l’andare del tempo lasciano il segno. Se invitiamo le organizzazioni sindacali a dare battaglia, in prima battuta, al livello occupazionale più idoneo al carico di lavoro, si chiede troppo? Ma è solo un consiglio non una critica. Se si dà priorità al livello occupazionale stagionale potremmo stare tutti meglio.

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