mercoledì 19 maggio 2010

Crisi Grecia: evasione fisco 40% del pil


[LA CASA SI PUO' TROVARE; L'INDIRIZZO E' SBAGLIATO. Giuseppe Prezzolini]

L'evasione fiscale sfiora in Grecia il 40% del Pil. La stima è del segretario del ministero delle finanze Dimitris Georgakopoulos.Il funzionario, presentando davanti alle Camere industriali di Atene e del Pireo le linee della riforma del meccanismo di controllo fiscale,ha evidenziato come questa enorme evasione corrisponde a circa 120 miliardi di euro l'anno. Rappresenta quindi un colpo durissimo per l' economia e va combattuta con forza. Dopo le dimissioni del ministro Angela Gerekou,si ipotizza ora un possibile rimpasto governativo in Grecia. Il principale partito di opposizione Nuova Democrazia (ND, centrodestra) accusa il premier di non 'essere in grado di garantire e assicurare la trasparenza nel suo partito e nello stesso governo'. Angela Gerekou si è dimessa in seguito alle rivelazioni che suo marito, un famoso cantante, da anni, evadeva il fisco. La Borsa di Atene ha chiuso in positivo dopo una giornata difficile nella quale era arrivata a perdere oltre il 4%. L'Indice Generale ha chiuso a +0,43%, sopra la soglia dei 1600 punti, in controtendenza con le borse europee. Intanto le autorità greche hanno provveduto oggi al pagamento di 8,5 miliardi di euro di maturità obbligazionarie in scadenza. Per non danneggiare ulteriormente il settore turistico, i controllori di volo greci non parteciperanno allo sciopero generale di domani contro il piano di austerità e la riforma delle pensioni. I controllori di volo avevano già sospeso una precedente protesta in occasione delle difficoltà del traffico aereo causate dalle ceneri del vulcano islandese, al fine di non pesare ulteriormente sull'emergenza.In Grecia il turismo sta vivendo un momento particolarmente delicato: in seguito alle manifestazioni avvenute durante l'ultimo sciopero del 5 maggio, che portarono alla morte di tre impiegati di banca in un attacco incendiario, vi sono state quasi 30 mila cancellazioni di prenotazioni ad Atene e si prevede un calo complessivo degli arrivi internazionali nel paese del 10% e degli introiti turistici del 15%.

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