sabato 15 maggio 2010

Compagni di merende

[CON LA MAFIA E LA CAMORRA BISOGNA CONVIVERE, E I PROBLEMI DI CRIMINALITA' OGNUNO LI RISOLVA COME VUOLE. 24agosto 2001-Pietro Lunardi-Pdl]
Basta fango su persone innocenti. Silvio Berlusconi (nella foto), commentando la 'lista Anemone', insiste: niente impunità ma no a liste di proscrizione 'E' inaccettabile che l'elenco dei clienti di una azienda venga presentato dai giornali come una lista di colpevoli - ha detto il premier - se ci saranno uno, due, tre casi di comportamenti illegittimi saranno i magistrati ad accertarlo' e a intervenire con severità e decisione. 'Nessuna indulgenza per chi ha sbagliato. Ma basta con assurde isterie'.
Adesso il presidente del Milan si improvvisa moralizzatore. Potrebbe sembrare una provocazione, una battuta tendenziosa di qualche cabarettista comunista, invece il presidente ha deciso di moralizzare la politica italiana. Siamo contenti, rinunci al lodo Alfano e si metta interamente a disposizione della magistratura. Solo così può essere credibile. Il presidente della giunta regionale della Sardegna Ugo Cappellacci, secondo notizie di stampa, sarebbe indagato nell'ambito nell'inchiesta della procura di Roma a proposito degli appalti dell'energia eolica sull'isola. Cappellacci ricorre in diverse intercettazioni telefoniche laddove viene discussa la nomina di Ignazio Ferraris, amico di Flavio Carboni e Denis Verdini, presidente del Credito cooperativo fiorentino e coordinatore del Pdl, al vertice dell'azienda regionale per la protezione dell'ambiente in Sardegna (Arpas). Al centro di questa trance dell'inchiesta, che vedrebbe coinvolti anche altri politici, vi sarebbe la richiesta di concessioni e licenze per l'istallazione di parchi eolici ai quali sarebbe stato interessato anche il parlamentare Pdl Marcello dell'Utri e il pagamento da parte di ditte interessatedi capitali transitati sui conti del Credito Cooperativo Fiorentino. "Sarò giudicato dai fatti: la mia Giunta non ha concesso alcuna autorizzazione e anzi, con riferimento a energie rinnovabili e appalti, abbiamo chiuso nell'armadio a doppia mandata i vasetti della marmellata". Questa finora l'unica reazione di Cappellacci, alla notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati, nell'inchiesta romana per corruzione, che coinvolge anche il coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini. Il commento è stato rilasciato al quotidiano cagliaritano L'Unione Sarda che apre la sua edizione cagliaritana con un ampio servizio sulla vicenda. "Gli atti dicono che la mia Giunta non si è mai piegata alle speculazioni - ha detto ancora Cappellacci - e l'incontro con Flavio Carboni che mi sarebbe stato contestato è avvenuto in un'occasione ufficiale alla quale erano presenti anche magistrati". Castellacci, a capo di una coalizione di centrodestra, sarà ascoltato nei prossimi giorni dalla Procura di Roma. L'inchiesta, che riguarda diverse regioni, sugli appalti per la realizzazione dei parchi eolici e la creazione di fondi neri attraverso il versamento di somme, da parte di aziende interessate, alla Banca di credito fiorentino di Denis Verdini. All'attenzione degli inquirenti anche la decisione di Cappellacci di escludere dalla realizzazione dei parchi eolici delle pale off-shore e la gestione diretta degli impianti aterra da parte della Regione". Una scelta quella della Regione Sardegna che sarebbe stata presa a marzo, solo dopo aver appreso dell'inchiesta sugli appalti per il G8, e la notizia di indagati eccellenti che, secondo quanto emerso dalle intercettazioni telefoniche, avrebbero costituito una sorta di comitato d'affariche aveva il potere di condizionare gli appalti.

1 commento:

  1. Militari del nucleo speciale di polizia valutaria della guardia di finanza stanno notificando avvisi di chiusura indagine a diversi indagati, tra i quali Denis Verdini, per bancarotta fraudolenta in relazione al fallimento della Società Toscana di Edizioni. I provvedimenti sono firmati dal pm di Firenze Luca Turco. Verdini è indagato in qualità di socio di maggioranza e amministratore di Fatto della Ste, società editrice del Giornale della Toscana. Con lui sono indagati anche l'on. Massimo Parisi, coordinatore regionale di Forza Italia in Toscana e componente del cda fino al 2008, Girolamo Strozzi Guicciardini, presidente del cda fino al 2012, Enrico Luca Biagiotti, anche lui nel cda, e Pierluigi Picerno, amministratore e poi liquidatore della società Ste dichiarata fallita nel febbraio scorso. Tra le accuse “atti di distrazione” di risorse che avrebbero provocato la bancarotta della società

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