venerdì 30 aprile 2010

Le attività di handling in Italia

[CI SONO SOFFERENZE CHE SCAVANO NELLA PERSONA COME I BUCHI DI UN FLAUTO, E LA VOCE NE ESCE MELODIOSA.
Vitaliano Brancati]
I servizi di assistenza a terra, tradizionalmente svolti in monopolio dal gestore aeroportuale, sono stati liberalizzati tramite il Decreto Legislativo n. 18/99 di attuazione della Direttiva 96/67/CE, relativa al libero accesso al mercato dei servizi di assistenza a terra negli aeroporti della Comunità. Il processo di liberalizzazione appare aver incontrato alcuni significativi ostacoli, anche a causa di comportamenti strategici dei gestori, a fronte dei quali non si è registrata una incisiva attività da parte dell’ente di regolazione. Gestire l’handling per l’ente gestore (quasi sempre amministrato dai partiti) è stato sempre motivo clientelismo politico. Un primo significativo ostacolo allo sviluppo della concorrenza nel settore è stato determinato da un tardivo e inadeguato utilizzo delle procedure di selezione degli operatori di handling, nei casi di limitazioni all’accesso. A Palermo la Gesap detiene il 51% della controllata Gh Palermo, periodicamente annuncia la totale cessione che,però, non viene mai realizzata e continuando a fare concorrenza sleale al concorrente privato. Infatti, in alcuni importanti aeroporti italiani, quali Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Catania, l’ENAC ha limitato l’accesso a nuovi operatori per determinati servizi di handling In tali circostanze, la selezione dei prestatori deve avvenire tramite una gara d’appalto indetta dal gestore aeroportuale. Nell’aeroporto di Fiumicino, la gara è stata effettuata nel luglio 2001 ed ha condotto alla stipula di contratti quadriennali con le imprese selezionate, con mantenimento della limitazione all’accesso di altri operatori almeno per i primi due anni. ENAC ha poi stabilito di prorogare il periodo di limitazione anche agli ulteriori due anni di vigenza dei contratti. Nello scalo di Catania la gara si è conclusa soltanto nel 2003. Un ulteriore impedimento alla piena liberalizzazione dei servizi di handling è stato rappresentato dai comportamenti ostruzionistici posti in essere da alcuni gestori. Da un lato, l’incumbent può sfruttare il proprio ruolo di gestore di locali e infrastrutture necessarie all’attività degli handler per ostacolarne l’ingresso nel mercato ed il successivo svolgimento dell’attività; dall’altro, il gestore aeroportuale può valersi della propria consolidata presenza nel mercato dell’handling per tentare di dissuadere i vettori dal servirsi di nuovi operatori.

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