venerdì 19 febbraio 2010

Punta Raisi in in pellegrinaggio dal Papa


[LE ASTUZIE E I TRADIMENTI NON PROVENGONO CHE DALLA MANCANZA DI ABILITA'. Francois de la Rochefoucauld]
Domani rappresentanti della Gesap (ente gestore dello scalo aeronautico Punta Raisi), Enac, Enav e, non sappiamo se partirà anche la Gh Palermo, andranno a Roma per un pellegrinaggio dal Papa. Con quale criterio è stata fatta la Scelta del personale Gesap che può recarsi in pellegrinaggio? Meritocrazia, amicizia, necessità oggettive ... Quando si fa un pellegrinaggio è per chiedere una grazia. Non vogliamo pensare male, siamo certi che il viaggio dal Papa era stato programmato molto tempo prima che scoppiasse l'emergenza occupazionale a Punta Raisi. Si va in chiesa per espiare i propri peccati e per scaricare il rimorso dalla propria coscienza. Quanti rimorsi hanno i manager delle Gesap? Troppi, ci piace ricordare i tre operai licenziati per scarso rendimento, l'ingegnere che non firmava progetti fatti da altri. Che fine hanno fatto queste persone che hanno avuto calpestata la loro dignità? I 50 opeari della Pae Mas che rischiano la mobilità hanno il diritto dovere di partecipare a pellegrinaggi (purtroppo hanno creduto solo al lavoro), ma si riservano,in segno di disperazione, di andare a Monte Pellegrino per chiedere la grazie a Santa Rosalia. Per risolvere i tanti problemi di Punta Raisi occorre lavorare con serietà e professionalità, i viaggi della speranza servono solo, ed esclusivamente, allo spirito.

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