martedì 23 febbraio 2010

I gestori aeroportuali e i servizi commerciali


[LA NOBILTA' NON E' UN DIRITTO DI NASCITA, E' DETERMINATA DALLE PROPRIE AZIONI.
Robin Hood]
La concessione aeroportuale non concerne esclusivamente le infrastrutture inerenti alla navigazione aerea, ma comprende anche aree e locali destinati ad attività di natura squisitamente commerciale, quali i parcheggi (tutti a pagamento), la ristorazione e i negozi al dettaglio. In generale, i gestori non si sono limitati ad esercitare le sole funzioni connesse all’aviazione civile, ma hanno svolto, direttamente o tramite società controllate, anche alcuni dei servizi commerciali succitati, riservando a se stesse l’utilizzo di parte dei locali e degli spazi gestiti. Altri locali e spazi aeroportuali sono stati invece assegnati ad imprese terze, in appalto o in subconcessione, a fronte di un corrispettivo. Tali servizi stanno assumendo una rilevanza crescente nell’ambito dei proventi realizzati dai gestori aeroportuali e, più in generale, nel giro d’affari generato negli scali, diventando così particolarmente appetibili per imprese che esercitano la loro attività principale al di fuori degli aeroporti. In tale contesto, la maggioranza dei gestori aeroportuali ricopre il duplice ruolo di gestore esclusivo delle aree e degli spazi necessari allo svolgimento delle attività commerciali, da un lato, e di impresa esercitante determinate attività commerciali in alcuni di detti spazi, in concorrenza con altre imprese, dall’altro.Poiché le concessioni in essere contengono di norma generiche disposizioni in merito alla gestione dei servizi commerciali e si limitano a regolare in maniera dettagliata le attività, e le relative obbligazioni, afferenti al trasporto aereo, il concessionario dispone di fatto di una totale discrezionalità. Ciò posto, si evidenzia come il pieno sviluppo della concorrenza per le attività commerciali possa risultare pregiudicato da comportamenti del gestore aeroportuale finalizzati ad impedire o ostacolare ingiustificatamente l’accesso e l’esercizio di tali attività da parte di altre imprese, in maniera da estendere la posizione dominante detenuta nel mercato a monte della gestione delle infrastrutture aeroportuali. Tali comportamenti distorsivi della concorrenza posti in essere dal gestore potrebbero configurare abusi qualora il mercato delle attività commerciali interessate abbia dimensione geografica coincidente con lo scalo.

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