venerdì 26 febbraio 2010

Fermate Lombardo ... prima che sia troppo tardi

[MIO PADRE ERA UN GRAN CACCIATORE, PERO' VEGETARIANO.
COSI' ANDAVA NEI BOSCHI E SPARAVA AI FUNGHI. Bruno Gambarotta]
Raffaele Lombardo, politicamente non è il massimo della vita, pur di rimanere governatore farebbe un patto con il diavolo. Il Pd Siciliano è suo alleato (poi non vengano a dire perchè perdono le elezioni). E' curioso che alla dismissione di un'impresa pubblica partecipi un'altra entità pubblica. La sorpresa maggiore viene dal fatto che la Regione Sicilia ha rifiutato l'attribuzione, a titolo gratuito, delle attività della Siremar, la società regionale per i collegamenti tra Sicilia e continente, prevista dal decreto legge 25 settembre 2009, numero 135, convertito con la legge 20 novembre 2009 numero 66. Il decreto ha previsto il trasferimento a titolo gratuito di tutte le società regionali possedute da Tirrenia alle rispettive regioni, con proroga delle convenzioni con lo Stato che garantiscono le sovvenzioni pubbliche. Toscana, Campania, Lazio e Sardegna hanno accettato, la Sicilia no. La Siremar verrà così privatizzata in blocco con la Tirrenia. L'ultima mossa, pubblica, della Regione Sicilia è stata la pubblicazione sulla stampa di un avviso per sollecitare manifestazioni di interesse di partner interessati a costituire una cordata con la Regione («Newco»), per partecipare alla privatizzazione Tirrenia. L'avviso precisa che «questo ente, avendo già ricevuto invito a tal fine da una primaria società italiana, intende valutare proposte finalizzate a prendere parte a compagini societarie (Newco) per l'acquisizione dell'intero capitale sociale di Tirrenia di navigazione Spa (e con essa di Siremar Spa)». Lo statuto e il piano industriale dovranno prevedere che la sede legale ed operativa sia della Newco sia della Tirrenia e della Siremar siano stabilite a Palermo. Oggi la sede della Tirrenia è a Napoli. La Regione chiede di avere una partecipazione minoritaria, «un potere, seppur condiviso, di gradimento all'ingresso di nuovi soci», «diritti patrimoniali privilegiati sotto il profilio della sopportazione dell perdite». L'avviso dava un termine brevissimo per le manifestazioni d'interesse, con scadenza a mezzogiorno di sabato 13febbraio. Secondo indiscrezioni, ipartner del governatore Lombardo dovrebbero essre gli armatori Lauro e Visentini. Potrebbe associarsi anche la Ustica Lines di Vittorio Morace, mentre il gruppo Tt Lines, già accostata alla Newco di Lombardo, potrebbe concorrere separatamente. Altri candidati attesi, almeno alla partenza, della privatizzazione sono la Moby Lines di Vincenzo Onorato, Gianluigi Aponte (Msc e Snav) che già ha partecipato alla cordata Cai per l'Alitalia ma poi si è ritirato, Crimaldi holding, Gnv, il gruppo francese Corsica Ferries, che controlla l'italiana Sardinia Ferries, alcuni fondi d'investimento anche stranieri. Secondo il bilancio Fintecna, a fine 2008 il gruppo Tirrenia aveva un patrimonio netto contabile di 357,988 milioni di euro. La partecipazione è iscritta nel bilancio Fintecna 2008 per 246,424 milioni. Secondo i dati riclassificati di R&S (Mediobanca), il gruppo guidato da Franco Pecorini nel 2008 ha avuto un fatturato netto di 6o milioni, inclusi contributi pubblici di credito navale per 252 milioni, con un risultato corrente prima delle imposte di 27,37 milioni, dopo amrnortamenti per milioni e un costo del lavoro di 136,91 milioni. Secondo Mediobanca, a fine zoo8 il gruppo Tirrenia aveva debiti complessiviper 928,28 milioni, di cui 830 milioni di debiti finanziari, sui quali nel 2008 hapagato interessi per 41,378 milioni.

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