mercoledì 11 novembre 2009

Yoani Sanchez fermata dalla polizia

[... SI SFORZAVA DI ESSERE IL SORRISO DI QUELLI CHE PIANGONO. Anonimo]
La blogger cubana Yoani Sanchez (nella foto)ha denunciato di essere stata vittima di un «sequestro» con «molta violenza fisica e verbale» da parte di agenti della Sicurezza dello Stato. Secondo quanto ha detto la Sanchez all’ANSA, due persone in borghese hanno impedito a lei e ad Orlando Luis Pardo, anche lui blogger, di partecipare ad una manifestazione contro la violenza costringendoli a salire su una macchina privata. Mezz’ora dopo sono stati «lanciati» dall’auto per strada, lontano da dove sarebbero stati arrestati. «Pensavo che non ne sarei uscita viva. Mi hanno tolto i vestiti, mi hanno messo le gambe verso l’alto e la testa in giù per caricarmi in macchina», ha raccontato. «Con un ginocchio mi facevano forza contro il petto e io gli stringevo i testicoli. Poi mi hanno picchiato in testa». Tutto questo sarebbe successo dentro la vettura, nella quale una persona guidava e altre due picchiavano, secondo la Sanchez, autrice del blog Generacion Y. «È stato un sequestro nel peggior stile della camorra. Mi hanno detto: Fino a qui sei arrivata. Non farai più niente». Nello stesso momento un’altra blogger, Claudia Cadelo, e una sua amica sono state arrestate e costrette ad entrare in un’auto della polizia e sono state liberate successivamente. «Con una mossa di judo mi hanno costretta a salire in macchina, mentre portavano via Yoani con un’altra auto», ha detto Cadelo. Yoani Sánchez (L'Avana, 4 settembre 1975) è una giornalista cubana. Laureata in filologia nel 2000, alla Università della Avana. Nel 2002 emigra in Svizzera, ma per problemi familiari rientra a Cuba nel 2004. Nell'aprile del 2007 crea il blog Generación Y (che le ha dato rinomanza internazionale) dove pubblica regolarmente cronache di vita cubana, caratterizzate da un tono acutamente critico sul governo. È una delle più influenti voci sulla realtà cubana. Il suo blog è scritto a Cuba ma l'accesso è bloccato agli abitanti dell'isola dalla censura ufficiale. Yoani Sánchez è spesso perseguitata dai mezzi di repressione ufficiali cubani. Le pagine del blog sono spesso vandalizzate, presumilbimente da incaricati del governo cubano con l’intento di screditare il lavoro della giornalista. In Italia, i suoi articoli sono pubblicati dalla rivista Internazionale e dal quotidiano La Stampa, che pubblica il suo blog sul sito www.lastampa.it/generaciony, tradotto da Gordiano Lupi. Nell'aprile 2007, è stata pubblicata presso Rizzoli una raccolta di post del suo blog col titolo Cuba Libre - vivere e scrivere all'Avana, curata e tradotta da Gordiano Lupi. Il 6 novembre 2009 è stata brevemente arrestata nelle strade de L'Avana mentre si recava a una manifestazione contro la violenza, insieme ad altri blogger amici. Secondo quanto riportato dagli stessi tramite Twitter, interviste e poi sul blog di Yoani, Generación Y, il gruppo avrebbe subito “abusi verbali e pesanti percosse”. L'episodio è stato ampiamente ripreso (e commentato) dalla blogosfera e dai media internazionali, incluso un lancio dell'agenzia Reuters. Per il suo blog ha ricevuto il Premio Ortega y Gasset istituito dal quotidiano spagnolo El País, ed è stata selezionata dalla rivista Time come una delle 100 persone più influenti del 2008. Il 27 Novembre 2008, la televisone tedesca Deutsche Welle le assegna il premio The Bobs 2008 al Meglior Weblog Internazionale. Il blog di Yoani partecipò in tre categorie Giornalisti senza frontiere, Miglior blog in spagnolo, e Miglior Weblog. Compare anche nella lista dei "migliori 25 blogs del 2009" redatta dalla rivista Time e dal network CNN, ed è inclusa anche nella lista dei "Giovani leader globali" del Foro Economico Mondiale per il 2009. Nell'ottobre 2009 le è stato assegnato il Maria Moors Cabot Award dalla Columbia University di New York, ma si è vista negare (per la quarta volta negli ultimi due anni) il permesso di lasciare Cuba per andare a ricevere il premio - inviando quindi un breve video di accettazione.

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